F1 2016 vanterà una modalità carriera fino a dieci stagioni

F1 2016

PC PS4 Xbox One

F1 2016 – Provato

Per certi versi, è curioso come la vita vera e le simulazioni videoludiche finiscano per intrecciarsi anche nei modi più impensati: proprio quando molte scuderie di Formula 1 si lamentano della mancanza di test per portare avanti l’evoluzione delle vetture e cercare di arginare il disarmante strapotere delle Mercedes, noi comuni mortali abbiamo avuto modo di provare per ben due volte il nuovo F1 2016 nel giro di poche settimane. Dopo averne apprezzato le qualità a giugno, durante lo scorso E3, grazie alle ottime parole di Davide, questa settimana è toccato a me occupare il pazzesco playseat Thrustmaster T500 con Wheel Add-on Ferrari F1, direttamente negli studi milanesi di Koch Media, per fare qualche giro di pista nell’assolata Australia.

IT’S-A ME, MARIO (ANDRETTI)

Dopo un anno di “transizione”, in cui il vuoto contenutistico andava a minare un ottimo comparto tecnico e un feeling di guida davvero ottimale, vero marchio di fabbrica dei racing game di Codemasters, F1 2016 presenta una nuova modalità carriera in single player, di cui ho potuto scalfire la superficie nel corso della mia breve prova.

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Codemasters ha fatto tutto a regola d’arte

Il tutto parte, ovviamente, dalla creazione di un alter ego pilota: impostate fattezze, nome, nazionalità e livrea del nostro casco, la scelta più dura sarà sicuramente quella della scuderia dalla quale incominciare la nostra carriera. Nulla ci vieta di partire dalla Manor, dalla Haas o da un altro team di media-bassa classifica, per mettere in mostra le nostre qualità di piloti e collaudatori e portare al successo il più classico degli underdog, come calcisticamente ci hanno insegnato il Leicester e il Portogallo… anche se, chiaramente, perché perdere l’occasione di guidare una Ferrari, seppur virtuale, o umiliare quel simpaticone di Hamilton facendogli perdere il posto da prima guida del team? A causa di una scelta bizzarra ma giustificata da (immagino onerosissimi) motivi di licenze, infatti, nella modalità carriera di F1 2016 non è previsto il mercato piloti: fatta eccezione per il giocatore, libero di spostarsi a seconda dei suoi successi e delle offerte ricevute, nel corso delle dieci stagioni previste nella modalità nessun pilota reale potrà svincolarsi dal team attuale.

Ad ogni modo, le nostre scelte si rispecchieranno sulla nostra carriera e nella sua progressione. Optare per una scuderia minore e portarla a piazzamenti insperati, oltre a far crescere il nostro status di pilota all’interno del paddock e metterci nel mirino dei grandi team, aiuterà la suddetta a migliorare e a mantenere un livello più alto anche in caso decidessimo di accasarci altrove, in cerca di un titolo o di una carriera a caccia di record consecutivi. D’altro canto, optare subito per la scuderia del momento ci farà partire con tutti gli occhi addosso, e dovremo dimostrare gara dopo gara di non essere solo il novellino di turno, ma una stella nascente in grado di prendere il posto di primo pilota all’interno del team.

Ogni traguardo da raggiungere, così come la traccia dei progressi ottenuti e la nostra rivalità del momento, è sempre ben visibile sul portatile del nostro motorhome, a cui faremo ritorno dopo ogni sessione di prove e ogni prova del mondiale. Come diceva anche Davide, inoltre, da qui potremo tenere conto dei nostri progressi come piloti grazie a un sistema che, in qualche modo, semplifica anche per noi comuni mortali la lettura dei dati telemetrici, permettendoci di capire il nostro stile di guida, i suoi inevitabili errori e, soprattutto, come adattarlo al meglio per rendere al massimo in pista e assicurarci così la vittoria finale.

DAYS OF THUNDER

In pista, F1 2016 conferma quanto di buono ci si può aspettare da un team sempre attento al giusto equilibrio tra l’arcade con molto gusto e la simulazione aspra ma appagante.

F1 2016 trailer pit lane

F1 2016 presenta una nuova modalità carriera in single player

Sebbene le auto di Formula 1 e le ruote scoperte in generale riservino delle asperità di guida tutt’altro che trascurabili, non siamo infatti ai livelli di cattiveria che rendono un capolavoro DiRT Rally: qui il modello è permissivo quanto basta per farci comunque sudare, anche letteralmente, se disponete della giusta configurazione.

Durante la prova effettuata col playseat Thrustmaster, in effetti, è stato inevitabile tirare fuori un sorrisone ogni volta che si usciva in piena trazione da una curva in accelerazione, col volante che “tirava” sempre di più, rendendomi partecipe del bolide che (idealmente) avevo sotto il sedere. In generale, il modello di guida è parso davvero pronto e inappuntabile, rispondendo bene a ogni cordolo e ogni minima perdita di aderenza anche a difficoltà intermedia e con qualche aiuto disattivato, specie sul versante della frenata assistita. Rimane da valutare la resa pad alla mano, così come bisogna fare più di un giro per valutare al meglio la resa delle diverse mescole di gomma presenti (che già così sembra più che soddisfacente), ma l’idea è quella che il gioco ci sia e funzioni alla grande con una configurazione di altissimo profilo come quella di prova.

F1 2016 vanterà una modalità carriera fino a dieci stagioni

il modello di guida è parso davvero pronto e inappuntabile

Dopo aver fatto qualche giro di qualifica per prendere le misure del tracciato e dell’impianto di gioco, ho poi sperimentato brevemente l’ebbrezza di una gara. Anche qui, Codemasters ha fatto tutto a regola d’arte, proponendo un nuovo sistema di entrata ai box più realistico, con tanto di limitatore, così come una revisione della Safety Car e l’introduzione della Virtual Safety Car (molto discussa, come era prevedibile), che entreranno in azione a seconda della gravità degli incidenti in pista.

Anche se la novità che più titilla i nerd del volante è costituita dalla nuova partenza, in tutto e per tutto simile al vero launch control delle F1, in cui è necessario tenere “giù” la marcia e mollarla con il giusto tempismo per scattare prima di tutti. Una prontezza di riflessi che certamente non è mancata a Codemasters: i difetti che minavano l’ultima iterazione del gioco sembrano essere stati ampiamente risolti con questo F1 2016, assolutamente pronto per conquistare i fan della rossa (e delle altre scuderie, perché no), su PC, PlayStation 4 e Xbox One già a partire dal prossimo 19 agosto. Scaldate i motori!

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