Xbox Play Anywhere: giochi, giochi ovunque

Xbox Play Anywhere

La conferenza di Microsoft dello scorso E3 aveva cominciato a tracciare una direzione ben precisa per la casa di Redmond, che sta pian piano delineandosi in questi giorni, e lo sta facendo in maniera decisamente convincente. Il programma Xbox Play Anywhere, comunque lo si voglia guardare, è una figata: si compra un videogame una volta sola dallo store unificato di Microsoft, per poi poterlo giocare sia su PC che Xbox One; a questo si aggiunge il cross-save, che permette di mollare la partita su una piattaforma e riprenderla in un secondo momento sull’altra, condividendone anche gli obiettivi; e poi c’è il cross-play, per cui gli acerrimi nemici di sempre, consolari e pc-isti, potranno finalmente darsele di santa ragione in multiplayer senza più barriere od ostacoli di sorta.

Xbox Play Anywhere

Da qualunque parte lo si voglia guardare, Xbox Play Anywhere è una figata

Il programma prenderà ufficialmente il via il prossimo 13 settembre, in concomitanza con l’uscita di ReCore (13 settembre), seguito qualche settimana dopo da Forza Horizon 3 e Gears of War 4. Per poterlo utilizzare sarà necessario aggiornare la propria versione di Windows 10 con l’Anniversary Update, in arrivo il 2 agosto.

Ecco la lista aggiornata dei giochi che sfrutteranno il programma Xbox Play Anywhere:

  • Gears of War 4
  • Phantom Dust
  • Killer Instinct: Seasons 1, 2 e 3
  • Forza Horizon 3
  • ReCore
  • Cuphead
  • Slime Rancher
  • The Culling
  • Everspace
  • ARK: Survival Evolved
  • Sea of Thieves
  • Scalebound
  • State of Decay 2
  • Halo Wars 2
  • We Happy Few
  • Crackdown 3

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Halo 6 arriverà anche su PC, questo ormai è certo

Le buone notizie non si fermano qui: su PC, il multiplayer continuerà a essere gratuito, e non vincolato all’abbonamento al servizio Xbox LIVE Gold, necessario invece su console. Ancor più interessante in prospettiva futura, però, è quanto riporta il blog ufficiale di Windows parlando dell’Anniversary Update, secondo cui tutti i prossimi titoli pubblicati da Microsoft Studios usciranno sia su console che su PC. Penso giusto ad Halo 6, o al prossimo capitolo di Forza Motorsport, e per il momento direi che l’appetito è già bello che stuzzicato così.

Da addetto ai lavori che bazzica nel settore da quasi una ventina d’anni, la mossa di Microsoft mi sembra la migliore possibile, per uscire da una situazione non certo rosea in questa generazione di console, che vede il dominio delle quote di mercato in mano a Sony e alla sua PlayStation 4. Anzi, come ho avuto anche modo di dire al responsabile di Xbox Italia a Los Angeles, si tratta probabilmente dell’unica chance di salvare l’intero programma Xbox, altrimenti destinato a fare una fine orrenda, e sono contento che Microsoft l’abbia abbracciato senza riserve, e con tutta l’energia di cui è capace.

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Come i microonde vent’anni fa, le console stanno diventando delle “commodity” presenti in tutte le case

Probabilmente la feature meno utilizzata dalla stragrande maggioranza delle persone sarà il cross-save, perché non sono tanti – a parte gli impallinati, e chi fa questo lavoro – ad avere sia una console che un PC da gioco serio. È però vero che le console, esattamente come i microonde vent’anni fa, stanno diventando delle “commodity” sempre più presenti in tutte le case, dispositivi la cui presenza non viene (quasi) più messa in dubbio. Al tempo stesso, il settore dei PC desktop “tradizionali” (non ludici, ma per sbrigare altre faccende, tra cui navigare, tenere i conti in ordine, e cose così) sta inesorabilmente assottigliandosi, rimpiazzato da tablet, computer ibridi e portatili. Si profilano nel prossimo futuro due scenari distinti, quello del possessore di console che ha anche un portatile/tablet, e il gamer più tradizionale con il suo bel PC pompato. Con la sua ultima mossa, Microsoft riesce a presidiarli entrambi, senza peraltro scontentare nessuno. Perché, per dire, su console è vero che paghi Xbox LIVE, probabilmente i giochi costano qualcosina di più, ma la console stessa viene via più o meno quanto una scheda grafica di fascia media.

Volendo fare un discorso di più ampio respiro, infine, non nascondo di adorare il concetto di “parità” tra PC e console, impensabile solo qualche anno fa, e che rende le esclusive un retaggio del passato. È più un pensiero filosofico che non legato al mercato, me ne rendo conto, ma l’idea che il gioco diventi trasversale, accessibile a tutti, senza più campanilismi o barriere più o meno fittizie, esercita su di me un grande fascino. L’amore (videoludico) libero, come nel ’68, ma con più bit. Mi piacerebbe un sacco, ma proprio un sacco, che anche Sony seguisse la stessa strada. Non lo farà, per ovvi motivi, ma ciò non toglie che sarebbe una figata cosmica. Non siete d’accordo?

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