Doctor Strange – Recensione

Con l’avvicinarsi della fine del ciclo narrativo di diversi Avengers – tra cui Iron Man, Thor e Capitan America – i Marvel Studios si sono portati avanti e hanno programmato i loro prossimi progetti che mirano a proporre “nuovi” supereroi (con piani che comprendono tutti i film da pubblicare post 2020).

Dopo I Guardiani della Galassia e Ant-Man, e attendendo il nuovo stand-alone dell’Uomo Ragno, è dunque l’ora di Doctor Strange, film dedicato alle origini che, oltre a introdurre il personaggio, ci mostra la realtà degli stregoni, finora solo accennata dalla presenza del personaggio di Scarlet Witch e relativi poteri.

Doctor Strange immagine Cinema 01

Sono finalmente riuscito a capire il vero problema dei film della Marvel: il successo di pubblico

In questa pellicola facciamo la conoscenza del chirurgo Stephen Strange, e assistiamo all’incidente d’auto che gli procurerà danni irreparabili alle mani con conseguente impossibilità di continuare ad operare. In seguito alla disgrazia, il protagonista compirà il ”pellegrinaggio” verso un tempio mistico dove scoprirà le diverse realtà che abitano il mondo. Stephen Strange deciderà quindi di dedicare la sua nuova vita alla via della stregoneria in difesa della Terra da minacce ultraterrene.

Dopo ben otto anni e quindici film, sono finalmente riuscito a capire il vero problema dei film della Marvel: il successo di pubblico. Nel 2008, pellicole come Iron Man e l’Incredibile Hulk avevano qualcosa da dire, grazie a una contestualizzazione in tematiche reali (Iron Man, soprattutto, con la sua “critica” alla corsa agli armamenti finalizzata a combattere il terrorismo – uno dei migliori film che trattano il tema degli U.S.A. post 11 settembre). Con il passare del tempo, invece, i gusti del pubblico si sono focalizzati solo sul divertimento, accontentandosi semplicemente di vedere un supereroe in azione, fregandosene dell’uomo che indossa l’armatura (o la maschera). Questo ha portato a una serializzazione dell’universo Marvel rendendo ogni film sostanzialmente uguale al precedente.

Doctor Strange immagine Cinema 02Il problema, naturalmente, si ripete con Doctor Strange. Il film, narrando le origini, è in potenza pieno di stimoli legati alla conoscenza di un personaggio inedito e sua relativa evoluzione, ma ha sempre quel sapore di già visto, oltre a confermare il tallone d’Achille dello studio, ovvero la non caratterizzazione del nemico, relegato sempre a macchietta, con zero spessore e inconsistente motivazione delle azioni.

Doctor Strange ha un sapore di già visto, oltre a confermare il tallone d’Achille dello studio, ovvero la non caratterizzazione del nemico

I colori e le soluzioni visive sono forse l’unico punto di interesse, quasi dei trip tra buchi neri à la 2001: Odissea nello Spazio e una dose eccessiva di LSD – non a caso il personaggio vede la sua prima apparizione nei comic proprio durante gli anni ’60. Nondimeno, tolte queste cornici puramente estetiche rimane ben poco, con lo stesso Benedict Cumberbatch, ottimo attore, ingabbiato in un personaggio che non riesce a far emergere al 100%, regalando solo una perfezione estetica alla fonte cartacea: fenomenale, ma privo di charme.

Doctor Strange avrebbe dovuto portare quella ventata di aria fresca che in molti, sottoscritto incluso, chiedono, perché l’effetto “wow!”, purtroppo, è svanito da tempo e Marvel non può certo campare di rendita. Dispiace per Scott Derrickson, regista dall’ottima mano che, negli ultimi anni, ha sfornato notevoli film horror, ma che qui sembra essere un semplice regista-operaio che si è presentato a scuola con i compiti fatti a casa, senza eccellere.

VOTO 6

Doctor Strange immagine Cinema locandinaGenere: azione, supereroi
Publisher: Marvel Studios
Regia: Scott Derrickson
Colonna Sonora: Michael Giacchino
Intepreti: Benedict Cumberbatch, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton, Rachel McAdams, Chiwetel Ejiofor
Durata: 115 minuti

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