Star Trek Beyond – Recensione

Terzo capitolo del nuovo equipaggio della Enterprise, Star Trek Beyond è anche il primo della nuova serie che non vede J.J. Abrams al timone. L’uomo che ha rilanciato la saga, infatti, copre solo il ruolo di produttore, lasciando la direzione della pellicola a Justin Lin, conosciuto dal grande pubblico per aver diretto la serie Fast & Furious dal terzo capitolo fino al sesto.

Il pretesto per la nuova avventura è molto semplice: Kirk e i suoi devono affrontare le conseguenze di una imboscata che li costringe ad evacuare la nave, rifugiandosi su un pianeta alieno. Il perfido Kraal, l’essere mostruoso che li ha attaccati, sembra avere un qualche contatto profondo con l’Alleanza e un risentimento vivo verso l’epoca di pace che è stata decretata. Ogni membro della nave dovrà quindi affrontare le paure messe in campo nei primi minuti della pellicola: Kirk, ormai annoiato dalla vita sulla nave, medita di lasciare il posto; Spock sente la responsabilità verso il suo popolo e gli altri protagonisti soffrono la lontananza delle loro famiglie. L’assalto che li ridurrà in ginocchio sarà l’occasione adatta per riconsiderare il proprio ruolo all’interno della missione spaziale.

Star Trek Beyond Cinema 02

Justin Lin non è Abrams e si vede

Di gran lunga il capitolo minore, Star Trek Beyond parte a rilento, e mostra grande difficoltà a carburare nella prima mezz’ora. Il dilemma di Kirk, alienato dai ritmi e dalle routine del lavoro nello spazio, accompagna lo spettatore attraverso una quotidianità fatta di giorni sempre uguali in cui la noia la fa da padrone. Dalle sue parole si apprende il terrore di finire in un vortice di “episodi uguali ai precedenti”. Star Trek Beyond soffre della stessa preoccupazione del suo capitano: non avere il brio e la verve necessari per ammaliare il pubblico. Dopo i primi cinque minuti movimentati, durante i quali viene messo in chiaro il tono sopra le righe, prende piede una parte introduttiva molto farraginosa: i dialoghi tra i membri dell’equipaggio non filano via lisci, risultando appesantiti da momenti di retorica e da riassunti “spietati” che mirano a fare il punto della situazione sul background dei personaggi, ormai lontani dallo schermo da tre anni.

Le cose migliorano decisamente quando l’azione entra nel vivo: il film acquista una sua dimensione e, soprattutto, i personaggi assumono un ruolo ben definito di fronte alla difficoltà, ritagliandosi il giusto spazio. Peccato che, anche in questi frangenti, Star Trek Beyond non diventi mai incisivo, né durante i dialoghi che tendono a spiegare allo spettatore ciò che sta succedendo (che brutto vizio, amici sceneggiatori, non siamo mica idioti!), né per quanto riguarda l’azione difficilmente leggibile per colpa di una camera troppo cinetica e non ben gestita.

La qualità del film, comunque, mantiene una crescita costante arrivando, proprio nelle battute finali, a un paio di sequenze d’azione decisamente notevoli (quella col sottofondo di Sabotage dei Beastie Boys è favolosa!) e a una rivelazione finale gradevole. Resta comunque l’amaro in bocca per una terza iterazione del brand decisamente sottotono, lontana dai buoni livelli del primo film e di Into Darkness. Justin Lin non è Abrams e si vede.

Bello e commovente l’omaggio a Leonard Nimoy e al cast originale della Enterprise, probabilmente il momento con più cuore dell’intera produzione.

VOTO 6.5

Star Trek Beyond Cinema locandinaGenere: azione, Sci-Fi
Publisher: Universal Pictures
Regia: Justin Lin
Colonna Sonora: Michael Giacchino
Intepreti: Chris Pine, Zachary Quinto, Karl Urban, Zoe Saldana, Sofia Boutella
Durata: 120 minuti

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