Il profumato topic del calcio internazionale - Pagina 73
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Discussione: Il profumato topic del calcio internazionale

  1. #1441
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Submarino Amarillo che ferma il Barca che però allunga sull'Atletico.

  2. #1442
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Pareggio (per ora) di uno spentissimo Borussia che aveva creato la prima palla gol, sciaguratamente sprecata da Reus, al 41'.

  3. #1443
    Senior Member L'avatar di EddieTheHead
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    ridendo e scherzando van rotflgaal è a 5 punti dal terzo posto

  4. #1444
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale



  5. #1445
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Eccolo il gol del Borussia.

  6. #1446
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Deviazione credo decisiva di un difensore, comunque daje .

  7. #1447
    Senior Member L'avatar di EddieTheHead
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    terzo goal borussia

  8. #1448
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    difese spagnole™ al bernabeu... ..fra l'alro pure due rigori sbagliati

  9. #1449
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Johnny Stecchino, ti dedico questo .




    Calcio in Lituania: una nuova, palpitante avventura




    In Lituania il calcio probabilmente non è lo sport principale, la pallacanestro va più forte, hanno un sacco di giocatori alti e grossi e ci hanno sbattuto fuori a sorpresa dall’Europeo. Per questo motivo, mentre la sezione basket del Real Madrid, pur gloriosa, prende involontariamente lustro da quella calcistica, nel piccolo Paese baltico accade che lo Spyris Kaunas cambi improvvidamente nick per affiliarsi alla più blasonata compagine cestistica locale, lo Žalgiris. Ma, ehi, questo è anche il nome di quella che attualmente è la più forte squadra di calcio della A Lyga, stravincitrice degli ultimi tre campionati, solo che lo Žalgiris in questione ha sede nella capitale Vilnius. È buffo pensare che le principali squadre dei due sport, suppongo, più praticati si chiamino ecologisticamente “Foresta Verde”, mentre per esempio in Inghilterra il Forest Green sia confinato mi pare nel quinto livello locale (ma probabilmente quest’anno otterrà la promozione, in casa è una bomba).

    Le vicende economico-giudiziarie che spesso travolgono molti club lituani non sono molto dissimili da quelle che affliggono quotidianamente tante altre squadre dell’Est (ma non solo, basti pensare al Parma e alle nostre serie minori), con continue riforme dei campionati e riduzioni del numero delle partecipanti, com’è successo per esempio di recente in Romania, Bulgaria, Lettonia. Prendiamo l’Ekranas di Panevėžys, un fottio di titoli vinti (l’ultimo nel 2012), poi bum, a fine campionato 2014 la squadra saluta con un post su Facebook. Niente sedi della società prese d’assalto da scarsicriniti e poco intelligenti ultras inferociti, solo la timida e beneducata speranza dei commentatori che chiedono “Tornerete?”, e un brutto sito riccardofoglianamente non più aggiornato. La scorsa stagione è stata una pena, tra casini finanziari, partite vendute, squadre chiaramente non all’altezza della competizione. Il Kruoja di Pakruojis, fresco di qualificazione all’Europa League, si è mestamente ritirato verso la fine. Sorte simile è toccata al Granitas di Klaipėda (niente più derby col forte Atlantas), che pure a un certo punto della stagione si era rimesso in sesto con degli ottimi innesti russi, per poi svaccare nel finale, subendo ingloriose goleade. Capitolo calcioscommesse: la partita più evidentemente nel mirino degli inquirenti è stata un improbabile 3-2 in rimonta inflitto dallo Šiauliai (nettamente la peggiore squadra lo scorso anno, una mandria di poco talentuosi giovani spediti al macello) al Kruoja: dopo le prime, veloci reti di Barba e Beniusis va in scena l’indegna farsa, con giocatori che si fanno tutta la fascia indisturbati e crossano nell’assordante silenzio-assenso nemico (manco nell’Erste Divisie olandese) e cose del genere. Alla fine, tre delle dieci squadre che animavano l’A Lyga sono state escluse (lo Šiauliai credo per manifesta pippaggine, visto che aveva messo insieme punti quasi solo grazie agli incontri truccati e alle vittorie a tavolino), mentre è stato promosso il solo Lietava di Jonava, semirivelazione di questo primo scorcio di torneo.

    Quindi abbiamo otto squadre che si affrontano ben quattro volte tra di loro, e quest’anno alla fine è stata introdotta pure la menata del minitorneo finale, tra le prime sei (!). Insomma, gli esiti di molti incontri si preannunciano non proprio imprevedibili, dato che, dopo le prime partite utili a ricalibrare i valori, avremo quasi certamente gerarchie definitissime. Come nella scorsa stagione, con lo Žalgiris (Vilnius), che potenzialmente avrebbe potuto concludere a punteggio pieno; la rivelazione Trakai (splendida cittadina nei paraggi della capitale da visitare assolutamente in quanto dotata di lago, isola e castello, la squadra, al terzo anno di A Lyga, gioca nello stesso stadio dei campioni in carica) indiscussa seconda; Atlantas e Sūduva Marijampolė (ormai stabilmente nella elite del calcio lituano) a infilarsi le dita negli occhi fino alla fine per il terzo posto, l’ultimo buono per accedere alle coppe; tutte le altre, nettamente inferiori a queste, ma dotate delle loro peculiarità (tipo: lo Stumbras in difesa strappa grasse risate ma in compenso dispone di uno dei bomber più forti del campionato, Rimkevičius, l’Utenis è l’unica squadretta un po’ tattica e in grado di difendere benino all’occorrenza, grazie a Čepas, l’allenatore più carismatico capace di trasformare la merda in qualcosa di presentabile, ecc.). Dicevo dello Žalgiris: l’anno scorso ha raggiunto vette di perfezione difficilmente replicabili nel breve periodo, difesa semigranitica, attacco prolifico, una macchina perfettamente oliata che continua ad attaccare e a infiere sull’avversario anche dopo aver conseguito un largo vantaggio (questa è una caratteristica del calcio lituano, a parte l’Utenis, le altre se la giocano sempre a viso aperto, si continua a cercare il goal fino alla fine in maniera abbastanza indipendente dal risultato). Di più, nei preliminari di Champions League i biancoverdi hanno fatto un’ottima figura, venendo eliminati dal ben più quotato Malmö per un solo, misero goal. Se pensate che sia facile, dato il reboante 8-0 appioppato dal Real agli svedesi, dovreste relativizzare il tutto ai valori del calcio lituano: tenere testa al migliore club di una nazione calcisticamente molto più sviluppata come la Svezia è un’impresona, e in modo particolare lo è tornarsene dalla Scandinavia con lo 0-0 (il Malmö, con squadre vagamente alla sua portata, in casa sua non è affatto un materasso: compagini quali Celtic, Salisburgo, Olympiacos, Dinamo Zagabria, Beşiktaş, Maccabi Haifa, Inter hanno perso la vita in tempi più o meno recenti da quelle parti).

    Tuttavia i campioni sembrano essersi leggermente indeboliti, ma non così tanto da mettere in discussione il loro ennesimo trionfo: nel precampionato notevoli sono state le difficoltà a trovare la via della rete (addirittura una sconfitta per 1-0 coi pipponi lettoni del Metta/LU), l’avversaria diretta Sūduva è stata rinforzata cedendole tre importanti giocatori, due dei quali hanno il cognome che finisce ovviamente in “uskas”. Lo scontro diretto con quella che si preannuncia la nuova più probabile rivale è stato comunque vinto in rimonta per 3-2, ma solo grazie a una frittata clamorosa del portiere. La superiorità sul Trakai, anch’esso con inedite difficoltà a finalizzare il giuoco, è stata confermata col successo ai supplementari in Supercoppa (1-1, 4-1), e poi ancora in campionato, col più inglese dei risultati disponibili. Un’altra caratteristica del calcio lituano è la sua accurata, nei limiti del possibile, mediaticità: le partite vengono tutte trasmesse in diretta su YouTube, esiste un apposito canale che mette a disposizione gli incontri addirittura in tre diversi formati, match integrale, ampia telecronaca (come si faceva su Rai 2 da noi nell’antichità) e highlights un po’ più ristretti, ma comprensivi anche delle occasioni minori; infine, classifiche dei goal meno brutti e cose così. Lo trovo un modo appropriato e di questi tempi oserei dire doveroso per tentare disperatamente di pubblicizzare il pur poco appetibile prodotto, in Estonia pure provano a fare qualcosa del genere ma sono meno esaustivi, soddisfacenti e precisi.

    Ultima modifica di ABS; 22-03-16 alle 19:47

  10. #1450
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    E se l'ajax fosse stata la juve e il psv la rivale in campionato?

  11. #1451

    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Citazione Originariamente Scritto da Cek Visualizza Messaggio
    E se l'ajax fosse stata la juve e il psv la rivale in campionato?
    il fuorigioco di turone/il rigore di iuliano/ il gol di muntari 2016 edition
    Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari

  12. #1452
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Citazione Originariamente Scritto da SimoSky Visualizza Messaggio
    Sporting Gijon (ultima in Liga) che mette sotto e vince 2-1 in rimonta contro l'Atletico facendo un secondo tempo straordinario....

    Proprio come succede in Serie A
    Citazione Originariamente Scritto da Drake Ramoray Visualizza Messaggio
    beh vincere non se ne parla (derby a parte ) , ma la nostra ultima ha strappato un mucchio di pareggi
    Citazione Originariamente Scritto da ryohazuki84 Visualizza Messaggio
    anche l'anno scorso il parma fallitissimo pareggiò a roma e vinse con la juve


    Citazione Originariamente Scritto da SimoSky Visualizza Messaggio
    Juve che era già praticamente campione e cmq non giocando certo come il Gijon oggi.
    Il Barcellona, invece, è ormai lontanissimo dal titolo.
    In effetti.

  13. #1453
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Ma bafantuculo, Simone

  14. #1454
    Grande Capo Estiqaatsi
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Citazione Originariamente Scritto da ABS Visualizza Messaggio
    Johnny Stecchino, ti dedico questo .




    Calcio in Lituania: una nuova, palpitante avventura




    In Lituania il calcio probabilmente non è lo sport principale, la pallacanestro va più forte, hanno un sacco di giocatori alti e grossi e ci hanno sbattuto fuori a sorpresa dall’Europeo. Per questo motivo, mentre la sezione basket del Real Madrid, pur gloriosa, prende involontariamente lustro da quella calcistica, nel piccolo Paese baltico accade che lo Spyris Kaunas cambi improvvidamente nick per affiliarsi alla più blasonata compagine cestistica locale, lo Žalgiris. Ma, ehi, questo è anche il nome di quella che attualmente è la più forte squadra di calcio della A Lyga, stravincitrice degli ultimi tre campionati, solo che lo Žalgiris in questione ha sede nella capitale Vilnius. È buffo pensare che le principali squadre dei due sport, suppongo, più praticati si chiamino ecologisticamente “Foresta Verde”, mentre per esempio in Inghilterra il Forest Green sia confinato mi pare nel quinto livello locale (ma probabilmente quest’anno otterrà la promozione, in casa è una bomba).

    Le vicende economico-giudiziarie che spesso travolgono molti club lituani non sono molto dissimili da quelle che affliggono quotidianamente tante altre squadre dell’Est (ma non solo, basti pensare al Parma e alle nostre serie minori), con continue riforme dei campionati e riduzioni del numero delle partecipanti, com’è successo per esempio di recente in Romania, Bulgaria, Lettonia. Prendiamo l’Ekranas di Panevėžys, un fottio di titoli vinti (l’ultimo nel 2012), poi bum, a fine campionato 2014 la squadra saluta con un post su Facebook. Niente sedi della società prese d’assalto da scarsicriniti e poco intelligenti ultras inferociti, solo la timida e beneducata speranza dei commentatori che chiedono “Tornerete?”, e un brutto sito riccardofoglianamente non più aggiornato. La scorsa stagione è stata una pena, tra casini finanziari, partite vendute, squadre chiaramente non all’altezza della competizione. Il Kruoja di Pakruojis, fresco di qualificazione all’Europa League, si è mestamente ritirato verso la fine. Sorte simile è toccata al Granitas di Klaipėda (niente più derby col forte Atlantas), che pure a un certo punto della stagione si era rimesso in sesto con degli ottimi innesti russi, per poi svaccare nel finale, subendo ingloriose goleade. Capitolo calcioscommesse: la partita più evidentemente nel mirino degli inquirenti è stata un improbabile 3-2 in rimonta inflitto dallo Šiauliai (nettamente la peggiore squadra lo scorso anno, una mandria di poco talentuosi giovani spediti al macello) al Kruoja: dopo le prime, veloci reti di Barba e Beniusis va in scena l’indegna farsa, con giocatori che si fanno tutta la fascia indisturbati e crossano nell’assordante silenzio-assenso nemico (manco nell’Erste Divisie olandese) e cose del genere. Alla fine, tre delle dieci squadre che animavano l’A Lyga sono state escluse (lo Šiauliai credo per manifesta pippaggine, visto che aveva messo insieme punti quasi solo grazie agli incontri truccati e alle vittorie a tavolino), mentre è stato promosso il solo Lietava di Jonava, semirivelazione di questo primo scorcio di torneo.

    Quindi abbiamo otto squadre che si affrontano ben quattro volte tra di loro, e quest’anno alla fine è stata introdotta pure la menata del minitorneo finale, tra le prime sei (!). Insomma, gli esiti di molti incontri si preannunciano non proprio imprevedibili, dato che, dopo le prime partite utili a ricalibrare i valori, avremo quasi certamente gerarchie definitissime. Come nella scorsa stagione, con lo Žalgiris (Vilnius), che potenzialmente avrebbe potuto concludere a punteggio pieno; la rivelazione Trakai (splendida cittadina nei paraggi della capitale da visitare assolutamente in quanto dotata di lago, isola e castello, la squadra, al terzo anno di A Lyga, gioca nello stesso stadio dei campioni in carica) indiscussa seconda; Atlantas e Sūduva Marijampolė (ormai stabilmente nella elite del calcio lituano) a infilarsi le dita negli occhi fino alla fine per il terzo posto, l’ultimo buono per accedere alle coppe; tutte le altre, nettamente inferiori a queste, ma dotate delle loro peculiarità (tipo: lo Stumbras in difesa strappa grasse risate ma in compenso dispone di uno dei bomber più forti del campionato, Rimkevičius, l’Utenis è l’unica squadretta un po’ tattica e in grado di difendere benino all’occorrenza, grazie a Čepas, l’allenatore più carismatico capace di trasformare la merda in qualcosa di presentabile, ecc.). Dicevo dello Žalgiris: l’anno scorso ha raggiunto vette di perfezione difficilmente replicabili nel breve periodo, difesa semigranitica, attacco prolifico, una macchina perfettamente oliata che continua ad attaccare e a infiere sull’avversario anche dopo aver conseguito un largo vantaggio (questa è una caratteristica del calcio lituano, a parte l’Utenis, le altre se la giocano sempre a viso aperto, si continua a cercare il goal fino alla fine in maniera abbastanza indipendente dal risultato). Di più, nei preliminari di Champions League i biancoverdi hanno fatto un’ottima figura, venendo eliminati dal ben più quotato Malmö per un solo, misero goal. Se pensate che sia facile, dato il reboante 8-0 appioppato dal Real agli svedesi, dovreste relativizzare il tutto ai valori del calcio lituano: tenere testa al migliore club di una nazione calcisticamente molto più sviluppata come la Svezia è un’impresona, e in modo particolare lo è tornarsene dalla Scandinavia con lo 0-0 (il Malmö, con squadre vagamente alla sua portata, in casa sua non è affatto un materasso: compagini quali Celtic, Salisburgo, Olympiacos, Dinamo Zagabria, Beşiktaş, Maccabi Haifa, Inter hanno perso la vita in tempi più o meno recenti da quelle parti).

    Tuttavia i campioni sembrano essersi leggermente indeboliti, ma non così tanto da mettere in discussione il loro ennesimo trionfo: nel precampionato notevoli sono state le difficoltà a trovare la via della rete (addirittura una sconfitta per 1-0 coi pipponi lettoni del Metta/LU), l’avversaria diretta Sūduva è stata rinforzata cedendole tre importanti giocatori, due dei quali hanno il cognome che finisce ovviamente in “uskas”. Lo scontro diretto con quella che si preannuncia la nuova più probabile rivale è stato comunque vinto in rimonta per 3-2, ma solo grazie a una frittata clamorosa del portiere. La superiorità sul Trakai, anch’esso con inedite difficoltà a finalizzare il giuoco, è stata confermata col successo ai supplementari in Supercoppa (1-1, 4-1), e poi ancora in campionato, col più inglese dei risultati disponibili. Un’altra caratteristica del calcio lituano è la sua accurata, nei limiti del possibile, mediaticità: le partite vengono tutte trasmesse in diretta su YouTube, esiste un apposito canale che mette a disposizione gli incontri addirittura in tre diversi formati, match integrale, ampia telecronaca (come si faceva su Rai 2 da noi nell’antichità) e highlights un po’ più ristretti, ma comprensivi anche delle occasioni minori; infine, classifiche dei goal meno brutti e cose così. Lo trovo un modo appropriato e di questi tempi oserei dire doveroso per tentare disperatamente di pubblicizzare il pur poco appetibile prodotto, in Estonia pure provano a fare qualcosa del genere ma sono meno esaustivi, soddisfacenti e precisi.
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  15. #1455
    Senior Member L'avatar di SimoSky
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Citazione Originariamente Scritto da tomlovin Visualizza Messaggio



    Il Barcellona, invece, è ormai lontanissimo dal titolo.
    In effetti.
    Se devi quotare a cavolo senza manco leggere i messaggi allora è inutile...(...per non parlare di Manu che rotfla senza manco sapere di cosa si sta parlando ).

    Lo S.Gijon ha giocato e vinto contro l'Atletico...che minchia c'entra il Barcellona?

    E, in ogni caso, hai ancora il coraggio di difendere la Serie A? .....9 squadre portate ai quarti delle coppe europee nelle ultime 7 stagioni e ancora rispondi?....

    Capisco che siamo in Italia e si difende il calcio italiano, ma così è troppo.
    Ultima modifica di SimoSky; 23-03-16 alle 02:01

  16. #1456
    Moderatore L'avatar di tomlovin
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Come, "senza leggere i messaggi"? Li ho pure quotati, stanno là: uno che dice "in serie a non succede", gli altri che gli rispondono che è successo sia quest'anno (vabbè, pareggi e non vittorie) che l'anno scorso.
    La sequenza era proprio per far capire.

    E il Barcellona era per rispondere al tentativo (fallace) "la juve era già campione".
    Per la verità c'era anche il quote ma vabbè .

    PS: non è questione di calcio italiano e spagnolo, è che mi diverto molto quando uno tenta di fare lo sgargiante e faila .
    Ultima modifica di tomlovin; 23-03-16 alle 02:09

  17. #1457
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Citazione Originariamente Scritto da tomlovin Visualizza Messaggio
    Se ti rileggi la sequenza dei post, penso che capirai meglio il fail .
    E se tu ri-legessi i post capiresti che avevo scritto (tradotto) questo concetto ---> l'ultima in classifica che mette sotto, battendola, una grande (come l'Atletico) giocando in quel modo in Serie A non la trovi.


    Il Parma, ad esempio, vinse contro una Juve (già praticamente campione) che giocò in ciabatte e con un mare di riserve (e a 3 giorni dall'impegno di Champions).

    Si, proprio la stessa cosa

  18. #1458
    Moderatore L'avatar di tomlovin
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Vabbè, diciamo che apprezzo il tentativo di venirne fuori .

  19. #1459
    紅黑軍團 L'avatar di Numero_6
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    In Serie A succede talmente poco che l'attuale prima in classifica ad ottobre era in fondo

  20. #1460
    Senior Member L'avatar di Odradek
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    Re: Il profumato topic del calcio internazionale

    Simo la Liga sforna squadre molto competitive in Europa ma è una rottura di palle da guardare (per me almeno), puoi accettarlo o continuerai a mischiare due discorsi diversi ?

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