Alla Ricerca di Dory – Recensione

In questo 2016, Pixar spegne le candeline sulla torta per celebrare i trent’anni di attività come studio d’animazione. Il miglior modo per festeggiare è incontrare i vecchi amici che sono stati protagonisti di uno dei successi commerciali più importanti per lo studio californiano. Tredici anni dopo il primo film, Dory, Marlin e Nemo tornano per una nuova avventura sempre a firma di Andrew Stanton che aveva diretto il prequel (oltre a quel capolavoro di Wall-E). Un colpo sicuro visto che Dory è da sempre uno dei comprimari più apprezzati da grandi e piccoli, capace di rubare la scena anche ai protagonisti della pellicola.

Alla Ricerca di Dory immagine Cinema 02

Nemo e Dory combattono una battaglia contro se stessi e contro le paure legate ai propri handicap

Il pretesto per raccontare la vicenda di Dory arriva nei primi minuti del film quando la protagonista, che soffre di perdita di memoria a breve termine, sbatte la testa e ricorda alcuni frammenti della sua infanzia. Veniamo quindi a sapere che Dory è affetta dalla malattia sin da quando era una pesciolina con gli occhi grandi e la voce insicura. A poco servono gli sforzi dei genitori per spingerla all’autosufficienza: Dory si distrae facilmente e dimentica in fretta tutti gli insegnamenti. La preoccupazione di mamma e papà non impedisce però alla figlioletta di mettersi nei guai e, una volta persa la bussola nell’immensità dell’oceano, la piccola non riesce a ritrovare la strada di casa e non ricorda più l’aspetto dei suoi cari. Anni dopo, insieme ai suoi amici Nemo e Marlin, Dory decide di mettersi alla ricerca del posto in cui è nata, attraversando l’oceano fino ad arrivare in California.

Alla Ricerca di Dory non è altro che la sottolineatura di un discorso già iniziato e finito nel bellissimo film dedicato al piccolo Nemo. Un discorso importante e mai banale, difficile da affrontare con delicatezza e limitando la retorica pedante e ricattatoria tipica di produzioni destinate a un pubblico presumibilmente più adulto.

Alla Ricerca di Dory immagine Cinema 03

il problema di Dory con la memoria viene messo sotto una luce più cruda, ma il tono non diventa mai quello di un dramma

Nemo e Dory combattono una battaglia contro se stessi, contro le paure legate ai propri handicap. Se quindi il pesciolino protagonista del primo film era impegnato a dimostrare come potesse cavarsela da solo nonostante la pinna atrofica e un papà iperprotettivo, Dory ha bisogno di dimostrare a se stessa di essere autosufficiente, di potersela cavare nonostante il suo disturbo invalidante. A tal proposito, il suo problema con la memoria viene ben presto messo sotto una luce più cruda rispetto al passato e, nonostante il tono non diventi mai quello di un dramma (per ovvie ragioni), questa dimensione aggiunge una certa profondità a un personaggio che altrimenti rischiava di non aver altro da dire dopo il riuscitissimo prequel. Alla Ricerca di Dory sa comunque essere spassoso e divertente grazie a una serie di nuovi personaggi che alzano decisamente il livello della pellicola, rinnovando le gag e conquistando da subito le simpatie del pubblico.

Alla Ricerca di Dory sa essere spassoso e divertente grazie a una serie di nuovi personaggi che alzano il livello della pellicola

Due note a margine prima di chiudere. La prima dedicata al solito, delizioso, corto prima del film: si chiama Piper ed è una storia tenera e impressionante dal punto di vista tecnico, capace di lasciare a bocca aperta. La seconda riguarda l’adattamento italiano che, a mio giudizio, ha davvero rischiato di far cadere tutto il castello di carte costruito da Pixar. Nella versione originale il parco acquatico dove finiscono Nemo e Marlin è abitato dalla voce di Sigourney Weaver, famosa per il suo impegno sociale con l’ambiente e per le sue attività a favore della preservazione della vita marina. Qua da noi il ruolo è stato affidato a Licia Colò che dall’altoparlante del Gioiello di Morro Bay in California si annuncia, nome e cognome, ogni due scene, fracassando del tutto la sospensione dell’incredulità.

VOTO 8

Alla Ricerca di Dory immagine Cinema locandinaGenere: animazione
Publisher: Walt Disney Pictures
Regia: Andrew Stanton, Angus MacLane
Colonna Sonora: Thomas Newman
Intepreti (doppiatori della versione italiana): Carla Signoris, Luca Zingaretti, Stefano Masciarelli, Massimiliano Rosolino, Licia Colò
Durata: 97 minuti

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