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Rhythm Paradise Megamix

3DS

Rhythm Paradise Megamix – Provato

Chi di voi si ricorda Rhythm Tengoku? Uscito nel lontano 2006, Il titolo sviluppato da SPD fu l’ultimo gioco a vedere la luce su GBA, la portatile Nintendo dell’epoca. In questi dieci lunghi anni sono stati pubblicati ben due seguiti, Rhythm Paradise (Nintendo DS) e Rhythm Paradise Fever (Wii). Una serie di successo che, quest’anno, porterà finalmente anche in Europa l’ultimo capitolo della saga su Nintendo 3DS, che già ha visto la luce in Giappone e Stati Uniti.

TIENI IL TEMPO

Rhythm Paradise Megamix non è esattamente un nuovo episodio, ma piuttosto la summa di tutti i minigiochi già visti all’interno delle precedenti installazioni, rivisitati sotto l’aspetto visivo e uniti tra loro da una componente narrativa molto blanda. Non disperate, tra i circa 100 minigiochi presenti non mancheranno delle novità, e sfide inedite per saziare i palati anche dei più grandi consumati della saga.

Rhythm Paradise Megamix immagine 3DS 07Per coloro che non conosco questa serie, cos’è esattamente Rhythm Paradise? Si tratta di una raccolta di minigiochi in cui tutto fa riferimento al tempo. Scordatevi brani musicali veri e propri su cui suonare, alla Guitar Hero per intenderci, perché il gioco di Nintendo punta all’essenza vera e propria della musica: saper tenere il tempo e conoscere il ritmo.

Raccontato così potrebbe sembrare un titolo asciutto e tedioso, ma a fare la differenza è, ovviamente, la confezione che Nintendo ha preparato attorno al cuore dell’esperienza che, è bene ricordare, il più delle volte si basa unicamente sulla pressione di un tasto al momento giusto. Ogni mini sfida è rappresentata da una serie di situazioni marcatamente “nonsense” in pieno stile giapponese, qualcosa di simile a quanto visto nella serie Wario Ware, ed in alcuni casi ancora più estrema.

Rhythm Paradise è una raccolta di minigiochi in cui occorre saper tenere il tempo e conoscere il ritmo

Cipolle a cui bisogna togliere i peli, bambini da far urlare, tegole volanti da spaccare con i pugni di un karateka provetto sono solo alcune delle situazioni a cui faranno riferimento i vari minigiochi. Non cadete nel tranello pensando che si tratti di una cosa semplice: il gioco non ammette errori, è ferreo, severo come quei maestri delle elementari che ti bacchettavo sulle mani ad ogni singolo errore.

Rhythm Paradise Megamix immagine 3DS 01Ogni sfida conta, fortunatamente, la presenza di un tutorial che spiega al giocatore il compito da superare, e lo lascia esercitare il tempo necessario per assimilarlo. Inoltre, sfruttando il doppio schermo della console, tutte si svolge nella parte superiore, lasciando a quella inferiore l’incombenza di spiegare visivamente se si è utilizzato il giusto tempismo. Inoltre, a fronte di troppi errori consecutivi, uno schema ben preciso (una sorta di metronomo) cerca di spiegare, in maniera ancora più chiara, quando e come schiacciare i tasti nel modo corretto. Dalla nostra c’è un input lag praticamente nullo, elemento a dir poco fondamentale vista la tipologia del prodotto.

NONSENSE

La maggior parte di questi minigiochi è unita da una sorta di storia che porterà il giocatore a conoscere una serie di personaggi assurdi che avanzeranno richieste completamente fuori di testa. Questa variante rappresenta probabilmente la più grande novità di questo quarto capitolo e, pur essendo un’aggiunta non fondamentale per la struttura del titolo, l’ho trovata piuttosto divertente e riuscita. Rimango abbastanza curioso di capire come si evolverà il tutto proseguendo all’interno della storia.

Rhythm Paradise Megamix immagine 3DS 09A questo elemento si aggiunge poi una marea di sfide collaterali, secondarie e bonus, che racconta in maniera ancora più netta la lucida follia che i creativi giapponesi sanno infondere nei loro giochi, quando si tratta di realizzare qualcosa di completamente senza senso. Vi assicuro che in più di una occasione, 3DS alla mano, sono scoppiato in una fragorosa risata. Guardando all’aspetto puramente estetico/visivo, Rhythm Paradise Megamix, come dicevo poche righe sopra, asseconda in maniera chiara e palese il “nonsense”, con tratti abbozzati e poco definiti e che fanno spesso sorridere.

Rhythm Paradise Megamix non è sicuramente un gioco semplice: dalle prime ore messe in cascina, infatti, traspare in maniera inequivocabile la necessità di avere la conoscenza del ritmo e di sapere come assecondarlo. Quel che è certo è che, nella schiera dei rythm game, quest’ultimo nato di casa Nintendo è sicuramente uno dei più atipici e particolari. Appuntamento alla recensione.

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