Nintendo e la rivincita dei nerds

nintendo e la rivincita dei nerds editoriale

C’è una scena ne La Rivincita dei Nerds II in cui Caccola, un giovane stundentello sfaccendato e perdigiorno, incontra per la prima volta Moccolo, un vecchio orientale cencioso che vive in una stanza il cui disordine fa invidia a quello che ero solito produrre nella mia ai tempi della fanciullezza. Il primo diventa allievo del secondo in una scena che non lascia dubbi sulla sua ispirazione karatekiddiana, ma nemmeno sulla “qualità dell’espirazione”, se mi si concede la battuta scontata. Nel caso non sappiate di cosa io stia parlando, è d’obbligo un clic sull’estratto qui sotto.


Ora, non so per quale associazione mentale malata del mio cervello instabile, ma nella sicumera di Moccolo ci ho visto la Nintendo degli ultimi giorni. Quella, per intenderci, che ha portato Pokémon GO a diventare un fenomeno di massa che trascende perfino il limite del mainstream, con una velocità virale di diffusione mai vista prima nell’era digitale. E quella, sempre per intenderci, che con l’annuncio del Nintendo Classic Mini ha fatto esplodere il cervello a una vagonata di videogiocatori d’annata, i quali non vedono l’ora di mettere le mani sul feticcio e coccolarselo come si fa con un figliolo che, dopo tanti anni di guerra, è tornato incolume dal fronte. Nintendo come Moccolo, perché nell’immaginario di molti è la terza incomoda, la ragazza brutta che in discoteca se ne sta seduta in disparte negli angoli silenziosi degli sconfitti a prescindere mentre gli altri ballano e pomiciano, e che invece è come un drago dormiente, pronta a scatenare fiamme e colpi di coda al momento più opportuno.

nella sicumera di Moccolo ci ho visto la Nintendo degli ultimi giorni

Il futuro di Pokémon GO e il remoto passato incarnato dal miniNES sono legati da un lunghissimo filo elastico al massimo della tensione, che Nintendo si appresta a liberare per creare un punto d’incontro tra generazioni agli antipodi della linea temporale. Idealmente, nel centro dovrebbe esserci NX, della cui necessità vi raccontavo non più tardi di qualche giorno fa in questo speciale. Un Big Bang che si spera abbia lo stesso effetto del “ruttone” di Moccolo nei confronti di tutti i Caccola che gravitano in questo variopinto e stranissimo settore. Nel giochino delle analogie, potete decidere voi se di fronte al “maestro” sieda chi sta scoprendo solo ora il modo unico di trattare i videogiochi della casa di Kyoto, chi fece sua la Nintendo Difference per poi abbandonarla strada facendo o, infine, chi i videogiochi li fa e, nonostante il successo planetario, avrebbe qualcosa da imparare attingendo alla sua memoria storica. Nintendo non è certo infallibile e i suoi errori (anche grossi) li ha fatti in passato, ma sarebbe sciocco non guardarla con benevolenza, superando apparenze e preconcetti. Il vecchio, sporco e malandato Moccolo vince a mani basse sulla supponenza di Caccola: conviene che anche noi (nerd o meno, poco importa) ci avviciniamo curiosi e rispettosi, aspettando l’NX che verrà.

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  1. E se, invece di un sonoro rutto, venisse fuori soltanto una silenziosa loffa??? :pippotto:

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