La La Land – Recensione

Damien Chazelle aveva folgorato tutti con la brutalità e l’adrenalina di Whiplash, tanto da trionfare anche agli Oscar portando a casa ben tre statuette. Il ritorno, dopo una piccola parentesi per rimaneggiare la sceneggiatura di 10 Cloverfield Lane, è arrivato con La La Land, film di apertura di questa 73esima edizione del Festival di Venezia.

Le attese erano altissime e sono state tutte ripagate. Trama semplice, “puerile” ma incisiva: due ragazzi pieni di speranze, lui sogna il jazz, lei di diventare una grande attrice. Poi l’incontro e il corteggiamento per arrivare al primo bacio. Le riprese in esterna, le luci, le notti stellate e, ovviamente, la musica. La parte più difficile di questo elaborato sarà dare una definizione o almeno trovare un genere di appartenenza a questo film, perché per quanto possa apparire riconducibile ad un musical, di fatto, non lo è. La La Land sembra quasi un ibrido con le luci e i colori caldi del cinema di Scorsese o del miglior periodo dei musical cinematografici, ma con il coraggio e la virtuosità di una regia fresca e giovane.La La Land immagine Cinema 01Se il cinema è narrazione attraverso le immagini, La La Land va oltre: usa la musica per raccontare situazioni, stati d’animo, tristezza, sogni ed euforia, e lo fa a ritmo del miglior jazz.

La La Land sembra quasi un ibrido con le luci e i colori caldi del miglior periodo dei musical, ma con  la virtuosità di una regia fresca e giovane

La magia dell’amore, del sogno, di essere giovani, tuttavia, viene accantonata nella seconda parte del film dove la spietatezza di Whiplash torna di scena: la vita è un inferno e bisogna lottare fino alla fine, i sogni sono utopie che aiutano a camminare, ma non è detto che si potranno mai avverare. Nulla di nuovo nel panorama cinematografico, ma tutto è messo in scena – e in musica – con una forza sorprendente. Chazelle crede fortemente in quel che sta facendo, ci crede tanto da coinvolgerci pienamente.

Ho trovato frettoloso e meccanico il finale, ma si tratta di una piccola pecca che, davanti un’opera travolgente, ha zero punti di influenza. Non è stato detto nulla su una possibile distribuzione italiana del film, ma azzardo un gennaio/febbraio 2017, in relazione anche a Whiplash e alla sua uscita statunitense in dicembre. Una cosa sorprendente, se avete amato Whiplash, anche se di natura leggermente differente, La La Land vi strapperà il cuore.

VOTO 8

La La Land immagine Cinema locandinaGenere: musical, sentimentale, drammatico
Publisher: 01 Distribution
Regia: Damien Chazelle
Colonna Sonora: Justin Hurwitz
Intepreti: Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons
Durata: 126 minuti

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