Stanno per finire le console war?

Stanno per finire le console war?

Curioso, come a volte la realtà si diverta a inseguire il flusso di pensieri. Non più tardi di ieri mattina io e Ivan discutevamo di quanto sarebbe divertente poter giocare online con utenti di altre piattaforme. A qualsiasi cosa, da The Division a FIFA, passando per Need for Speed e Dark Souls. Un po’ perché abbiamo amici che possiedono una console diversa da quella su cui giochiamo noi, un po’ perché insomma, le console war sono divertenti ma fino a un certo punto, e quando si tratta di divertirsi stiamo tutti dalla stessa parte.

Quello che mancava, fino a oggi, era la possibilità di far interagire tra loro i giocatori su Xbox, PlayStation e Nintendo

Non più tardi di qualche ora fa, Microsoft ha annunciato per voce di Chris Carla, responsabile di ID@Xbox One, il supporto per il cross-network play, il che vuol dire esattamente quello di cui discutevamo ieri, né più né meno. Pur supportato da un numero di titoli che si contano sulle dita della mano di un monco, il cross-play tra Xbox One e PC esiste già, così come quello tra PS4 e PC (il che, nuovamente, conferma come il PC sia la piattaforma più “amichevole” di tutte). Quello che mancava, fino a oggi, era la possibilità di far interagire tra loro i possessori di Xbox, PlayStation e Nintendo.

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Ci sono alcuni aspetti da sottolineare, comunque: il più importante è che Microsoft mette a disposizione la possibilità di un dialogo tra le diverse piattaforme (Nintendo compresa), ma i produttori delle altre console dovranno fare altrettanto perché questo sia effettivamente possibile. Ancora, saranno in ultima battuta gli sviluppatori a decidere se supportare o meno questa funzionalità nei loro prodotti; da ultimo, le linee guida di Microsoft per il cross-network play specificano che questa feature rimane completamente opzionale per i giocatori, che possono quindi decidere di rimanere a giocare nel loro orticello.

L’annuncio di Microsoft è l’equivalente videoludico del crollo del muro di Berlino

Il primo titolo a supportare questa funzionalità, manco a dirlo, è l’onnipresente Rocket League. In attesa di scoprire quali altri sviluppatori vorranno lanciarsi in quest’avventura, non posso che accogliere questa notizia come un importante segnale di apertura, a cui Sony e Nintendo difficilmente risponderanno negativamente. A voler essere più cattivi del necessario, la si potrebbe anche interpretare come un (ulteriore) segnale di debolezza da parte di Microsoft, che sta battendo ogni strada possibile per riuscire a ridare visibilità e importanza alla sua piattaforma di gioco. Al di là di mere considerazioni di mercato e di logiche commerciali, quali che siano i motivi che hanno portato il colosso di Redmond a questa decisione, preferisco tenere gli occhi sul bersaglio grosso, sul risultato finale di una simile operazione, l’equivalente videoludico del crollo del muro di Berlino. Perché anche oggi, come nel 1989, qualcuno che tiri la prima martellata ci deve pur essere. L’ha fatto Microsoft, ed è giusto riconoscerglielo.

A questo aggiungo solo un piccolo desiderio: già che lavorate al cross-network, che ne dite di mettere in pista un sano sistema di cross-save? Mi rendo conto che sia un problema decisamente più marginale e meno importante, ma sto giocando a The Division su PS4, voglio vedere come gira su PC – per ovvi motivi, ma l’idea di ripartire da capo è di quelle che mi fanno cascare le ginocchia sotto i talloni.

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