Titanfall 2 trailer encore

Titanfall 2

PC PS4 Xbox One

Titanfall 2 – Provato

Titanfall 2 rappresenta senz’altro uno dei pezzi più interessanti di fine 2016, e anche per questo si ripresenta il problema di comunicazione da parte di EA (nel quale, peraltro, l’assenza dalle sale dell’E3 non c’entra nulla).

Titanfall 2 immagine PC PS4 Xbox One 02

la voglia di provare il single player è ancora tutta lì

Abbiamo più volte sottolineato, anche nell’anteprima di Battlefield 1, la scelta controversa delle pubblicazioni ravvicinate per i due sparatutto di punta, ma non è mi è nemmeno piaciuta la disponibilità della sola modalità giocatore fra i contenuti testabili del gioco di Respawn Entertainment, considerata la vicinanza all’offerta precedente – ovviamente ingigantita e con piccole varianti, come vedremo – e la curiosità per la prima campagna in singolo della serie. Tuttora penso che il potenziale sia grande, e per questo avrei preferito un maggior coraggio fin da subito, alla prima prova ufficiale del gioco, senza aspettare i successivi appuntamenti dell’estate. Dopo la lagna, però, devo anche dire che i pochi minuti in multigiocatore visti a LA mi hanno sostanzialmente convinto, e di aver accolto con soddisfazione la notizia sulla gratuità dei futuri DLC di Titanfall 2 (tutt’altro che semplice da gestire), per spingere la comunità a non sfaldarsi durante la parabola naturale del prodotto.

GINNASTICA A CORPO LIBERO

La mappa dell’EA Play, Boomtown, presentava una parte centrale simile a diversi scenari del passato, con strutture produttive o di stoccaggio industriale, circondata però da un vasto spazio naturale con boschi, valli e strategiche alture, dove la necessità di coordinarsi col team era assolutamente centrale – per difendere le avanzate in gruppi ben nutriti, o anche per ordire imboscate da posizioni sopraelevate.

Titanfall 2 immagine PC PS4 Xbox One 03

i pochi minuti in multigiocatore visti a Los Angeles mi hanno convinto

I lodaout disponibili erano tre (stile assaltatore, cecchino e un ruolo più veloce, particolarmente adatto al mordi e fuggi), e in tutti i casi erano in bell’evidenza le armi inedite, ad esempio un nuovo lanciamissili che, oltre alla funzione “normale”, scaglia un potentissimo colpo verso il nucleo dei Titan, o un fucile da cecchino dotato di una particolare cadenza di fuoco, con due tiri a ravvicinatissima distanza tra loro e la conseguente possibilità di fare “filotto”, uccidendo in condizioni di estrema rapidità.

In questo senso, l’implementazione del nuovo rampino è quella che riesce a smuovere di più le acque, rendendo ancora più elevato il livello di mobilità e, per lo stesso motivo, garantendo la morte certa per i camper più statici. Mi immagino già giocatori che riescono a non toccare terra nemmeno per mezzo secondo del match – schizzando fra palazzi, pareti in corsa e assalti in groppa ai Titan – e in realtà ne ho persino un po’ paura. Dovrò fare il nonnetto volante.

CACCIA AI TITAN

Il tempo era pochissimo anche per vedere in azione i Titan, raddoppiati a sei nel nuovo capitolo, ma posso almeno descrivere nel dettaglio quello che mi ha subito attirato, lo Ion, più che altro per la brutale armatura e l’occhio solo in stile (nemmeno tanto, ma me lo faccio bastare) Zak.

Titanfall 2 immagine PC PS4 Xbox One 01

il background sembra stare tra Fanteria dello Spazio e Mobile Suit Gundam

Il corazzatissimo mech sfoggia un fucile con scarso volume di fuoco, ma alta velocità e precisione, di quelli capaci di ribaltare gli scontri ormai persi; abbiamo poi un raggio concentrato a lunga distanza d’ispirazione industriale, per tagliere i metalli come burro, insieme a tatticissime mine a filo, al solito scudo vortice (come da tradizione, per parare e rimandare al mittente i colpi) e all’arma esclusiva per il Nucleo, quella da tenere in serbo per le grandi occasioni, un raggio laser sparato dal dorso come nella migliore tradizione anime.

Molto interessanti anche le premesse di Ronin e Scorch: il primo è improntato sulla velocità e su serratissimi scontri a breve distanza, con colpi e parate di spada, shotgun e una devastante arma Nucleo con furia melee; Scorch, invece, è costruito intorno all’uso del fuoco e delle altissime temperature, con trappole incendiarie, lingue e irresistibili ondate di fuoco (arma Nucleo della situazione), e soprattutto con uno scudo che fa meraviglie, sciogliendo gli ordigni in arrivo con tanto di danni collaterali. Proprio i Titan erano i protagonisti della modalità vista a Los Angeles, Bounty Hunter, con taglie per i piloti contrassegnati e lauti bottini per i robottoni abbattuti in determinate condizioni.

LA LUNGA ESTATE DI PETER REI

Infine vanno segnalate le Tattiche, ovvero le skill speciali dei Piloti, fra cui rientrano il suddetto rampino e altre facoltà al momento non nuovissime, come l’ologramma diversivo o una lama energetica, all’interno di un nuovo sistema di abilità che, peraltro, ci riserviamo di descrivere dopo prove più approfondite.

Per il resto, la voglia di provare il single player è ancora tutta lì: il background sembra stare tra Fanteria dello Spazio e Mobile Suit Gundam (legato da un filo d’ispirazione proprio al libro di Heinlein), con un “pilota per caso” che riuscirà a imporsi come vero asso del conflitto, scontri di mech fra pianure, città e vuoto spaziale, scorci di esplorazione planetaria e – vedremo in che misura – confronti con insidiosi ecosistemi alieni. A questo punto, pretendo di sapere tutto a Colonia.

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