Sea of Thieves immagine PC Xbox One 01

Sea of Thieves

PC Xbox One

Sea of Thieves – Provato

Cosa c’è di meglio di essere in fiera e stupirsi per un gioco inaspettatamente gustoso? Magari mentre sei in fila con i tuoi compagni di viaggio? In realtà poco, soprattutto in queste prime battute della gamescom. Alla presentazione di Microsoft, io e Fabio ci siamo ritrovati misteriosamente di fronte alla postazione di Sea of Thieves, il nuovo progetto multiplayer di Rare in cui un gruppo di manigoldi è impegnato nella gestione di un vascello e a solcare i mari alla ricerca di un sostanzioso bottino o, più auspicabilmente, di qualche barile di grog bello pieno. E nonostante le poche aspettative, dovute soprattutto a qualche rumoroso giullare impegnato a suonare strumenti (veri) e far piombare la teutonica Colonia nel bel mezzo dei Caraibi (senza riuscirci, da qui il vago sentore di fastidio), i minuti passati per mare sono stati assolutamente gustosi e piacevoli.

TUTTI ALL’ARREMBAGGIO

Nei panni di un simpatico emulo di Guybrush Threepwood, il giocatore si ritroverà dunque a prendere il largo con i suoi compari, armato di un boccale di grog, una trave di legno per tappare i buchi nello scafo e una simpatica fisarmonica, con cui intonare una caraibica cavalcata delle valchirie in grado di mettere immediatamente il sorriso sulle labbra anche in caso di naufragio. Al di là della simpatia che permea il design generale, comunque, la vera chiave di Sea of Thieves sta proprio nella cooperazione tra i vari membri dell’equipaggio: proprio come nella vita vera, infatti, comandare da soli una nave è tutt’altro che possibile, ed è fondamentale collaborare per portare avanti la navigazione e raggiungere la meta, qualunque essa sia

Sea of Thieves immagine PC Xbox One 02

Sea of Thieves è godibile appieno solo insieme a un gruppo di amici

Nel mio caso, levata l’ancora, mi sono ritrovato in cima all’albero maestro, dal momento che il buon Claudio dalla posizione del timone non riusciva a vedere oltre le vele spiegate, e aveva bisogno di sapere dove andare. Tra un sorso di grog e l’altro, in preda ai fumi dell’alcool, ho intravisto all’orizzonte una nave che veleggiava in nostra direzione con fare bellicoso e, come un bravo strillone, ho chiamato tutti ai cannoni sul lato giusto per fare fuoco e sono sceso dal pennone per dare il buon esempio. Manco a dirlo, però, la nostra nave è finita come un colabrodo e, corpo di mille balene, siamo dovuti correre sotto coperta per impedire alla bagnarola di affondare una volta per tutte suggellando la nostra disfatta. La corsa è stata inutile, perché lo scafo era ridotto davvero male, e ci siamo trovati a galleggiare in mare, mesti, con la vittoria che ormai era solo un miraggio all’orizzonte. Col sorriso sulle labbra, abbiamo assistito impotenti all’affondamento della nostra adorata.

UNA CIURMA AFFIATATA

A stupire di Sea of Thieves è stata tutta una serie di particolari interessanti che, a una prima occhiata un po’ distratta, non ci erano balzati subito all’occhio buono. Per esempio, una volta dietro al cannone, prima di sparare, ci siamo accorti che bisogna tener conto del movimento ondeggiante della nave, calcolando la traiettoria della palla di cannone in relazione alle onde.

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la chiave di Sea of Thieves sta proprio nella cooperazione tra i vari membri dell’equipaggio

A tal proposito, la coordinazione col resto dell’equipaggio è fondamentale, dal timoniere che ha il compito di sistemare il vascello per offrire una visuale pulita, alla vedetta che “strilla” anticipando i movimenti avversari. Sea of Thieves è godibile appieno solo insieme a un gruppo di amici, organizzandosi per suddividere i vari compiti e velocizzare le operazioni fondamentali per governare la nave.

Il tutto è ancora un po’ acerbo e decisamente limitato nel numero delle attività da svolgere prima della battaglia, tuttavia il gioco arriverà soltanto nel 2017 ed è lecito aspettarsi un sistema di progressione tale da specializzare i vari giocatori nei diversi compiti e magari differenziare le partite che, in questo momento, sono divertenti ma davvero molto simili l’una a l’altra. Il #TeamCrimine qui presente non vede l’ora di riempire i boccali di grog spumeggiante e salpare per i mari del sud in compagnia del nostro pirata preferito: Astrotasso col suo fido pappagallo Chocobo. Yarr!

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