Boston – Caccia all’uomo – Recensione

Boston – Caccia all’uomo si può facilmente riassumere come una pellicola dispoticamente bellissima, e questo perché il regista, Peter Berg, è abituato a fare del patriottismo la base dei suoi film (Vedi Battleship, per esempio, dove gli americani si scontrano a “battaglia navale” con navicelle aliene).

La storia, realmente accaduta, è recente e la conosciamo: durante la maratona di Boston, il 15 aprile 2013, sono esplosi due ordigni che hanno causato il ferimento di oltre duecento persone e tre vittime, tra cui un bambino. I giorni seguenti, l’intera città è stata blindata per una frenetica caccia all’uomo che ha visto polizia locale, civili e FBI mettersi all’inseguimento dei due attentatori.

Boston Caccia all’uomo immagine Cinema 02A differenza di altre produzioni, il regista riesce qui ad equilibrare il racconto, così come la stessa morale patriottica. Il film offre diversi punti di vista, dai civili fino ad arrivare agli attentatori, senza dimenticare tutte le dinamiche dell’indagine di polizia e dell’FBI, il tutto confezionato con una perizia e una gradualità che coinvolgono in ogni singolo momento.

il regista riesce ad equilibrare il racconto, così come la stessa morale patriottica

Boston – Caccia all’uomo è un film che vanta grandi nomi e star dove nessuno viene dimenticato e ogni azione è studiata nel dettaglio. Ne è chiaro esempio la performance offerta da J.K. Simmons, sergente di polizia che – nonostante per buona parte del film rimanga distaccato dai fatti – si troverà suo malgrado coinvolto in uno scontro a fuoco, rivelandosi una sorta di deus ex machina per gli eventi successivi; un personaggio che riesce a racchiudere in sé, con poche battute e apparizioni, il senso di dovere, sangue freddo e strategia propri delle forze dell’ordine.

Ci sono almeno altri due momenti preziosi che elevano il film, impedendogli di scadere in una mera ricostruzione dei fatti in salsa cinematografica: il primo riguarda la sequenza dell’esplosione dei due ordigni, con il caos che regna sovrano e la camera che – più volte – si sofferma sugli occhi dei feriti che si guardano attorno spaesati. Con forza cinetica, il regista si muove tra fumo, sangue e detriti, immergendo lo spettatore in quell’orrore. Il secondo è relativo alla sequenza di guerriglia urbana fra i due attentatori e le forze dell’ordine. A vincere, anche in questo caso, è la mano ferma del regista, che sembra prendere il meglio dal cinema d’azione di Michael Mann per regalarci una sparatoria spettacolare.

Boston Caccia all’uomo immagine Cinema 03Boston – Caccia all’uomo potrebbe non piacere, dacché sovente mal digeriamo il cinema patriottico Made in USA, anche quando realizzato da nomi importanti, come Spielberg o Eastwood, ma il grande pregio di questa opera è quello di essere coerente con la propria natura: una caccia all’uomo dove ogni singolo “attore” è al servizio della giustizia e fa la cosa giusta, componendo un puzzle tanto semplice quanto antico nei valori, e che abbraccia la lotta del Bene contro il Male.

Boston – Caccia all’uomo è un film che vede ogni singolo “attore” al servizio della giustizia fare la cosa giusta

Trovo impressionante come Berg riesca a costruire un perfetto intreccio di tutte le vicende raccontate, sicuramente romanzate, ma mai a rischio di sminuire la storia generale. Al rumore fragoroso delle bombe si alterna il silenzio di una città blindata per più di quattro giorni, mutilata da un evento (purtroppo) simbolo degli Stati Uniti, considerato da molti come il secondo attentato più grave – non per il numero di vittime, ma per la progressione tragica degli eventi – dopo quello dell’11 settembre.

VOTO 7.5

Boston Caccia all’uomo immagine Cinema locandinaGenere: drammatico, thriller
Publisher: 01 Distribution
Regia: Peter Berg
Colonna Sonora: Trent Reznor, Atticus Ross
Intepreti: Mark Wahlberg, John Goodman, Kevin Bacon, Michelle Monaghan, J.K. Simmons
Durata: 133 minuti

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