Konami ha annunciato la lineup per il Tokyo Game Show 2016

PES 2017

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PES 2017 – Provato

Eccomi qui a parlarvi del secondo giro di giostra, in attesa che Davide Mancini (o chi per lui) metta mano a un’eventuale nuova build di PES 2017 in quel di Colonia alla gamescom prossima ventura. Dopo l’ottima impressione scaturita dalla prova di qualche settimana fa (se vi interessa, cliccando qui potete leggerne il resoconto) non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di recarmi presso la sede milanese di Halifax e consumare una mattina un po’ a distribuire papagne, e un po’ a prenderle.

Prima di lasciare che i giornalisti presenti impugnassero i pad, il team di Konami ha tenuto una breve ma intensa presentazione nella quale ha specificato meglio i canoni dell’accordo con il Barcellona, già noti da qualche giorno. Quella con la squadra di Messi e Neymar è una partnership a tutto tondo e non si limita al mero sfruttamento del marchio: a riprova di ciò ci sono state mostrate alcune slide che illustravano la resa del facial capturing di alcuni dei calciatori più celebri della compagine blaugrana; parimenti, in MyClub saranno presenti alcune leggende del team come Ronaldo (quello vero), Rivaldo, Xavi, Ronaldinho e l’immarcesibile Puyol; inoltre, PES 2017 potrà contare su una rappresentazione esclusiva del Nou Camp, davvero reso nel migliore dei modi; infine non mancheranno nemmeno i kit classici, indossati nella pluricentenaria storia del club catalano per eccellenza. Detto questo, dopo un accenno alla prossima pubblicazione di due prodotti per mobile – ovvero PES Club Manager e PES Collection – e l’annuncio tra i denti del fatto che Konami sta cercando di chiudere accordi similari con altre squadre di club (anche italiane), è giunta l’ora che io vi erudisca a proposito della prova sul campo vera e propria.

ALLA RICERCA DI CONFERME

Esattamente come accaduto nella prova di PES 2017 di inizio giugno, anche in questo caso non si è potuto fare altro che inanellare una serie di amichevoli contro gli altri colleghi della stampa specializzata. Nella selezione delle squadre è sparito l’Arsenal, mentre hanno fatto il loro ingresso glorioso il Boca Juniors, il River Plate, il Corinthias, il Flamengo e, ovviamente, il Barcellona; cinque compagini che si sono unite ad Atletico Madrid, Francia e Germania, già presenti nella precedente demo. Solo un paio di anni fa ricordo di aver partecipato a una presentazione a porte chiuse a Los Angeles dove tra le pochissime squadre di club selezionabili figuravano Juventus e Milan: un segno evidente dei tempi che cambiano e di come il calcio nostrano stia perdendo un po’ di appeal a livello internazionale.

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PES 2017 si gioca che è un piacere e la percezione di controllo della squadra e del singolo calciatore è davvero tanta roba

Lasciando perdere i fatti di contorno, devo subito sottolineare come le ottime sensazioni che vi ho riportato qualche settimana fa abbiano trovato conferma in questa seconda prova. PES 2017 si gioca che è un piacere e la percezione di controllo della squadra e del singolo calciatore è davvero tanta roba, al netto del fatto che una seconda mattinata di partite amichevoli, pur se sommata alla prima, non fa statistica sufficiente, e resta comunque da verificare la bontà dell’intelligenza artificiale quando non c’è l’imprevedibilità umana a gestire i movimenti degli avversari.

Nella mia pervicace insistenza nell’utilizzo del tiro Avanzato devo continuare a rammaricarmi di come sia complesso riuscire a calciare di prima un pallone spiovente (cosa facilmente effettuabile, invece, sia col settaggio Base, sia con quello Manuale), mentre incredibilmente ho colpito una sola traversa, il che mi fa sperare che almeno uno dei due difetti del tiro Avanzato sia stato finalmente sistemato. Per il resto, memore dell’esperienza di giugno ci ho messo davvero poco a usare in modo istintivo le novità del sistema di controllo, tanto da essermi permesso di provare qualche forzatura in più. Ribadisco che l’elemento più impattante è il Real Touch, che se usato a dovere consente di sviluppare manovre “a due tocchi” di rara bellezza.

Chiudo questa breve ma sentita anteprima con una preghiera ai signori che contano in quel di Konami. D’accordo che avete firmato una partnership col Barcellona, ma nella demo di prova la squadra blaugrana è parsa eccessivamente “overpowered” rispetto agli altri team, nazionali di Germania e Francia comprese: magari un’aggiustatina al bilanciamento di alcuni giocatori andrebbe presa seriamente in considerazione. Ah, e poi bacchettata sulle mani per la versione PC, anche quest’anno non all’altezza delle controparti per console… così non si fa.

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