Quel cimitero all'aperto dell'Everest

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Discussione: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

  1. #1

    Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    E niente, stavo cazzeggiando quando vedendo un immagine dell'Everest su un sito di viaggi mi sono ricordato non so perché di quando la mia ragazza mi raccontò che su quella montagna sono presenti una cosa come più di 200 cadaveri di scalatori che tentarono l'impresa rimanendoci secchi, senza contare chissà quanti altri non documentati.
    Ho googlato un po', nel senso sapevo qualcosa ma non pensavo che non avessero ancora recuperato gran parte dei corpi, d'altronde pensandoci bene, in quelle condizioni mica facile.

    Immaginate di star scalando la montagna e tutto intorno a voi vedete sti cadaveri lol

    Avviso: contiene mummie



    Con i suoi 8.848 metri, l’Everest è la montagna più alta della Terra. Il suo picco che svetta immacolato sopra le nubi è il simbolo della sfida ultima, quella che porta l’uomo oltre i confini delle sue capacità. Il nostro corpo, infatti, sembra progettato per reagire al meglio quando si trova al livello del mare, e più ci eleviamo in altitudine, più il nostro fisico fatica ad adattarsi.

    I rocciatori e gli scalatori non devono per forza essere diretti sull’Himalaya per fare i conti con i problemi dell’alta quota. Già a partire dai 2.500 metri di altitudine si può essere soggetti al cosiddetto*mal di montagna: la bassa pressione atmosferica riduce i livelli di ossigeno nel sangue, e tutta una serie di sintomi cominciano ad apparire – cefalea, vertigini, stordimento, insonnia, vomito, ecc.
    Ma tutto questo è un gioco da ragazzi, rispetto a quello che succede sul monte Everest. Oltre gli 8.000 metri, infatti, si entra in quella che è definita*Death Zone,*la zona della morte.

    Qui non ci si può adattare né acclimatare in alcun modo. Innanzitutto, non c’è abbastanza ossigeno per respirare. Il ritmo passa dai tipici 20-30 respiri al minuto agli 80-90, ed è talmente faticoso che si può perdere i sensi anche soltanto cercando di tirare il fiato. Praticamente tutti gli scalatori fanno uso di bombole d’ossigeno nella Death Zone. Ma questo è soltanto il primo dei problemi.


    Più si sale, più aumenta il rischio di edema polmonare o cerebrale da alta quota, vale a dire un accumulo di fluidi nei tessuti dei polmoni o del cervello, che può rivelarsi fatale. Dormire è sempre più difficile, digerire del cibo praticamente impossibile. Possono sopravvenire cecità da neve, disidratazione, disorientamento ed estremo affaticamento. Il corpo è talmente sotto sforzo che per percorrere meno di due chilometri verso la vetta, si impiegano circa 12 ore. A questi rischi si aggiungono gli imprevisti meteorologici: i venti avversi, le tormente, il fondo nevoso ghiacciato e scivoloso, il pericolo di slavine.


    Le temperature rigide ghiacciano qualsiasi porzione di pelle esposta all’aria, risultando nel congelamento e nella formazione di vescicole, bolle e in seguito gangrena. Per dare un’idea dell’intensità del freddo, basti pensare al brutto episodio capitato a*Howard Somervelldurante la spedizione del 1924. Senza ossigeno né particolari protezioni, Somervell aveva fin dall’inizio della scalata una forte e dolorosa tosse; durante la discesa, all’improvviso sentì qualcosa che, incastrato in gola, gli bloccava del tutto il respiro. Non poteva parlare o attirare l’attenzione del suo compagno, non poteva respirare, quindi si sedette nella neve per morire. Ma, prima di cedere del tutto, si premette le mani sul petto in un ultima poderosa spinta, e riuscì a tossire fuori ciò che ostruiva le vie aeree: si trattava di un pezzo della sua stessa laringe, congelata.

    Somervell fu comunque più fortunato di molti altri. Durante gli anni, più di 200 persone sono morte cercando di raggiungere la vetta dell’Everest. Valanghe, ferite da caduta, rottura del ghiaccio, decisioni errate dovute allo stress o alla debolezza, o semplice perdita delle funzioni vitali: quasi ogni anno si conta qualche incidente fatale, con il picco di 15 morti nel solo 1996.


    Le dure condizioni della Death Zone spesso impediscono di soccorrere gli alpinisti in difficoltà, perché aiutare qualcuno che è in pericolo significa mettere a rischio anche la propria vita: quindi, chi si ferma è perduto.





    La Death Zone è disseminata di cadaveri. Impossibile portarli a valle, impossibile perfino rintracciarli tutti. Così, nel corso del tempo, i corpi hanno cominciato ad essere utilizzati come punti di riferimento. “Green Boots” (scarponi verdi) è il soprannome dato a uno scalatore indiano morto nel 1996, che era rimasto separato dal suo gruppo e si era riparato dagli elementi sotto una sporgenza, e lì era morto assiderato. Oggi tutti gli scalatori diretti in vetta passano di fianco al suo corpo, e lo usano per calcolare quanto manca alla cima.





    Lì vicino si trova anche il cadavere di David Sharp. Nel 2005 si fermò in una grotta, vicino alla sommità dell’Everest, per riposarsi. Il suo corpo si congelò e gli fu impossibile muoversi. Più di 30 scalatori passarono vicino a lui, alcuni udirono flebili lamenti e capirono che era ancora in vita. Lo spostarono al sole, per cercare di scaldarlo, ma comprendendo infine che proprio non riusciva a muoversi, furono costretti ad abbandonarlo alla sua sorte. Anche il suo cadavere funge oggi da punto di orientamento.





    Questi lugubri “marcatori di distanza”,*fissati in pose scomposte e conservati indefinitamente dal gelo, sono talvolta fin troppo impressionanti, e le guide*sherpa*li spingono giù dai cigli delle rocce per nasconderli alla vista degli scalatori, facendoli cadere sul fondo di dirupi inaccessibili.







    Se fino al 1953, quando*Tenzing*e*Hillary*raggiunsero per primi la vetta, l’Everest era un picco inesplorato, oggi è una costosa moda che crea addirittura ingorghi e rallentamenti. Si possono pagare anche più di 60.000$, tra permessi ed equipaggiamento, e molto spesso i ricchi amanti del brivido che affrontano l’impresa non hanno alcuna esperienza di arrampicate.
    Le critiche più aspre per questa commercializzazione della montagna vengono proprio dagli alpinisti professionisti, come ad esempio*Reinhold Messner: “L’alpinismo d’alta quota è diventato turismo e spettacolo. Questi tour commerciali dell’Everest sono ancora pericolosi. Ma le guide e gli organizzatori dicono ai clienti, ‘Non si preoccupi, è tutto organizzato’. La via è preparata da centinaia di sherpa. Ossigeno extra è disponibile in tutti i campi, fino alla cima. Lo staff cucina per te e ti prepara il letto. I clienti si sentono sicuri e non si preoccupano dei rischi”.







    Wikipedia offre una*lista di tutte le persone morte sull’Everest*di cui siamo a conoscenza. Il documentarioThe Wildest Dream, invece, esplora uno dei misteri più affascinanti relativi alla montagna, quello della spedizione di*George Mallory*che forse potrebbe aver conquistato la vetta nel 1924, quasi trent’anni prima del record ufficiale.


    Fonte bizzarro bazar blog consigliato
    Ultima modifica di Salgari; 30-08-16 alle 11:34 Motivo: Aggiunto spoiler ed avviso

  2. #2
    Qui da 10.2001 L'avatar di newcomen
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Stanotte non dormo... grazie eh
    [cit. Golem]
    Il farmaco pro-depressione del 2008: "prenda due pastiglie di newcomen, prima di dormire e dopo pranzo."
    TSM: stiamo tutti un po' meglio, dall'arrivo di newcomen - tranne newcomen

    anche se... W la SdA!

  3. #3
    Since 2002 L'avatar di alberace
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    io c'ero.

  4. #4
    METAFISICO SISTEMICO L'avatar di macs
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Letto tutto, molto macabro e bello

  5. #5
    PADRONE DI J4S L'avatar di Pongo
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    LOL

  6. #6

    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Citazione Originariamente Scritto da macs Visualizza Messaggio
    Letto tutto, molto macabro e bello
    Ti consiglio di dare un occhiata al blog da cui è tratto l'articolo, leggo sempre prima di dormire qualcosa, articoli interessanti e scritti molto bene

    http://bizzarrobazar.com/

  7. #7
    Grinda RAL L'avatar di Pasta X
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Bello

    segnato

  8. #8
    METAFISICO SISTEMICO L'avatar di macs
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    Ti consiglio di dare un occhiata al blog da cui è tratto l'articolo, leggo sempre prima di dormire qualcosa, articoli interessanti e scritti molto bene

    http://bizzarrobazar.com/
    Messo nei bookmarks

  9. #9
    Senior Member L'avatar di Calculon
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Bello bizzarro bazar, lo seguo da tempo
    Ci ero capitato proprio leggendo quell'articolo
    Insultabile ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari

  10. #10
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Conoscevo, se vi piace questa roba cercatevi articoli sui cadaveri nel Gange.

  11. #11
    Senior Member L'avatar di Tene
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Interessante, non ci avevo mai pensato nemmeno io ai cadaveri rimasti lì. In effetti morire per recuperare uno già morto non è proprio il massimo!

  12. #12
    Bannato
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    segnato e segnalato!

  13. #13
    mila il bello
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Ed i morti negli uffici Sprea?

  14. #14
    Senior Member L'avatar di Dadocoso
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    io l'ho scoperto dopo aver guardato il film everst, quello che Josh Brolin, Ginnegalcoso e l'attore che fa Connor nell'ultimo termatore. L'ho trovato per caso, ma mi é piaciuto Anche io dopo aver guardato quel film, pensando a sto fatto che c'é tutti i cadaveri sulla montagna, non ho dormito

  15. #15
    Senior Member L'avatar di Maelström
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Boh non capisco cosa ci sia di tanto sconvolgente da non dormire e da segnalare...a dire il vero sta cosa la trovo abbastanza grottesca e comica, a livello di una puntata dei Simpson..

    Questi non sono molto diversi dai tizi che si schiantano con le tute alari, sanno perfettamente che possono lasciarci le penne con altissima probabilità ad ogni tentativo.

  16. #16
    Senior Member L'avatar di Nightgaunt
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Pensate a tutti i dirigibili marroni perfettamente conservati che giacciono lassù.
    Blessed be the coruscating plasma of the engine room
    Spiritus Machina protect us from thy burning doom
    Harness unto our will the power of the light
    Let the conduit and the coil work allright.


  17. #17
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Citazione Originariamente Scritto da Maelström Visualizza Messaggio
    Boh non capisco cosa ci sia di tanto sconvolgente da non dormire e da segnalare...a dire il vero sta cosa la trovo abbastanza grottesca e comica, a livello di una puntata dei Simpson..

    Questi non sono molto diversi dai tizi che si schiantano con le tute alari, sanno perfettamente che possono lasciarci le penne ad ogni tentativo.
    È Svapo, lascia sta'

  18. #18
    Senior Member L'avatar di Dadocoso
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Citazione Originariamente Scritto da Maelström Visualizza Messaggio
    Boh non capisco cosa ci sia di tanto sconvolgente da non dormire e da segnalare...a dire il vero sta cosa la trovo abbastanza grottesca e comica, a livello di una puntata dei Simpson..

    Questi non sono molto diversi dai tizi che si schiantano con le tute alari, sanno perfettamente che possono lasciarci le penne con altissima probabilità ad ogni tentativo.
    beh onestamente pensare che ci siano delle mummie disseminate sulla montagna, che rimangono li congelate a tempo indefinito é una cosa che non é piacevole da pensare per me. Cioé, non é per niente piacevole pensare neanche a quelli che si schiantano con la tutta alare, ma poi loro li tolgono di solito. Comunque guarda il film, magari ti fa venire anche a te un po' di questa sensazione.

  19. #19
    Transeunte L'avatar di Opossum
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    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Citazione Originariamente Scritto da Dadocoso Visualizza Messaggio
    mummie disseminate sulla montagna, che rimangono li congelate a tempo indefinito
    Fortunatamente il riscaldamento globale sta arrivando a provvedere.
    (Per contro ci ritroveremo i corpi dei maldiviani e dei gilbertesi affogati, ma a quelli penseranno i pesci)

    le.distorte.conseguenze.della.saggezza - scritti minimi di scapestrati

    la.vita.l.universo.e.il.colour.clash - cinematografò e videoludi che anche no

    desolazioni - urbex in valtenesi e dintorni

  20. #20
    mila il bello
    Guest

    Re: Quel cimitero all'aperto dell'Everest

    Io farei subito lo scherzone di scambiare gli stivali verdi del tizio morto per far confondere gli scalatori

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