Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio – Recensione

Strana la genesi di questo Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio, un film che nasce dalle ceneri di due lungometraggi malriusciti a cavallo tra il 2003 e il 2008, ma che ha origini ancora più lontane. La serie a fumetti spagnola, difatti, risale al 1958, ma è alla fine degli anni Novanta che il grande pubblico italiano viene a conoscenza dei due agenti segreti pasticcioni per antonomasia (Mortadello e Polpetta, per l’appunto, nati dalla penna di Francisco Ibáñez), grazie a una fortunata serie di cartoni animati andati in onda su Italia 1. Diversamente dai prodotti per il cinema che lo hanno preceduto, Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio è un film di animazione ben riuscito, che riesce da un lato a risvegliare rimembranze di una gioventù ormai lontana se siete “vecchietti” come me, e dall’altro ad accendere i riflettori sui due personaggi qualora non abbiate la minima idea di cosa si stia parlando.

L’incipit è quantomai surreale, fintanto grottesco e in linea coi canoni goliardici che caratterizzano da sempre la serie. Mister L, capo della TIA (la CIA dei poveracci), proprio non ce la fa a difendere la cassaforte dell’agenzia, e all’ennesimo furto perpetrato da Jimmy lo Sguercio si vede “costretto” a rivolgersi ai servigi di Mortadello e Polpetta. Inutile dire che la situazione finisce in vacca nel giro di un amen, e che da lì fino ai titoli di coda il film è un susseguirsi di situazioni assurde, condite da azione frenetica e battutine a tratti nemmeno tanto velate (la flatulenza di Polpetta, ad esempio, funge da pretesto per alcuni momenti davvero esilaranti). Certo, Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio parte un po’ lentino: nei primi minuti si ride poco e ci sono momenti in cui il fantasma dei lungometraggi precedenti aleggia per la sala. Tuttavia, superato il primo scollinamento, la storia prende quota, come il divertimento nello scommettere su quale sarà la trovata successiva degli sceneggiatori per trasformare un sorrisetto in una risata convinta. A volte i dialoghi la tirano un po’ troppo per le lunghe, ma per fortuna è l’azione a condire la stragrande maggioranza del tempo, ed è proprio lì che Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio vince la sua personalissima scommessa col passato.

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il film è un susseguirsi di situazioni assurde

Naturalmente, sarebbe un errore recarsi in sala aspettandosi un capolavoro di animazione in stile Disney o Dreamworks. Il film spagnolo è tecnicamente solo discreto, e comunque il target cui è rivolto è quello dei ragazzi pre-adolescenti: inutile, quindi, cercare la morale quando non c’è o viene volutamente lasciata all’ombra del resto. Consapevoli di ciò, anche gli adulti possono trovare in Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio alcuni momenti molto alti di nonsense spinto, dove magari serve qualche secondo a intuire il lato comico della situazione, ma capaci poi di accendere la risata sguaiata una volta che ne viene colta la grottesca genialità (per un paio di giorni, ad esempio, non farete altro che guardare di traverso semafori e televisori… e non vi dico altro). Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo Sguercio vale quindi il prezzo del biglietto? Certo, a patto di avere voglia di un film leggero, cui far seguire una pizza e una birra in compagnia.

VOTO 8

mortadello-e-polpetta-contro-jimmy-lo-sguercio-recensione-cinema-2Genere: animazione, comico
Publisher: Twelve Entertaiment e Sommo Independent
Regia: Javier Fesser
Colonna Sonora: Rafael Arnau
Interpreti: n.d.
Durata: 94 minuti

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