E come l'anno scorso, sul mare col pad(dino)

E come l'anno scorso, sul mare col pad(dino)

Vacanze. Una manciata di giorni lontano da tutto e da tutti, su qualche spiaggia lontana, in vetta a una montagna o a zonzo per l’Europa a visitare città, musei e birrerie. Poter chiudere a chiave in un cassetto lavoro, obblighi e impegni è una sensazione tanto liberatoria quanto pesante da gestire, e zittire quel tarlo che vive nel nostro cervello, che continua a ricordarci quanti impegni stiamo accumulando, è forse la cosa più ardua da affrontare. Se sto parlando di vacanze, però, c’è un motivo: noi siamo videogiocatori, e lo rimaniamo in qualsiasi momento. In giacca e cravatta, con i boxer e gli infradito, in una camera d’albergo o in riva al mare, la nostra passione non ne vuole sapere di spegnersi, anche se per pochi giorni, ma anzi accade qualcosa di stranamente emozionante: si evolve e si trasforma.

Zittire quel maledetto tarlo che in vacanza ci ricorda in continuazione quanti impegni stiamo accumulando è la cosa più ardua

Abbandoniamo quelle macchine di guerra dei nostri PC e console di nuova generazione e, con la stessa anima di un esploratore innanzi a un’antica tomba, ci armiamo di pazienza, curiosità e coraggio per portare con noi qualcosa con cui giocare. Qualcosa di piccolo, magari che riesca a passare inosservato alla vista dei compagni di viaggio ma sufficiente per passare una mezz’oretta spensierata prima di lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo. Così, invece di fare le valigie, proprio come nella scena in cui Rambo si prepara alla battaglia, noi spolveriamo il vecchio Nintendo DS (o addirittura il Gameboy Advance), infiliamo in borsa pile e caricabatterie, apriamo disperati il Play Store del tablet e cerchiamo disperatamente consigli su quale titolo portarci appresso.

tassani4_1

Oltre a noi, anche il backlog se ne va in vacanza: non abbiamo rimpianti nel dedicarci a qualche titolo della nostra infanzia, che ormai conosciamo a memoria ma che continuiamo ad affrontare con lo stesso entusiasmo della prima volta (qualcuno ha detto Pokémon, Metroid e Zelda?), o, ancora meglio, a toglierci qualche sfizio accumulato nel tempo, che sia una cartuccia acquistata in mega sconto e poi abbandonata in un cassetto, che sia qualche titolo per cellulari e tablet che richiede più tempo di quello della visita quotidiana al trono di ceramica. Il sottoscritto, che però è particolarmente accanito, armato di vecchio portatile dà libero sfogo alla propria libreria di GOG, recuperando vecchie glorie che, in condizioni “normali”, non avrebbe mai degnato di uno sguardo.

Le vacanze sono anche l’occasione per godermi la mia passione in modi trasversali

In queste brevi vacanze pasquali sono corso ai ripari, e mi sono armato di Nintendo DS e Fire Emblem – Shadow Dragon: il tempo che posso passare con il naso sopra a una console è davvero poco, ma più che sufficiente per potermi togliere lo sfizio. Lo scorso Natale, invece, potevo dedicare al PC ben un paio d’orette ogni sera, e parcheggiato a casa di mia suocera davanti al camino con un vecchio portatile ho deciso di godermi appieno Ultima VII. La cosa fantastica, almeno per me, è che l’esperienza passata a Britain in compagnia di Iolo e Shamino è rimasta impressa nella mia mente insieme al “Sette e mezzo natalizio”, ai vari cenoni e alle risate dell’ultimo dell’anno. Le vacanze, per me, sono anche questo: parcheggiare la quotidianità e poter continuare a godermi la mia passione in modi trasversali. Oppure questo articolo è solo una lunghissima scusa per non accettare il fatto di essere un tossicodipendente digitale. Ai posteri l’ardua sentenza!

Condividi con gli amici










Inviare

Rispondi

Password dimenticata