Il Magico Cestone dei videogiochi

Il Magico Cestone dei videogiochi

Lo so, probabilmente vi sto ammorbando con le storie riguardanti la mia nuova vita da consolaro, ma da quando una PlayStation è entrata nel mio salotto sto imparando a vedere il mondo in modo diverso, e non posso che condividere con voi i miei “drammi” esistenziali.

Oggi mi è capitata una cosa che non succedeva da anni e anni, quando probabilmente non avevo nemmeno la barba e forse qualche capello di troppo sulla zucca: durante una passeggiata in un negozio di una nota catena (e no, non mi sto riferendo al GiocoFerma), in quell’oretta di relax che mi regalo di tanto in tanto e che, tra pochissimi anni, si trasformerà in sporadiche visite ai cantieri stradali, mi sono fermato davanti al Cestone dei Giochi™. Se non lo conoscete è perché, con tutta probabilità, siete troppo giovani. Dicasi Cestone dei Giochi™ un cassone di metallo, rigorosamente fuori posto, con dentro alcuni videogiochi più o meno recenti, gettati ivi in maniera casuale, e valutati a colpi di membro maschile sulla prezzatrice. In passato ho davvero trovato i titoli più impensabili, come Age of Empires III Gold Edition a due euro a nemmeno tre settimane dalla sua uscita.

Ebbene, saranno davvero più di dieci anni che ormai tale meraviglia, per quanto concerne il PC, è sparita nel nulla, e i pochi esemplari rimanenti sono in grado di contenere assurdità tipo il primo The Witcher a quaranta euro e World of Warcraft: Cataclysm a cinquanta; eppure oggi, per chissà quale magia, ho “scoperto” che per le console tale usanza esiste ancora. Nella fattispecie, il Magico Cestone™ conteneva videogiochi usati, tra cui, rimestando, è spuntato un gustoso Fallout 4 per soli quindici euro, ma che è gloriosamente rimasto in negozio a causa del mio infinito backlog da smaltire. Ciò che più mi ha colpito è stato l’immenso mucchio di titoli, decisamente meritevoli, accatastati senza un padrone. Sarà che sono un utente PC nell’anima, che non posseggo un supporto ottico da più di un lustro e tra i miei beni più importanti c’è la libreria di Steam, ma non riesco a comprendere il motivo di rivendere un titolo, sottraendolo al proprio personalissimo tesoro.

vault-tec- workshop Fallout 4 dlc

Siamo davvero sicuri che, in futuro, non tornerà la voglia di dedicarsi nuovamente a un gioco “vecchio”?

Per carità, sono felice di poter portare a casa qualche videogioco a prezzo infimo, anche se – almeno per il momento – gli sconti che ho trovato sul PlayStation Store non si battono, a partire da The Last of Us: Remastered arrivando a Diablo III Ultimate Evil Edition, entrambi a 15 euro, e comunque alla metà del prezzo dell’usato. A quanto pare è una politica diffusissima e incentivata da diversi negozi, eppure continuo a non concepirla: siamo davvero sicuri che, in futuro, non tornerà la voglia di dedicarsi nuovamente a un gioco “vecchio”? Allo stesso modo, non è bello mostrare ai passanti la propria collezione di videogiochi tutti belli impilati? Sicuramente l’assenza di un mercato dell’usato per PC, dove la quasi totalità dei titoli si lega ad account personali su Steam, Origin, Uplay e compagnia bella, ha contribuito a questa mia forma mentis, e la presenza di una console accanto al mio fidato computerino da guerra non riuscirà a modificare il mio pensiero.

Continuerò a studiare la faccenda, racimolando mese dopo mese sempre più titoli, sfruttando al meglio questa “voglia” di sbarazzarsi di vecchi titoli per portarsi a casa qualche nuova uscita a prezzi “vantaggiosi”. Comunque sia, quello sconfitto, qui, sono io, e l’unico vincitore è sempre lui: il backlog.

Condividi con gli amici










Inviare

Rispondi

  1. ho collezionato per anni vg (per pc), dai tempi delle scatole di cartone, ma tutto sommato ci sono cose molto più belle a vedersi, soprattutto dopo che hanno preso piede le custodie in plastica tutte uguali con poca roba all'interno (si parla in ogni caso di un tempo che fu, almeno per i giochi pc);

    per le collector's invece forse siamo messi meglio, prima erano originali poi si sono appiattite tutte (artbook, statuina, cd soundtrack), ora magari non mettono il gioco ma almeno stanno cercando di proporci qualcosa di diverso, anche se a costi non banali

    continuo ad amare i vg ma nonostante la mia mentalità da collezionista mi sono spostato su roba più bella e appagante esteticamente, non me ne vogliate, vorrei dire secondo il mio parere ma oggettivamente tutte quelle scatole sono brutte
    Fino a un due/tre anni fa per motivi indipendenti da me mi dovevo accontentare di una misera e lenta 56k. I "cestoni" mi hanno dato la possibilità di poter allungare il mio backlog di un bel po'.

    Mi domando ancora il motivo per il quale una sede di un famosa filiale di videogiochi decise di mettere tutte le sue copie di Kane & Lynch a venticinque centesimi e quelle di Strangehold a cinquanta.

Password dimenticata