Battlefield 1 ps4 pro multiplayer

Battlefield 1

PC PS4 Xbox One

Battlefield 1 - Provato

Sicuramente giocherò alla beta di Battlefield 1 per tutto il tempo concesso, tanto è divertente, ma tra le ore spese ieri sul client PS4, in anticipo di un giorno sulla release pubblica, e le tante giocate oggi sulla versione PC, direi che si può iniziare a descrivere i contenuti e avanzare qualche riflessione. Se poi siete pigrissimi, potete farvi ricordare le basi del gioco “a voce” da Claudio, nella recente videoanteprima dalla gamescom.

Battlefield 1

Lo strapotere dei tiri sulla distanza è legittimo e addirittura galvanizzante in un gioco ispirato alla Grande Guerra

Comincio dalle mie preferenze per classi e mezzi, giusto per entrare nello spirito: su PS4 ho rinunciato quasi immediatamente alla precisione del tiro, perché con il pad in mano sono una schiappa, e ho dunque puntato sulla mitraglietta dell’Assaltatore e la mitragliatrice del Supporto, oltre che su mine anticarro e granate a gas per un minimo di lameraggio tattico; su PC, invece, i fucili a disposizione del Medico sono quelli con cui ho raggiunto una sintonia immediata, per la discreta precisione e il sorprendentemente elevato rateo di fuoco (sul livello di verosimiglianza torno più avanti). È sicuro, invece, che presto o tardi vedremo il Kikko redazionale nei panni dello Scout su una delle alture a gradoni della mappa, sopra al lato settentrionale, dove mi sono divertito tantissimo ad abbattere intere file di cecchini intenti a mirare (in tali casi, per guardarsi dai furbini come me, è possibile proteggersi con mine a corda, come quelle di Sniper Elite). C’è da dire che le postazioni più battute sono molto evidenti e che questo, almeno al momento, sta lenendo un poco lo strapotere dei tiri sulla distanza, comunque legittimo e addirittura galvanizzante in un gioco ispirato alla Grande Guerra.

AI CONFINI DEL DIESELPUNK

Quella dello scout resterà dunque una classe battutissima e molto remunerativa, a disposizione di chi ha acquisito un occhio bionico abbuffandosi di FPS, a cui tuttavia andrà ad affiancarsi la tremenda potenza dei veicoli, fondamentali per le notevoli distanze tra i punti di conquista. Piccoli (e risolvibili) bug a parte, mi ha davvero sorpreso per divertimento ed efficacia la cavalleria, in virtù della resistenza delle (povere) bestie ai proiettili normali e della possibilità di sfruttare le grandi distese per aggirare i nemici, “tagliando” la loro linea d’assalto e massacrandoli con fendenti di spada.

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Piccoli bug a parte, mi ha davvero sorpreso per divertimento ed efficacia la cavalleria

I cavalli possono essere rinvenuti sulle scenario e montati da qualsiasi classe, acquisendo pure la lama al fianco, oppure selezionati dalla mappa entrando nella divisa di un vero cavallerizzo, equipaggiato in modo differente. Discorso simile per piloti di carri e aerei, che tuttavia sono capaci di riparare i veicoli e sfoggiano una carismatica pistola con calcio lungo, non potentissima ma perfetta per un assalto di sorpresa, magari dall’alto. Non si sono ancora viste skill specifiche né tanto meno l’opportunità di modificare tali classi, ma la caratteristica dovrebbe essere presente nel gioco finale, stando a quello che abbiamo saputo negli ultimi mesi. Altre mattanze di avversari sono arrivate con il carro armato a cinque posti, anche solo sfruttando la mitraglietta frontale e aspettando l’apparizione degli alleati ai lati, al controllo di cannoni, shotgun e altre mitragliatrici. Tutta questa potenza, non a caso, in Battlefield 1 è tenuta a bada in termini di respawn, e le chance di montare a cavallo, in aereo o su un carro (da più postazioni, appunto, ma anche monoposto) sono sempre misurate e giustamente avare, mediamente non più di un paio di volte nella stessa partita.

Sul piano della verosimiglianza ho già deciso di fregarmene: nello scontro tra inglesi ed esercito turco della beta, così come nel gioco completo, il fascino quasi “diesel-punk” di armi e carri armati dall’aspetto mostruoso avrà sempre la meglio su qualsiasi pretesa di realismo, con frequenze di fuoco, velocità di ricarica e di locomozione dei mezzi volutamente lontane dalle controparti reali. Discorso analogo per i Behemoth: il treno corazzato che corre nel deserto, ad esempio, allunga la partita per dare un’ultima chance ai perdenti, e questo non mi piace molto in ottica competitiva, ma la sua stessa presenza confluisce in battaglie che sembrano in grado di non annoiare mai, unendosi ai cambiamenti meteo dinamici, alla distruttibilità delle strutture e, nel deserto della beta, alle tempeste di sabbia per determinare un’irresistibile atmosfera estetica.

APOCALISSE NEL DESERTO

Da un po’ di anni non mettevo mano a Battlelog in versione console, e sono stato contento della minore differenza in alcune caratteristiche di base, come le liste server su tutte le versioni; su PC, invece, sembra definitivamente superata la fase in cui il loadout era presente solo su browser, e anzi troviamo tutte le opzioni di crescita (quasi lapalissiane, con prezzi e soglie di livello per ogni strumento) direttamente nelle fasi in game.

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La mappa del deserto del Sinai si presenta bella da vedere e molto definita su entrambe le piattaforme

Non mi piace, però, l’obbligo di definire l’equipaggiamento durante lo svolgimento delle partite, e attendo con ansia che la voce oscurata “Soldier”, in alto fra le opzioni, venga attivata nella versione finale. La mappa del deserto del Sinai, infine, si presenta bella da vedere e molto definita su entrambe le piattaforme, grazie a larghi spazi aperti e un numero di edifici abbastanza esiguo da non pesare troppo in zona video, pur facendo vedere ottime cose sul piano della distruttibilità e del design. In qualche modo potremmo paragonare il conteggio poligonale complessivo a quello dei livelli di Hoth o Tatooine in Star Wars: Battlefront, sottolineando però il numero di giocatori tornato a 64 in modalità Conquista (c’è anche Rush nella beta, con i consueti obiettivi in sezioni progressive della mappa), e un dettaglio generale che si dimostra più originale e vario. DICE sembra aver ripreso dalla sua ultima fatica anche la pulizia delle icone sulla visuale, con indicatori altrettanto chiari dei controlli, applicate però a uno shooter di gran lunga migliore, dove tutte le strutture vengono giù a cannonate e dove è la vera prestazione balistica a farla da padrone.

Battlefield 1

Il client PC di Battlefield 1 è già corredato di un numero notevole di opzioni grafiche, capace di renderlo molto più raffinato. Tra quelle di base, risoluzione e vertycal sync a parte, troviamo gli importantissimi slider per il campo visivo, anche nella prospettiva in terza persona dei veicoli (non esclusiva, e anzi le visuali interne sono bellissime), insieme a motion blur e attivazione della profondità di campo per l’arma; le opzioni avanzate, invece, comprendono i vari livelli per texture, filtri, illuminazione, post processing, post antialiasing, ambient occlusion e altre primizie che, tuttavia, non è possibile modificare nella beta (settatasi automaticamente su “Ultra” in tutte le voci, con una 980Ti). Considerate, poi, la predisposizione al supersampling, la resa sempre sopra agli 80 fps e le aspettative di spettacolo visivo del single player, a meno di impazzimenti dell’ultimo minuto so già a quale versione puntare per il massimo del risultato. Mi hanno fatto un po’ tremare i problemi di lag riscontrati su diversi server, ma non fino al punto da pensare che DICE, dopo i disastri di connettività di tre anni fa, non si sia attrezzata adeguatamente per il momento del dunque. Sprecare una materia prima del genere sarebbe un delitto.

Giusto per metterci ulteriore ansia rispetto all’ultimo discorso, in queste ultime ore stiamo riscontrando notevoli problemi di connessione ai server: DICE è al lavoro per risolverli, ed è qui che dovete recarvi per tutti gli update del caso.

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