Suicide Squad – Recensione

La prassi del pubblico internettiano ormai la conosciamo, e negli ultimi due giorni ce la siamo vista sbattere prepotentemente in faccia: il web aveva già deciso, Suicide Squad doveva essere l’ennesimo capitolo infelice, brutto e scandaloso dell’universo cinematografico DC/Warner. Invece si è dimostrato il contrario.

Al netto di “terroristi” informatici, “analfabeti” filmici che chiedevano la chiusura di Rotten Tomatoes, contenitore di recensioni negative del film, Suicide Squad presenta difetti e pregi dove gli ultimi appaiono sicuramente più convincenti. Il film che ne risulta agli occhi dello spettatore è divertentissimo e abbraccia, contestualmente, il genere dei cinecomic e quello dei gangster movie.

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Suicide Squad è un matrimonio di humor, azione e selezione musicale di classe

Non posso soffermarmi sulla trama, perché sarebbe un tripudio di spoiler, ma basti sapere che un evento particolarmente significativo in Batman v Superman, pellicola segnata da una più che latente paura nei confronti dei metaumani, porterà Amanda Waller, agente governativo, a suggerire la nascita della Task Force X. Questa, appunto, è la Suicide Squad: un piccolo plotone di “bad guys” che, nonostante la sua natura, si unisce per arginare eventi di natura irreparabile. Inutile dire che l’ennesima minaccia per il globo sarà la scintilla che farà scattare in fretta e furia l’operazione, con il conseguente invio della squadra sul campo di battaglia.

Mettiamo subito in chiaro i difetti: il film, specialmente nei primi quaranta minuti, è troppo sbrigativo; problema prevedibile, visto che la pellicola “deve” introdurre una dozzina di personaggi nuovi nell’universo cinematografico, più il Joker, Batman ed altri di cui non possiamo dirvi. Insomma, montaggio veloce, origini raccontate con qualche rapido flashback in pieno stile Lost, e poi via, tutti sul campo di battaglia portandosi appresso una mancanza di una struttura ossea congenita nella storia.

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Da qui in poi il Cinema, quello con la C maiuscola, la fa da padrone. Esattamente come per Batman v Superman, i film della DC/Warner, nonostante presentino dei problemi, hanno un grandissimo pregio – e cavallo di battaglia – la capacità di creare prodotti mai uguali tra loro, come invece accade con la stragrande maggioranza dei cinefumetti che ci portano ogni anno al cinema. Si cerca piuttosto l’inventiva o la sequenza in grado di stupire e di offrire allo spettatore diversi capovolgimenti di fronte o colpi di scena.

David Ayer, regista muscolare con un passato nell’esercito, ha totale padronanza della scena quando si tratta di mettere in atto le dinamiche militari della squadra. La loro conoscenza emerge soprattutto sul campo di battaglia, dove c’è tempo per conoscere al meglio i personaggi e per entrare in empatia con loro, mentre i diversi capovolgimenti scambiano i ruoli di buoni e cattivi. Il film, infatti, ha una doppia chiave di lettura: per l’universo cinematografico conferma la visione dei metaumani come risorsa o minaccia, mentre per il pubblico c’è un’interessante manipolazione dei sentimenti dove un villain come Deadshot, un nemico, è visto, in circostante intime, anche come antieroe. Il resto è un matrimonio di gioia tra humor, azione, selezione musicale di classe e una scena post-credit che aumenta l’interesse per quello che sarà il prossimo film della Justice League.

VOTO 7

Suicide Squad Cinema locandinaGenere: azione, fantascienza
Publisher: Warner Bros.
Regia: David Ayer
Colonna Sonora: Steven Price
Intepreti: Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis
Durata: 130 minuti

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