Il disagio di non essere a vapore

gog vs steam

Scrivere gli editoriali di TGM è fantastico perché risparmio parecchio, picchiando frettolosamente le dita sulla tastiera invece di recarmi da qualche bravo psicologo a fare due chiacchiere. Ieri, ad esempio, mi sono ufficialmente reso conto di essere un felice schiavo dell’unico Signore e Padrone Lord Gaben.

Dopo aver superato orribili pene universitarie, in previsione dell’ultimo -grande- DLC in uscita e complice il nostro Marione che ormai è diventato il mio spacciatore personale (e non di giochi, si intende. NdShea), mi sento finalmente pronto per abbracciare con anima e corpo l’ultima mastodontica opera di CD Projekt RED. La fortuna mi sorride: The Witcher III è scontato del 50% su praticamente ogni piattaforma esistente fino a fine mese. Credevo che la mia difficoltà più grande sarebbe stata mettere mano al portafogli digitale, ma ormai mi sento “guarito” sotto quel punto di vista. In realtà il mio dramma attuale consiste nel decidere “dove” acquistare il terzo capitolo dello Strigo. Mi spiego meglio: la politica di CD Projekt è a dir poco fenomenale, e punta sulla qualità di un titolo e sul suo essere DRM Free, garantendo al giocatore la possibilità di godere di un titolo in qualsiasi momento, senza controlli anti-pirateria di sorta che lo costringono – ad esempio – a giocare per forza online. Impossibile criticare una scelta così coraggiosa, soprattutto quando gli sviluppatori sono ripagati in tutto e per tutto per la fiducia concessa al mondo. Eppure nel profondo sento che possedere The Witcher III su GOG “non mi basta”.

Un titolo che non appare sulla libreria di Steam è come se non esistesse

Sono un malato di Steam: adoro avere la chat sempre a portata di mano, il poter scattare screenshot con la semplice pressione di un tasto, il poter sbloccare qualche achievement in seguito a qualche follia o impresa e, perché no, far sapere al mondo intero quello che sto facendo. Così facendo però è come se mi incatenassi da solo a un albero, consapevole di avere svariate limitazioni per poter giocare tranquillamente, come – appunto – l’essere collegato alla rete. Perché mi voglio così male? Perché sono così felice di aver un bellissimo paio di manette? Questa, ovviamente, non è la prima volta che mi capita qualcosa del genere: in passato ho rinunciato all’acquisto di diversi titoli retail proprio perché non attivabili su Steam, tra cui svetta un Freedom Force vs. the 3th Reich a 50 centesimi e un freschissimo (visto proprio ieri) Sins of a Solar Empire Trinity versione gold a 2 euro e mezzo. Va bene, non possiedo un lettore DVD, e questo ha sicuramente condizionato il mio mancato acquisto, ma col senno di poi mi sono sentito alquanto stupido. Eppure, sotto sotto, continuo ad essere convinto della mia scelta, come se un titolo che non appare sulla libreria di Steam in qualche modo è come se non esistesse. Continuerò ancora per qualche giorno a meditare sul mio prossimo acquisto, ma tanto so già come finirà. Sono l’unico che soffre di questa orribile malattia? Ditemi di no, vi prego. Almeno possiamo soffrire assieme.

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  1. Stesso discorso qui, se non è su STEAM è come non averlo... Che lavaggio del cervello che ci ha fatto Lord Gaben.
    Ho Wild Hunt su GOG, ma "solo" perché sullo scaffale (quello vero, in truciolato) c'è lo scatolone-one-one della Collector's Edition (il cui disco di gioco è collegato alla piattaforma di DD proprietaria di CD Project RED, ovviamente). The Witcher è in qualche modo il cavallo di troia di GOG, come Assassin's Creed lo è per Uplay.

    Steam però È il mio scaffale virtuale, senza se e senza ma, tanto che se lo stesso gioco si trovasse in offerta a 5 € altrove, e a 10 € su Steam, non avrei dubbi a spendere 10 € per aggiungerlo alla mia libreria. Sarà che il cavallo di troia di Steam è arrivato ere geologiche fa, si chiamava Half-Life 2, e ha battuto tutti gli altri sul tempo.

    E, per una questione di pudore, taccio di Origin.
    Concordo pienamente, Astrotasso... se un gioco non è disponibile su Steam, per me è come se non esistesse!:pippotto: E lo dico dall'alto dei miei 2557 (per ora) giochi in libreria :sisi:

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