La giustizia in Italia - Pagina 29
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Discussione: La giustizia in Italia

  1. #561
    Analfabeto Funzionalo L'avatar di koba44
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    Re: La giustizia in Italia

    http://www.ansa.it/lazio/notizie/201...2d572a626.html

    Roma 26 marzo 2016 16:13 NEWS

    E' morto uno dei 4 ciclisti travolti da un Suv*al km 17 dell via Aurelia a Roma.*La donna alla guida, dopo essersi allontanata a bordo della sua jeep bianca senza prestare soccorsi, si è presentata alla caserma dei carabinieri di*Montespaccato. La donna, di 52 anni, sarà sottoposta ad alcotest.*

    Il ciclista morto*era stato trasportato in gravissime condizioni*all'Aurelia hospital.*L'uomo aveva 76 anni e abitava in zona Marconi. Gli altri due ciclisti feriti, un 71enne e un 68enne, sono invece stati trasportati in codice rosso al San Camillo.

    Tra i primi a soccorrere i ciclisti feriti, il comandante della polizia municipale di Roma,*Raffaele Clemente, che transitava su via Aurelia.

    Sul posto sono arrivati il 118, la polizia stradale, i vigili del fuoco e la polizia municipale per i rilievi.*

    La donna rischia omicidio stradale*-*La donna che alla guida di una Jeep ha travolto un gruppo di ciclisti, uccidendone uno, sarà una delle prime in Italia a rispondere del reato di omicidio stradale, in base alla legge entrata in vigore due giorni fa, se sarà accertata la violazione da parte sua delle norme sulla disciplina della circolazione stradale. Non solo: in caso di condanna, la donna rischia una pena non inferiore a cinque anni per essersi data alla fuga dopo l'incidente
    Ma davvero hai abilitato la vista firme? Cazzo guardi!

  2. #562
    Utente dal 09-05-2002 L'avatar di Firestorm
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    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da koba44 Visualizza Messaggio
    http://www.ansa.it/lazio/notizie/201...2d572a626.html

    Roma 26 marzo 2016 16:13 NEWS

    E' morto uno dei 4 ciclisti travolti da un Suv*al km 17 dell via Aurelia a Roma.*La donna alla guida, dopo essersi allontanata a bordo della sua jeep bianca senza prestare soccorsi, si è presentata alla caserma dei carabinieri di*Montespaccato. La donna, di 52 anni, sarà sottoposta ad alcotest.*

    Il ciclista morto*era stato trasportato in gravissime condizioni*all'Aurelia hospital.*L'uomo aveva 76 anni e abitava in zona Marconi. Gli altri due ciclisti feriti, un 71enne e un 68enne, sono invece stati trasportati in codice rosso al San Camillo.

    Tra i primi a soccorrere i ciclisti feriti, il comandante della polizia municipale di Roma,*Raffaele Clemente, che transitava su via Aurelia.

    Sul posto sono arrivati il 118, la polizia stradale, i vigili del fuoco e la polizia municipale per i rilievi.*

    La donna rischia omicidio stradale*-*La donna che alla guida di una Jeep ha travolto un gruppo di ciclisti, uccidendone uno, sarà una delle prime in Italia a rispondere del reato di omicidio stradale, in base alla legge entrata in vigore due giorni fa, se sarà accertata la violazione da parte sua delle norme sulla disciplina della circolazione stradale. Non solo: in caso di condanna, la donna rischia una pena non inferiore a cinque anni per essersi data alla fuga dopo l'incidente
    Ma alla fine la cagata che l'omicidio stradale non è legato all'uso di alcool e droga è passato ? Ma una cosa giusta in quel parlamento sono in grado di farla oppure fanno solo stronzate ?
    Non puoi insegnare la fotografia, devono imparare da soli come farla meglio che si può, guardando ottime fotografie e facendone di pessime. (Cit. Cecil Beaton)
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  3. #563
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    Re: La giustizia in Italia

    26 marzo 2016



    Roma, minacce e aggressioni ai vicini: arrestato lo "stalker condominiale"

    Nel mirino del 57enne soprattutto e famiglie residenti negli appartamenti confinanti con il suo

    09:34 - Un uomo di 57 anni è stato arrestato a Roma con l'accusa di attività persecutorie nei confronti degli inquilini del palazzo in cui abitava. Nel mirino dello "stalker condominiale", in particolare, le famiglie residenti negli appartamenti confinanti con il suo. Iniziati con minacce verbali, lettere minatorie e incisioni di scritte offensive su porte e pareti, gli atteggiamenti persecutori sono poi sfociati in aggressioni fisiche.
    Aggressioni di cui sono stati vittime anche uomini della Polizia di Stato in occasione dei vari interventi effettuati.

    In due circostanze il 57enne ha utilizzato anche armi improprie, precisamente un'ascia e un coltello, per minacciare e tentare di colpire i suoi vicini di casa, che hanno poi sporto denuncia. Negli ultimi mesi la situazione si era aggravata al punto da costringere alcuni condomini a trasferirsi e a ricorrere a farmaci per controllare i propri stati d`ansia.

    Pochi giorni fa, stanchi per l'ennesimo atto vandalico, gli inquilini hanno chiamato nuovamente la polizia. All'arrivo della pattuglia del Commissariato di Spinaceto, lo "stalker" si è avventato contro gli agenti ferendone uno. Data la pericolosità dimostrata, il 57enne è stato arrestato e portato presso il carcere di Regina Coeli.
    no, ma potevano aspettare ancora prima di arrestarlo!!!

    ma i condomini non potevano organizzarsi per smaltirlo in pineta?

  4. #564
    Chiù pilu pi tutti! L'avatar di gmork
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    Re: La giustizia in Italia

    poi uno dice che non bisogna farsi giustizia da se'. cioe', questo se non feriva gli agenti stava ancora li'. e cmq sicuro ci torna a breve.

  5. #565
    Marotta Vattene L'avatar di MrVermont
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    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Derfel Cadarn Visualizza Messaggio
    no, ma potevano aspettare ancora prima di arrestarlo!!!

    ma i condomini non potevano organizzarsi per smaltirlo in pineta?

    E' colpa dei vicini. Dovevano organizzarsi in modo di non rischiare di subire più aggressioni che so, se si fossero chiusi in casa per sempre, non avrebbero mai rischiato che il vicino li attaccasse e poi ricordate sempre che bisogna capire cosa c'è dietro chi delinque

  6. #566

    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da MrVermont Visualizza Messaggio
    E' colpa dei vicini. Dovevano organizzarsi in modo di non rischiare di subire più aggressioni che so, se si fossero chiusi in casa per sempre, non avrebbero mai rischiato che il vicino li attaccasse e poi ricordate sempre che bisogna capire cosa c'è dietro chi delinque


  7. #567
    Finalmente L'avatar di Ginzo
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    Re: La giustizia in Italia

    1)2-3 uomini con passamontagna

    2)Mazze/bastoni/oggetti contundenti

    3)Tutti insieme

    E si risolve il problema del vicino violento
    Citazione Originariamente Scritto da Malaky Visualizza Messaggio
    Le critiche allo stile di regia piatto e scontato di Lucas sono famose, da molti registi.
    Non c'è soggettività in questo.
    http://jokideo.com/wp-content/upload...-beautiful.jpg

  8. #568

    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Diabolik Visualizza Messaggio
    3) il fatto di essere "derubabile" non giustifica in nessuna misura, nemmeno parziale, il tentativo di furto, né tantomeno delegittima le eventuali reazioni della vittima, esattamente come il tornare a casa da sola di sera con abiti provocanti non giustifica in alcun modo lo stupro, né la relativa (legittima) difesa.
    Io non giustifico un bel niente, per me è meglio morire di fame, letteralmente, che andare a rubare. Il caso dello stupro è chiacchiera del popolo e non mi interessa, a me interessa la fattispecie normativa, perchè se da un lato c'è il criminale che si prende le tue cose dall'altro c'è lo Stato che ti ingabbia a vita e non puoi fare a meno di prenderne atto. Il mondo non è fatto di giusto e sbagliato ma solo di situazioni e della tua capacità di venirne fuori. Abbiamo semplicemente due modi di vedere le cose tu sei convinto che nessuno debba prendersi le tue cose, ti incazzi quando le prendono agli altri e chiedi a qualcun'altro di risolvere la situazione e provvedere, io le mie cose le ho in una cassetta di sicurezza Unicredit assicurata per 25.000 euro.


    Citazione Originariamente Scritto da Diabolik Visualizza Messaggio
    Nessuno nega alcunché.
    Sono due piani distinti, entrambi auspicabili: da un lato si fa il possibile per reprimere il fenomeno - in tutte le sue fasi, dal tentativo alla consumazione - oggi, mentre dall'altro si cercano i sistemi per diminuirne la frequenza domani. Tu ne vedi solo uno, il secondo: quanto al primo, "tanto da me sono entrati e non hanno trovato niente"...
    è evidente che non hai capito niente di tutto il discorso.
    Citazione Originariamente Scritto da gmork Visualizza Messaggio
    ricapitolando: se io apro la testa a martellate a un ladro per riprendermi le mie cose è tentato omicidio. MA se il ladro apre la testa a martellate a me per prendersi le mie cose, sono solo lesioni. ok, non fa una piega
    Non è così. L'intenzione del ladro non è commettere un omicidio, ma solo derubarti.
    Che sia giusto o meno metterlo sulla sedia elettrica, in carcere o in riabilitazione è etica, il problema semmai è riformare la legge, in che modo non lo so.
    Quel che è certo è che non puoi mettere una pena univoca per chi sbaglia. Tentato omicidio è diverso da lesioni aggravate.
    E' lo stesso problema dell'omicidio stradale, non puoi colpire tutti indistintamente, devi valutare caso per caso e stabilire di chi sia la colpa.

    Nel mio paese hanno da poco rifatto la segnaletica orizzontale, e hanno piazzato degli attraversamenti pedonali praticamente da suicidio. Mi piacerebbe studiare la reazione di chi invoca lo sdado e la giustizia nel caso ammazzasse un deficiente che attraversa all'improvviso e si ritrovasse per dieci anni con il sole a scacchi. Scommetto che la nozione di certezza della pena assumerebbe un significato diverso.

    E poi ovviamente le manifestazioni in piazza non mancherebbero, perchè non è possibile che ad un alcolista (che non ha ammazzato nessuno non è importante) tolgano solo la patente mentre AMME' che ho preso un tunisino PER SBAGLIO mi mettono in galera, mannaggia allo sdado.
    Ultima modifica di Backleground; 27-03-16 alle 04:36

  9. #569
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    Re: La giustizia in Italia

    scusa eh, ma se un ladro mi prende a martellate e mi sfonda il cranio vuole uccidermi per POI prendermi la roba. anzi, peggio ancora, se proprio mi va di sfiga magari mi fa passare il resto della vita come un vegetale su una sedia a rotelle che mi tocca mangiare la carne con la cannuccia e la bavetta a lato della bocca. qua c'e' grossa crisi, qua non si sa piu' quando stiamo andando su questa terra. stiamo miagolando nel buio.
    allora se io prendo a martellate in testa il ladro che scappa con la mia roba e' solo per fermalo. ecchecchecchio.
    Ultima modifica di gmork; 27-03-16 alle 04:57

  10. #570

    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da gmork Visualizza Messaggio
    scusa eh, ma se un ladro mi prende a martellate e mi sfonda il cranio vuole uccidermi per POI prendermi la roba. anzi, peggio ancora, se proprio mi va di sfiga magari mi fa passare il resto della vita come un vegetale su una sedia a rotelle che mi tocca mangiare la carne con la cannuccia e la bavetta a lato della bocca. qua c'e' grossa crisi, qua non si sa piu' quando stiamo andando su questa terra. stiamo miagolando nel buio.
    allora se io prendo a martellate in testa il ladro che scappa con la mia roba e' solo per fermalo. ecchecchecchio.
    Se un uomo con un'accetta vuole uccidere una ragazza di 22 anni ignara di tutto c'è un'alta probabilità che ci riesca, in quel contesto. E' molto più probabile che lui volesse rapinarla e dalla colluttazione che ne è derivata lei è stata ferita.

    E' lo stesso concetto per cui se prendi a martellate in testa il ladro che scappa con la tua roba per fermarlo è omicidio mentre se lo ammazzi per difenderti mentre ti sta derubando è legittima difesa.

    Gli albanesi che hanno rapinato quel meccanico erano quasi riusciti a fuggire, quindi non volevano ucciderlo per POI prendergli la roba. Ma è facile comprendere che anche in quel caso bastava un piccolo imprevisto e ci sarebbe scappato il ferito o il morto anche dal lato dei buoni. A seconda dello scenario che si ritrova davanti la magistratura decide, ed è comprensibile assumere che un ladro che si limita a rubare ha più possibilità di farla franca rispetto a uno che decima la famiglia, così come un furto finisce nella pila di scartoffie mentre un omicidio ha priorità sulle indagini. Quella del treno è una rapina finita male, non c'è scappato il morto e il rapinatore non voleva ucciderla (a meno che non sia il contrario ed è pazzo, ma oltre ad essere meno probabile dell'altra casistica con una malattia mentale il carcere lo vedrebbe dal binocolo).

    Tra l'altro se non erro adesso il giudice risponde personalmente per una condanna errata. Mi ricordo il caso di un giudice che si rifiutò di condannare un tipo perchè nel suo capannone avevano trovato droga o altra roba del genere in quantità industriali e nel caso in seguito fosse venuto fuori che qualcuno ce l'aveva messa a sua insaputa erano cazzi del giudice. E torniamo al punto di prima: cambiamo le leggi e diamo la stessa pena sia a chi uccide che a chi rapina e ferisce? Fosse per me potremmo anche tornare alla pena capitale e decidere che chiunque entri in una proprietà privata senza permesso debba finire sottoterra con delle modalità a discrezione del proprietario. Però il primo caso che mi viene in mente...il carabiniere non può sparare per primo. Il rapinatore scappa dalla tua proprietà e tu gli spari dietro. Tu puoi e il carabiniere no? E poi, come fa a capire se tu hai ragione o sei pazzo e quel tipo che sta scappando non è entrato in casa ma era in strada tranquillo per fatti suoi? Se ne sta a guardarvi giocare sperando che non ve la prendiate con lui o inizia a sparare e sticazzi, ndo cojo cojo?

    Come ho spiegato pagine fa, l'evoluzione che abbiamo avuto dai tempi in cui si sparava a cazzo si è tradotta in un numero minore di morti, in generale. Tornare a quei modi significa aumentare il numero dei morti, sia buoni che cattivi.
    Ultima modifica di Backleground; 27-03-16 alle 07:48

  11. #571
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    Re: La giustizia in Italia

    non ho capito se devo rispondere seriamente o no.

  12. #572
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    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da gmork Visualizza Messaggio
    non ho capito se devo rispondere seriamente o no.
    Fin'ora non l'avete fatto, quindi potete continuare così.

  13. #573
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    Re: La giustizia in Italia

    ok

  14. #574

    Re: La giustizia in Italia

    doppio
    Ultima modifica di Diabolik; 27-03-16 alle 16:44
    DK

  15. #575

    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Backleground Visualizza Messaggio
    Io non giustifico un bel niente, per me è meglio morire di fame, letteralmente, che andare a rubare
    Menomale. Cioè, non è quello che si potrebbe pensare a leggere certi tuoi passaggi, ma menomale.

    Il caso dello stupro è chiacchiera del popolo e non mi interessa,
    Eh come no, chiacchiera del popolo... invece interessa a me.
    Se dici che siccome uno ha valori in casa allora non si è reso "non derubabile" e quindi ha poco da lamentarsi dei furti / non ha diritto di difendersi, sei esattamente sullo stesso piano di uno che dica che siccome quella tornava di sera da sola per un quartiere equivoco allora insomma, "ha trovato quello che stava cercando" (cit.)

    Cosa che, peraltro, diceva l'opinione prevalente fino a tre o quattro decenni fa, eh...

    a me interessa la fattispecie normativa, perchè se da un lato c'è il criminale che si prende le tue cose dall'altro c'è lo Stato che ti ingabbia a vita e non puoi fare a meno di prenderne atto. Il mondo non è fatto di giusto e sbagliato ma solo di situazioni e della tua capacità di venirne fuori.
    Cioè fammi capire, di fronte ad uno che entra in una proprietà altrui per rubare (magari anche riempiendo di botte / ammazzando nel corso dell'azione) non è questione di giusto o sbagliato, ma solo di "situazioni e della tua capacità di venirne fuori"?

    Nel qual caso:

    Abbiamo semplicemente due modi di vedere le cose
    ...eh, direi

    tu sei convinto che nessuno debba prendersi le tue cose, ti incazzi quando le prendono agli altri e chiedi a qualcun'altro di risolvere la situazione e provvedere,
    Per la verità, in mancanza (leggi: considerata l'inettitudine) del terzo soggetto che dovrebbe risolvere la situazione, io mi contento di non venire mandato in galera se risolvo la situazione da solo, grazie

    io le mie cose le ho in una cassetta di sicurezza Unicredit assicurata per 25.000 euro.
    A parte l'affinità con l'esempio sopra ("basta che stai a casa o ti fai accompagnare e non ti violentano..."), comunque, evidentemente non hai nulla di valore che ti serva sottomano e/o che non si possa mettere in cassetta di sicurezza

    è evidente che non hai capito niente di tutto il discorso.
    Eh già...

    Non è così. L'intenzione del ladro non è commettere un omicidio, ma solo derubarti.
    E quindi? L'intenzione del ladro è di commettere un reato, e pure molto grave. Dal quale ho/dovrei avere tutto il diritto di difendermi...

    Che sia giusto o meno metterlo sulla sedia elettrica, in carcere o in riabilitazione è etica, il problema semmai è riformare la legge, in che modo non lo so.
    Ma non mi frega nulla in questo contesto di dove "metterlo" a seguito delle sue azioni, questa è una cosa che viene dopo, ci arrivi? Io sono anche contrario alla pena di morte, se è per quello. E' troppo difficile capire la differenza fra una situazione contingente, in cui la principale priorità dovrebbe essere difendere te stesso e i tuoi beni, e un comodo processo, in cui c'è tutto il tempo di professare illuminate dottrine?

    Quel che è certo è che non puoi mettere una pena univoca per chi sbaglia.
    No certo, tutti gli errori sono uguali...

    Tentato omicidio è diverso da lesioni aggravate.
    E' lo stesso problema dell'omicidio stradale, non puoi colpire tutti indistintamente, devi valutare caso per caso e stabilire di chi sia la colpa.
    Nel mio paese hanno da poco rifatto la segnaletica orizzontale, e hanno piazzato degli attraversamenti pedonali praticamente da suicidio. Mi piacerebbe studiare la reazione di chi invoca lo sdado e la giustizia nel caso ammazzasse un deficiente che attraversa all'improvviso e si ritrovasse per dieci anni con il sole a scacchi. Scommetto che la nozione di certezza della pena assumerebbe un significato diverso.
    Io scommetto invece che se s'inserisse una materia chiamata "rudimenti di diritto" obbligatoria al liceo magari la gente non confonderebbe dolo con colpa e non farebbe improbabili paralleli fra chi viola volontariamente la proprietà privata (...ma già, quella andrebbe abolita, giusto? ) per rubare e chi eventualmente "commette uno sbaglio" per negligenza, imprudenza, imperizia (cit.)

    E poi ovviamente le manifestazioni in piazza non mancherebbero, perchè non è possibile che ad un alcolista (che non ha ammazzato nessuno non è importante) tolgano solo la patente mentre AMME' che ho preso un tunisino PER SBAGLIO mi mettono in galera, mannaggia allo sdado.
    Ecco, appunto, uguale uguale... siamo proprio all'ultima frontiera dello spazio, dov'è il signor Spock?
    Ultima modifica di Diabolik; 27-03-16 alle 17:16
    DK

  16. #576
    Senior Member L'avatar di Pinhead81
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    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Backleground Visualizza Messaggio
    Nel mio paese hanno da poco rifatto la segnaletica orizzontale, e hanno piazzato degli attraversamenti pedonali praticamente da suicidio. Mi piacerebbe studiare la reazione di chi invoca lo sdado e la giustizia nel caso ammazzasse un deficiente che attraversa all'improvviso e si ritrovasse per dieci anni con il sole a scacchi.
    Se ci sono le strisce, devi fermarti anche quando vedi qualcuno vicino. Sei nel torto

    Art. 191. Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni.

    1. Quando il traffico non e' regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali.

  17. #577
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    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Pinhead81 Visualizza Messaggio
    Se ci sono le strisce, devi fermarti anche quando vedi qualcuno vicino. Sei nel torto

    Art. 191. Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni.

    1. Quando il traffico non e' regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali.
    Vero il mio istruttore di guida mi disse che se hai investito un pedone l'unica possibilità per avere il concorso di colpa è che si sia buttato dal 50 piano e tu lo abbia preso al volo...se già lo hai colpito dopo che è arrivato a terra è tutta colpa tua.
    Se lo colpisci al volo hai la possibilità di aver il 50&50
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    25/08/2012 - Un ultimo piccolo passo per un grande uomo, un grande ricordo per tutta l'umanità.
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  18. #578

    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Diabolik Visualizza Messaggio
    Eh come no, chiacchiera del popolo... invece interessa a me.
    Se dici che siccome uno ha valori in casa allora non si è reso "non derubabile" e quindi ha poco da lamentarsi dei furti / non ha diritto di difendersi, sei esattamente sullo stesso piano di uno che dica che siccome quella tornava di sera da sola per un quartiere equivoco allora insomma, "ha trovato quello che stava cercando" (cit.)

    Cosa che, peraltro, diceva l'opinione prevalente fino a tre o quattro decenni fa, eh...
    Non ho mai detto che non ha il diritto di difendersi. Leggi meglio. Ho detto che avere mille euro in contanti nel portafogli (non nascosti da qualche parte, nel portafogli) e l'auto senza antifurto e le chiavi sparse per casa e non sotto il cuscino...quando hai già subito sette rapine, altre ne hanno commesse nel quartiere e hai un muro di cinta di due metri è andarsela a cercare
    Cioè fammi capire, di fronte ad uno che entra in una proprietà altrui per rubare (magari anche riempiendo di botte / ammazzando nel corso dell'azione) non è questione di giusto o sbagliato, ma solo di "situazioni e della tua capacità di venirne fuori"?
    No, hai ragione tu, è solo questione di giusto e sbagliato. Se ti capita prendi due sedie, sedetevi, e spiega al ladro che è sbagliato quello che fa. Così come spieghi al magistrato che non può metterti in galera solo perchè hai ammazzato un ladro. Ti ascolteranno entrambi e non faranno storie, perchè è giusto così.
    E quindi? L'intenzione del ladro è di commettere un reato, e pure molto grave. Dal quale ho/dovrei avere tutto il diritto di difendermi...
    Non parlavo del diritto di difenderti, ma della differenza tra omicidio e lesioni.
    Ma non mi frega nulla in questo contesto di dove "metterlo" a seguito delle sue azioni, questa è una cosa che viene dopo, ci arrivi? Io sono anche contrario alla pena di morte, se è per quello. E' troppo difficile capire la differenza fra una situazione contingente, in cui la principale priorità dovrebbe essere difendere te stesso e i tuoi beni, e un comodo processo, in cui c'è tutto il tempo di professare illuminate dottrine?
    Qui, riguardo alla questione di professare le illuminate dottrine, mi riferivo al fatto che se tutti pensano soltanto alla situazione contingente e a salvarsi il culo, senza ragionare un minimo sulla situazione generale, non si può discutere di una soluzione o repressione del fenomeno. Non ho mai detto che non sia importante la situazione contingente dove la principale priorità eccetera eccetera, come non ho mai detto che devi stare buono e subire.
    No certo, tutti gli errori sono uguali...
    Non puoi punire con la stessa pena chi uccide e chi ti ferisce soltanto. Ma lo capisci l'italiano?
    Io scommetto invece che se s'inserisse una materia chiamata "rudimenti di diritto" obbligatoria al liceo magari la gente non confonderebbe dolo con colpa e non farebbe improbabili paralleli fra chi viola volontariamente la proprietà privata (...ma già, quella andrebbe abolita, giusto? ) per rubare e chi eventualmente "commette uno sbaglio" per negligenza, imprudenza, imperizia (cit.)
    Se conosci la differenza fra dolo e colpa sai anche che viene condannato anche chi commette uno sbaglio per negligenza, imprudenza, imperizia.
    Ti rimando poco sotto:

    Citazione Originariamente Scritto da Pinhead81 Visualizza Messaggio
    Se ci sono le strisce, devi fermarti anche quando vedi qualcuno vicino. Sei nel torto

    Art. 191. Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni.

    1. Quando il traffico non e' regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali.
    Se un ladro sta scappando, non ha ucciso nessuno e non è in condizione di aggredire te o qualcun'altro, non puoi ucciderlo. Sei nel torto.

    Art. 52 Codice Penale - Difesa legittima

    Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.
    Il pericolo attuale è la perdita di denaro e mobili registrati. Sparargli durante la fuga non è una difesa proporzionata all'offesa. Fare riferimento allo stato di paura e alla "velocità dell'azione", come la chiamano in certi ordinamenti per riferirsi al concetto di difesa putativa è da paraculo. Perchè se ti svegli durante la notte e vedi la tua auto che va via non esiste nessun nesso con la possibilità di subire una aggressione fisica immediata.

    Deve sussistere un pericolo attuale: non basta la probabilità di un eventuale accadimento, potendo in tal caso il soggetto leso invocare l'intervento dello Stato.
    La reazione deve essere necessaria per salvare il diritto minacciato
    La reazione deve essere proporzionata all'offesa
    La legittima difesa potrebbe non essere riconosciuta in determinati casi, ad esempio qualori si attacchi (con arma da fuoco o meno) un soggetto alle spalle, oppure durante la fuga di una persona che abbia commesso aggressione o violazione di domicilio, poiché in tal caso mancherebbe il requisito della proporzionalità, come rimarcato dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 23 marzo 2011 n. 11610.

    E anzi, nel caso in cui spari non per fermare il furto ma ad altezza d'uomo, per uccidere, potresti essere condannato per omicidio colposo (e non doloso, come ha precisato coso sopra), perchè Rientra nell'omicidio colposo anche la colpa cosciente quando chi commette l'azione prevede la possibilità di un evento, ma che resta, tuttavia, non voluto.[1] Ad esempio, durante un inseguimento una pattuglia di polizia compie manovre rischiose: il pilota sopravvaluta la propria abilità per evitare di investire qualche passante, causando un morto. Una sottile distinzione separa questa ipotesi dal dolo eventuale: il soggetto che compie l'azione sa della pericolosità del suo gesto, ma pur non volendo l'evento, accetta il rischio che esso accada.


    Continuiamo a giocare a chi ha il cazzo più lungo o discutiamo civilmente?

  19. #579

    Re: La giustizia in Italia



    spedito con ricevuta di ritorno

  20. #580

    Re: La giustizia in Italia

    Citazione Originariamente Scritto da Backleground Visualizza Messaggio
    Non ho mai detto che non ha il diritto di difendersi. Leggi meglio. Ho detto che avere mille euro in contanti nel portafogli (non nascosti da qualche parte, nel portafogli) e l'auto senza antifurto e le chiavi sparse per casa e non sotto il cuscino...quando hai già subito sette rapine, altre ne hanno commesse nel quartiere e hai un muro di cinta di due metri è andarsela a cercare
    Certo. Così come è andarsela a cercare girare in minigonna eccetera. Cosa che, peraltro, è anche indiscutibilmente vera.

    No, hai ragione tu, è solo questione di giusto e sbagliato. Se ti capita prendi due sedie, sedetevi, e spiega al ladro che è sbagliato quello che fa. Così come spieghi al magistrato che non può metterti in galera solo perchè hai ammazzato un ladro. Ti ascolteranno entrambi e non faranno storie, perchè è giusto così.
    Veramente quello che vorrebbe prendere una sedia e cercare di spiegare al ladro, semmai, sei tu. Io invece preferirei utilizzare argomentazioni, come dire, più al suo livello, ecco

    Non parlavo del diritto di difenderti, ma della differenza tra omicidio e lesioni
    Guarda che nella vita non c'è lo slot di quick load, eh. Non è che se "non ti è venuta bene" ricarichi...

    Qui, riguardo alla questione di professare le illuminate dottrine, mi riferivo al fatto che se tutti pensano soltanto alla situazione contingente e a salvarsi il culo, senza ragionare un minimo sulla situazione generale, non si può discutere di una soluzione o repressione del fenomeno. Non ho mai detto che non sia importante la situazione contingente dove la principale priorità eccetera eccetera, come non ho mai detto che devi stare buono e subire.
    A me è parso esattamente il contrario, è tutto lì il discorso.

    Non puoi punire con la stessa pena chi uccide e chi ti ferisce soltanto. Ma lo capisci l'italiano?
    Se conosci la differenza fra dolo e colpa sai anche che viene condannato anche chi commette uno sbaglio per negligenza, imprudenza, imperizia.
    Veramente sei tu che hai ironizzato sul fatto che "noi" ci stupiremmo del fatto che viene mandato in galera uno perché ha investito la vecchia sulle strisce eccetera eccetera, da cui ti ho fatto notare che chi volontariamente si pone al di sopra della legge (cit.) attentando all'altrui vita, integrità fisica e patrimonio non è sullo stesso piano di chi, in una situazione di suo pieno diritto (es. guidare un'automobile) commette un errore per colpa (imprudenza, negligenza, imperizia ecc.). E infatti viene condannato ad una differente pena - almeno in teoria.

    Poi in pratica, si sa, il ladro ha avuto un'infanzia difficile quindi va rimesso a spasso il prima possibile (vista anche la bassissima probabilità di recidiva...), invece il rikko col SUV che ha investito la vekkia deve stare in galera 15 anni, magari è pure evasore per cui...
    Ultima modifica di Diabolik; 27-03-16 alle 20:06
    DK

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