La terribile maledizione della nostalgia

La terribile maledizione della nostalgia-ultima-online-editoriale

Noi videogiocatori abbiamo un problema serissimo: non riusciamo a dimenticare i primi titoli che abbiamo vissuto. Può sembrare una quisquilia, eppure ciò condiziona inevitabilmente l’intera nostra vita da “gamer”, portandoci prima a scuotere tristemente il capo innanzi alle nuove uscite, rigorosamente “indegne” di finire sui nostri monitor, e successivamente a prendere a cazzotti virtuali vari conoscenti su Facebook, litigando su quale sia il vero e unico capolavoro del passato.

È più che naturale rimanere fortemente legati a qualche vecchia esperienza, sia perché scoprire un nuovo hobby è dannatamente affascinante, sia per il periodo storico dell’ingenuità e delle scaramucce scolastiche scambiate per “terribili problemi esistenziali”: i ricordi si perdono tra sospiri e rimpianti, e per forza di cose colleghiamo tali eventi ai pomeriggi passati a giocare a Spyro, Croc o, perché no, a Ultima Online, giusto per citare anche uno dei titoli più importanti della mia vita. La nostalgia però è una figlia di una buona donna, e non ti permette di ragionare normalmente. È sempre lì, che ti bisbiglia nell’orecchio che ciò che è passato è diecimila volte meglio dell’immondizia moderna, e addirittura tenta di convincerti che, in qualche modo, è ancora possibile rivivere quelle stesse, vecchie emozioni. Menzogne. Tu però le credi, tanto da assecondarla e buttarti in qualche follia, nel nostro caso videoludica, come rispolverare la vecchia console sperando di avere ancora una TV che abbia una presa SCART o, ancora peggio, installare qualche vecchia gloria, probabilmente che funzioni solo online, sperando di trovare ancora una community viva e vegeta con cui condividere la propria passione.

La delusione non tarda ad arrivare, pesante come l’indigestione del pranzo di Natale a casa della suocera: la tua infallibile memoria ha, difatti, fallito nel ricordare l’effettivo rendimento grafico di MediEvil, e i pixel grandi come autotreni ti prendono a calci in faccia; disgrazia ancora peggiore, scopri che lo Shard di Ultima Online su cui hai passato i migliori anni della tua giovinezza è ormai morto e sepolto da un lustro. Tu ci credevi con tutta l’anima, e per questa follia hai sacrificato probabilmente l’unica serata libera della settimana, mentre avresti tranquillamente potuto dedicarti a uno dei folli acquisti appena fatti durante i saldi di Steam. Pensi di aver imparato la lezione, ma sotto sotto sai che in massimo un paio di settimane ricadrai nella stessa, identica trappola.

La terribile maledizione della nostalgia-ultima-online-editoriale medievilIo, da vecchio burbero barbuto, sono un fiero conducente del treno della nostalgia, e non perdo occasione per rispolverare qualche titolo del passato, probabilmente nemmeno troppo ben riuscito, parlandone come se fosse un capolavoro imprescindibile. Seriamente, sono arrivato a lodare persino Redneck Rampage che, a conti fatti, non era poi questo diamante. Eppure i videogiochi vecchi sono un po’ come il vino: rischiano di diventare aceto, alcuni vantano un saporaccio orribile, e nonostante tutto aumentano di valore e vengono tenuti in bella mostra dai collezionisti. La cosa che però non riesco a digerire – e lo dico da sfegatato amante del medium – è vedere costantemente denigrati i nuovi titoli, come se per qualche oscuro motivo le software house non riuscissero più a regalarci vere emozioni.

a volte è meglio tenere un buon ricordo invece di dedicarci nuovamente a un videogioco che con tutta probabilità ci deluderà

La maledizione della nostalgia non si ferma qui: non riusciamo a renderci conto di essere noi “nel torto”, se mi passate il termine. Anche se altre persone, riportandoci le loro esperienze, tentano di spiegarci l’inarrivabile bellezza di Human Revolution, noi non siamo veramente in grado di comprendere il loro punto di vista, e ci ritroviamo a sbraitare sulla “pochezza” del titolo Square Enix rispetto al primo, immortale Deus Ex di Ion Storm. La cosa divertente? Sicuramente spunterà un terzo individuo che, difendendo a spada tratta System Shock, ci bacchetta dall’alto del suo pulpito da videogiocatore vetusto. E state sicuri che ne spunterà anche un quarto che, con non si sa bene quale giro mentale, sottolineerà l’importanza storica di Wasteland di Brian Fargo, lodandone libertà d’azione e trama, e tentando di affossare i nostri amati titoli.

Amici, quello che vi chiedo non è affatto semplice, ma potrebbe aiutare sia a creare un ambiente migliore in cui condividere le proprie opinioni, sia a goderci maggiormente i nuovi videogiochi, che sotto sotto non sono poi così orribili, senza anima e scopiazzati: ricordate con gioia e, appunto, nostalgia le vecchie glorie, versando qualche dovuta lacrimuccia in onore di Ecstatica e Hexen, ma accettate di buon cuore il fatto che il passato non può essere riprodotto perfettamente, e che a volte è meglio tenere un buon ricordo invece di infrangere le leggi della fisica per dedicarci nuovamente a un titolo che con tutta probabilità ci deluderà. Non esiste, per noi videogiocatori, frase più dolorosa di “me lo ricordavo migliore”, capace di infrangere sogni e ricordi a noi tanto cari. Certe esperienze non torneranno più, e nello stesso modo ne proveremo di nuove che, sicuramente, ricorderemo con la solita nostalgia tra appena un paio di lustri. Il segreto è riuscire a godersi anche il momento, smettendo di paragonare qualsiasi cosa al passato e scoprendo con il sorriso stampato sul volto le meraviglie che questa nuova generazioni di videogiochi è in grado di portarci. Tranne per i MMORPG: niente potrà mai eguagliare Ultima Online.

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  1. Mi e' successo con il primo Tomb Raider e GTA Vice City....rispolverati ma rimessi a posto dopo 5 minuti netti. Adesso preferisco aspettare saldi e bundle su steam per comprare giochi magari di 5/6 anni fa ma a cui non ho mai giocato o al massimo remastered in offerta ben fatte. Per esempio ho giocato a Grim Fandango che mi era sfuggito all'epoca e sto valutando di comprare Gabriel Knight remastered. Ma ho ancora in attesa qualche gioco Daedelic quindi aspetto :)
    La Remastered di Gabriel Knight dovrebbe fare scuola per la bellezza e qualità del lavoro. Piglialo a occhi chiusi e non te ne pentirai!
    Giocando alla remastered di Homeworld ho preso calci in faccia negli stessi, identici frangenti nei quali li avevo presi tanti anni fa.

    È stato bello.
    Eeeehhh... già. C'hai proprio preso :evviva: --> :bua:

    Però ci sono luci inestinguibili! Ad oggi, ho ancora sul mio piccì Doom II e Carmageddon II. Con un minimo di mod per farli girare... si gioca e si gode ancora!

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