Howard Philips Lovecraft [Il topic ufficiale dell'oscuro oblio]
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Discussione: Howard Philips Lovecraft [Il topic ufficiale dell'oscuro oblio]

  1. #1

    Howard Philips Lovecraft [Il topic ufficiale dell'oscuro oblio]

    HOWARD PHILIPS LOVECRAFT


    Maestro riconosciuto della letteratura del soprannaturale, H. P. Lovecraft è stato un vero e proprio rivoluzionario per quel che riguarda la narrativa onirica, fantastica e dell'orrore con il porre al centro della propria opera un cosmo indifferente e indecifrabile.



    That is not dead which can eternal lie,
    And with strange aeons even death may die..

    Howard Phillips Lovecraft nacque a Providence, nel Rhode Island, USA, il 20 agosto 1890 e nella stessa città morì quarantasette anni dopo, il 15 marzo 1937. Vita breve, ma fama lunga per il solitario di Providence, come viene spesso chiamato. La sua fu un’infanzia difficile, segnata da un lato dall’assenza del padre che morì in manicomio quando il nostro aveva appena otto anni e, dall’altro, da una madre iperprotettiva. Troppo per un ragazzo che già a dieci anni manifestò i primi sintomi dell’esaurimento nervoso che gli fu compagno per tutta la vita. Economicamente non aveva molti mezzi e riuscì a tirare avanti lavorando come revisore di testi altrui.

    Ma in lui un fuoco ardeva e i suoi racconti del Ciclo di Cthulhu (il più importante dei quali è, senza dubbio, Il richiamo di Cthulhu che risale 1926), H. P. Lovecraft è riuscito a mettere in piedi una mitologia letteraria perfettamente compiuta, in cui creature sovrumane governano il Cosmo. Le sue opere sono state tutte tradotte in italiano presso varie case editrici e, tra le più note, possiamo annoverare L’orrore di Dunwich, del 1929, e il romanzo Alle montagne della follia, pietra miliare della narrativa horror del nostro tempo.
    fonte


    LE OPERE


    Le opere di Lovecraft possono venir suddivise in due parti: in quelle che appartengono al Ciclo di Chtulhu (chiamato anche Miti di Cthulhu) e in quelle che non sono direttamente legate ai Miti (anche se spesso contengono degli elementi che possono essere ricollegati ai Miti stessi).

    OPERE DEL CICLO DI CTHULHU





    Per ogni racconto è indicata la data (presunta) di stesura. La traduzione dei nomi è quella data da Gianni Pilo e Sebastiano Fusco. Tutti i racconti sono indipendenti l'uno dall'altro, e non seguono un ordine particolare.

    Non sono state incluse le "opere oniriche", che seppur contenendo elementi del Ciclo di Cthulhu se ne separano nettamente per toni e contenuti.

    • Dagon (1917)
    • La città senza nome (gennaio 1921)
    • Il cane (settembre 1922)
    • La ricorrenza o La cerimonia (gennaio 1923)
    • Il richiamo di Cthulhu (giugno 1926)
    • Il caso di Charles Dexter Ward (gennaio 1927-marzo 1927) - romanzo
    • Il colore venuto dallo spazio (marzo 1927) - racconto
    • Storia del Necronomicon (1927) - racconto
    • La maledizione di Yig (1928 ) - racconto
    • L'orrore di Dunwich (luglio 1929) - racconto
    • Il tumulo (1928 ) - romanzo
    • Colui che sussurrava nelle tenebre (24 febbraio 1930-26 settembre 1930) - racconto
    • L'abbraccio di Medusa (maggio 1930) - racconto
    • Le montagne della follia (febbraio-marzo 1931) - romanzo
    • La maschera di Innsmouth (novembre-dicembre 1931) - racconto
    • I sogni nella casa stregata (gennaio-febbraio 1932) - racconto
    • L'uomo di pietra (1932) - racconto
    • L'orrore nel museo (ottobre 1932) - racconto
    • Dagli eoni (1933) - racconto
    • La cosa sulla soglia (21-24 agosto 1933) - racconto
    • L'ombra venuta dal tempo ( novembre 1934-marzo 1935) - racconto
    • Il diario di Alonzo Typer (ottobre 1935) - racconto
    • L'abitatore del buio (novembre 1935) - racconto



    Secondo l'edizione di 'Tutti i racconti', Mondadori (a cura di Giuseppe Lippi), i racconti che possono ritenersi 'precursori' del Ciclo sono invece i seguenti:

    • Dagon (1917) - racconto
    • Oltre il muro del sonno (1919) - racconto
    • Il tempio (1920) - racconto
    • Dall'ignoto (1920) - racconto
    • Gli altri dei (1921) - racconto
    • La Casa Sfuggita (1924) - racconto

    Circa i racconti che seguono Il richiamo di Cthulhu non c'è universale accordo: si può ritenere orientativamente valida la lista precedente.


    Diversi elementi degli scritti di Howard Phillips Lovecraft, in particolare dei Miti di Cthulhu e del Necronomicon, sono stati spesso utilizzati nella cultura popolare come modelli stilistici per ambientazioni e personaggi orribili o soprannaturali, dal carattere fortemente lovecraftiano, cioè reminiscente delle opere di Lovecraft.

    Molti sono gli scrittori che hanno collaborato con Lovecraft, come Clark Ashton Smith, Robert Ervin Howard e Fritz Leiber, attingendo a loro volta alle sue opere; Stephen King e Neil Gaiman sono invece tra gli autori moderni maggiormente influenzati dai racconti lovecraftiani.

    GUIDA ALLE EDIZIONI ITALIANE

    http://www.francescobrandoli.eu/Lovecraft.htm





    Alcuni libri molto interessanti su Lovecraft e l'orrore cosmico:

    Weird Realism - Lovecraft and philosophy

    In the Dust of This Planet - Horror of Philosophy vol. 1

    Starry Speculative Corpse - Horror of Philosophy vol. 2

    Tentacles Longer Than Night - Horror of Philosophy vol. 3

    Slime Dynamics

    Negli ultimi anni nell'ambito accademico anglo-americano sono spuntati come funghi tesi e saggi che tentano di legare l'horror alla filosofia (Lovecraft soprattutto), in particolare nell'ambito di quella corrente chiamata "speculative realism" *. Per dire, qualche anno fa è uscito questo volumone che pare interessantissimo: Collapse Vol. IV: Concept Horror. Più tardi magari metto qualche articolo, io di filosofia ci capisco poco ma alcuni testi sono molto suggestivi.

    * "Few movements in recent philosophy have had as startling a rise as that of the writers loosely grouped under the heading “Speculative Realists.” Attention to this movement, which includes Harman, Ray Brassier, Iain Hamilton Grant, Levi Bryant, and Quentin Meillassoux — sidestepping the controversy of whether it in fact is a “movement,” and, if it is, whether “speculative realism” accurately describes their program — is growing exponentially, not just in universities but also among the unaffiliated continental philosophy junkies who troll the blogosphere. The one principle that is inarguably shared by these philosophers is quite simple: they wish to retrieve philosophy from a tendency initiated, or at least made unavoidable, by the work of Immanuel Kant. Kant believed that the subject (meaning a human being) can ever know anything about the external world due to the very fact of subjectivity. For him, reality is always mediated by cognition, and the thinkable has a basic handicap: it is just thought. Nothing comes from outside into the mind, in other words, that is not turned into thought; the radical epistemologist argues that all we can know lies in the firm foundations of what is available to the senses, while the radical idealist argues that nothing remains in this thinking of whatever it was that spawned the thought, leaving one at the impasse of believing that all of reality is virtual, a bunch of mental actions. The result, according to the speculative realists, is that philosophy since Kant has been stuck with making this very mind→object relationship the locus and subject of philosophy, thus shutting down the project of metaphysics, the search for absolute laws beyond what can be established by experimental science." (fonte)


    CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

    Senza dubbio i quattro tomi Mondadori curati da Giuseppe Lippi, che ha svolto nuove traduzioni sui testi originali visionati da S.T. Joshi.

    I quattro tomi comprendono questi volumi:

    Tutti i racconti 1897-1922
    Tutti i racconti 1923-1926
    Tutti i racconti 1927-1930
    Tutti i racconti 1931-1936


    La serie è stata stampata di recente in un unico volume, intitolato solo Tutti i racconti.

    ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


    Cosa ne pensate di questo scrittore?
    I vostri racconti preferiti?

    Personalmente lo adoro, custodisco gelosamente nella mia libreria le sue opere, inoltre apprezzo moltissimo ogni derivazione nata da Lovecraft, dalla musica, ai giochi, ai gadgets (notare il mio avatar, ho creato pure una maschera e costume in suo onore)

    I racconti che mi hanno colpito maggiormente sono: "Il Colore venuto dallo spazio"; "Dagon", "Il richiamo di Cthulhu" e uno dei miei preferiti "I ratti nei muri".



    P.s.

    L'op è in aggiornamento, se avete suggerimenti ecc che aggiungo, ho fatto un pò di fretta
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 30-10-16 alle 12:28

  2. #2
    Lover of the dark L'avatar di falco23
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Se si può io metterei in OP questa guida alle edizioni italiane, l'ho sempre trovata incredibilmente utile e ben fatta (magari qualcuno avesse fatto qualcosa del genere anche con i racconti di Robert Howard )
    http://www.francescobrandoli.eu/Lovecraft.htm

    Da persona che ha letto l'intera bibliografia del solitario di Providence, ho un solo consiglio da dare a chi si accinge a fare altrettanto: non fatelo!
    Non all'inizio perlomeno.
    Il fatto è che molti dei racconti di Lovecraft che oggi ci vengono proposti sono stati pubblicati solo postumi; per L. erano inediti, se non addirittura dei semplici esercizi di stile da sottoporre all'attenzione di una ristretta cerchia di intimi. Quando poi si è dedicato ad opere più ambiziose, destinate alla pubblicazione su Weird Tales, queste hanno letteralmente cannibalizzato i vecchi racconti amatoriali.
    Il risultato è che chi si dovesse cimentare con tutte le opere di L. nel loro ordine di scrittura, troverà la lettura dei racconti più pregevoli "guastata" da un leggero ma fastidioso senso di già visto, più che naturale dato che il nostro, come detto, nello scriverli ha saccheggiato a piene mani intuizioni e suggestioni dai racconti da lui scritti precedentemente (e ricordiamolo, era più che leggittimato a farlo visto che questi non avevano mai conosciuto la stampa).
    Il mio consiglio è quindi quello di partire fin da subito con le opere migliori (contrariamente a quanto farebbero i molti che, come me, preferiscono lasciarsi il meglio per ultimo), i racconti dal 1927 in poi IMHO, e poi se scoppia l'amore abbandorsi alle velleità completistiche.

  3. #3
    Senior Member L'avatar di Calculon
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Mi è arrivato giusto ieri da Amazon questo mattone

    http://www.librimondadori.it/libri/t...lips-lovecraft

    Credo ci sia tutto
    Insultabile ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari

  4. #4

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da falco23 Visualizza Messaggio
    Se si può io metterei in OP questa guida alle edizioni italiane, l'ho sempre trovata incredibilmente utile e ben fatta (magari qualcuno avesse fatto qualcosa del genere anche con i racconti di Robert Howard )
    http://www.francescobrandoli.eu/Lovecraft.htm

    Da persona che ha letto l'intera bibliografia del solitario di Providence, ho un solo consiglio da dare a chi si accinge a fare altrettanto: non fatelo!
    Non all'inizio perlomeno.
    Il fatto è che molti dei racconti di Lovecraft che oggi ci vengono proposti sono stati pubblicati solo postumi; per L. erano inediti, se non addirittura dei semplici esercizi di stile da sottoporre all'attenzione di una ristretta cerchia di intimi. Quando poi si è dedicato ad opere più ambiziose, destinate alla pubblicazione su Weird Tales, queste hanno letteralmente cannibalizzato i vecchi racconti amatoriali.
    Il risultato è che chi si dovesse cimentare con tutte le opere di L. nel loro ordine di scrittura, troverà la lettura dei racconti più pregevoli "guastata" da un leggero ma fastidioso senso di già visto, più che naturale dato che il nostro, come detto, nello scriverli ha saccheggiato a piene mani intuizioni e suggestioni dai racconti da lui scritti precedentemente (e ricordiamolo, era più che leggittimato a farlo visto che questi non avevano mai conosciuto la stampa).
    Il mio consiglio è quindi quello di partire fin da subito con le opere migliori (contrariamente a quanto farebbero i molti che, come me, preferiscono lasciarsi il meglio per ultimo), i racconti dal 1927 in poi IMHO, e poi se scoppia l'amore abbandorsi alle velleità completistiche.
    Aggiunto

    Citazione Originariamente Scritto da Calculon Visualizza Messaggio
    Mi è arrivato giusto ieri da Amazon questo mattone

    http://www.librimondadori.it/libri/t...lips-lovecraft

    Credo ci sia tutto

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Odradek
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    A breve dovrebbero arrivarmi da Amazon alcuni libri molto interessanti su Lovecraft e l'orrore cosmico:

    Weird Realism - Lovecraft and philosophy

    In the Dust of This Planet - Horror of Philosophy vol. 1

    Starry Speculative Corpse - Horror of Philosophy vol. 2

    Tentacles Longer Than Night - Horror of Philosophy vol. 3

    Slime Dynamics

    Negli ultimi anni nell'ambito accademico anglo-americano sono spuntati come funghi tesi e saggi che tentano di legare l'horror alla filosofia (Lovecraft soprattutto), in particolare nell'ambito di quella corrente chiamata "speculative realism" *. Per dire, qualche anno fa è uscito questo volumone che pare interessantissimo: Collapse Vol. IV: Concept Horror. Più tardi magari metto qualche articolo, io di filosofia ci capisco poco ma alcuni testi sono molto suggestivi.

    * "Few movements in recent philosophy have had as startling a rise as that of the writers loosely grouped under the heading “Speculative Realists.” Attention to this movement, which includes Harman, Ray Brassier, Iain Hamilton Grant, Levi Bryant, and Quentin Meillassoux — sidestepping the controversy of whether it in fact is a “movement,” and, if it is, whether “speculative realism” accurately describes their program — is growing exponentially, not just in universities but also among the unaffiliated continental philosophy junkies who troll the blogosphere. The one principle that is inarguably shared by these philosophers is quite simple: they wish to retrieve philosophy from a tendency initiated, or at least made unavoidable, by the work of Immanuel Kant. Kant believed that the subject (meaning a human being) can ever know anything about the external world due to the very fact of subjectivity. For him, reality is always mediated by cognition, and the thinkable has a basic handicap: it is just thought. Nothing comes from outside into the mind, in other words, that is not turned into thought; the radical epistemologist argues that all we can know lies in the firm foundations of what is available to the senses, while the radical idealist argues that nothing remains in this thinking of whatever it was that spawned the thought, leaving one at the impasse of believing that all of reality is virtual, a bunch of mental actions. The result, according to the speculative realists, is that philosophy since Kant has been stuck with making this very mind→object relationship the locus and subject of philosophy, thus shutting down the project of metaphysics, the search for absolute laws beyond what can be established by experimental science." (fonte)

  6. #6
    14,545 L'avatar di Frigg
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Nice work
    +1

  7. #7
    Chiù pilu pi tutti! L'avatar di gmork
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    di certo faceva sogni molto interessanti.

  8. #8
    Senior Member L'avatar di Harlequin
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da falco23 Visualizza Messaggio
    Se si può io metterei in OP questa guida alle edizioni italiane, l'ho sempre trovata incredibilmente utile e ben fatta (magari qualcuno avesse fatto qualcosa del genere anche con i racconti di Robert Howard )
    http://www.francescobrandoli.eu/Lovecraft.htm

    Da persona che ha letto l'intera bibliografia del solitario di Providence, ho un solo consiglio da dare a chi si accinge a fare altrettanto: non fatelo!
    Non all'inizio perlomeno.
    Il fatto è che molti dei racconti di Lovecraft che oggi ci vengono proposti sono stati pubblicati solo postumi; per L. erano inediti, se non addirittura dei semplici esercizi di stile da sottoporre all'attenzione di una ristretta cerchia di intimi. Quando poi si è dedicato ad opere più ambiziose, destinate alla pubblicazione su Weird Tales, queste hanno letteralmente cannibalizzato i vecchi racconti amatoriali.
    Il risultato è che chi si dovesse cimentare con tutte le opere di L. nel loro ordine di scrittura, troverà la lettura dei racconti più pregevoli "guastata" da un leggero ma fastidioso senso di già visto, più che naturale dato che il nostro, come detto, nello scriverli ha saccheggiato a piene mani intuizioni e suggestioni dai racconti da lui scritti precedentemente (e ricordiamolo, era più che leggittimato a farlo visto che questi non avevano mai conosciuto la stampa).
    Il mio consiglio è quindi quello di partire fin da subito con le opere migliori (contrariamente a quanto farebbero i molti che, come me, preferiscono lasciarsi il meglio per ultimo), i racconti dal 1927 in poi IMHO, e poi se scoppia l'amore abbandorsi alle velleità completistiche.
    Mi pare un ottimo consiglio. Io ho prima letto pochi racconti sparsi, per poi comprarmi una raccolta con solo i migliori, e già così è evidente come alcuni siano una versione riveduta di suoi vecchi lavori. Il senso di già visto è piuttosto forte, rovinando in parte il piacere della lettura.

    A chi può essere interessato cosnsiglio questa edizione, piuttosto dei volumoni omnicomprensivi:
    http://www.ibs.it/code/9788804583301...apolavori.html
    Membro della
    Citazione Originariamente Scritto da chepe
    ghenga di fanatici dagli occhi foderati di moquette che appestavano l'aere qui dentro
    aka Non Solo Fallout

  9. #9

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Dovevo aprilo io 'sto topic, come ti sei permesso?!

    Uhm, va be', perdonato.

    Però modifica il titolo: deve esserci per forza Il topic ufficiale dell'oscuro oblio.

    Comunque, segnalo la ripubblicazione del saggio di Houellebecq Contro la vita, contro il mondo. Lo trovate nelle librerie, oppure prenotabile online.

  10. #10
    Along the Echo L'avatar di OzzieMandrill
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Da bambino lo adoravo; crescendo mi è tornata la voglia di rileggerlo, anche perché l'idea di rianalizzarlo con un occhio molto più critico mi tenta moltissimo, ma fino ad ora mi ha sempre frenato la paura di rovinare i felici ricordi d'infanzia a lui legati. È arrivato il momento di tirare fuori le palle, ma c'è un ma. Purtroppo non ho più i miei vecchi volumetti sgangherati della penguin, e dunque starei cercando una buona raccolta delle sue opere da prendere adesso per rimpiazzarli. Su amazon ho adocchiato queste due:


    H.P. Lovecraft: The Complete Fiction (Barnes & Noble Leatherbound Classics)

    The Complete Works of H. P. Lovecraft


    quale mi consigliate? Se avete di meglio ovviamente proponete però

  11. #11
    Senior Member L'avatar di Odradek
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Su alcuni forum americani avevo letto che l'edizione Barnes & Nobles (perlomeno le prime ristampe) è piena di errori di stampa, occhio

  12. #12
    Senior Member L'avatar di killuminati
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Uno dei miei autori preferiti, lesi la mega raccolta tutti racconti dell'incubo che ero alle superiori, poi all'università trovai un interessante saggio di Houellebec Contro il modno contro la vita .

    Dovrei rileggere alcuni racconti, già.. devo trovare il tempo.
    Fra l'altro il Necronomicon è entrato di diritto nella biblioteca degli Pseudo-biblia così come la Miskatonic University se non erro quale fonte all'interno delle bibliografie. Se non ricordo male la inserì in una tesi, di Laurea o del Master

  13. #13
    Lover of the dark L'avatar di falco23
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Per chi avesse 2€ da buttare in ebook segnalo anche questo piccolo saggio:

    http://www.amazon.it/giochi-di-Cthul...+di+Cthulhu%22

    Non aspettatevi chissà quale approfondimento, ma è comunque una lettura piacevole, sia che siate venuti su a pane e grandi antichi, sia che abbiate sempre visto solo con curiosità queste immonde creature tentacolari sugli scaffali del negozietto di fiducia.

  14. #14

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da Odradek Visualizza Messaggio
    A breve dovrebbero arrivarmi da Amazon alcuni libri molto interessanti su Lovecraft e l'orrore cosmico:

    Weird Realism - Lovecraft and philosophy

    In the Dust of This Planet - Horror of Philosophy vol. 1

    Starry Speculative Corpse - Horror of Philosophy vol. 2

    Tentacles Longer Than Night - Horror of Philosophy vol. 3

    Slime Dynamics

    Negli ultimi anni nell'ambito accademico anglo-americano sono spuntati come funghi tesi e saggi che tentano di legare l'horror alla filosofia (Lovecraft soprattutto), in particolare nell'ambito di quella corrente chiamata "speculative realism" *. Per dire, qualche anno fa è uscito questo volumone che pare interessantissimo: Collapse Vol. IV: Concept Horror. Più tardi magari metto qualche articolo, io di filosofia ci capisco poco ma alcuni testi sono molto suggestivi.

    * "Few movements in recent philosophy have had as startling a rise as that of the writers loosely grouped under the heading “Speculative Realists.” Attention to this movement, which includes Harman, Ray Brassier, Iain Hamilton Grant, Levi Bryant, and Quentin Meillassoux — sidestepping the controversy of whether it in fact is a “movement,” and, if it is, whether “speculative realism” accurately describes their program — is growing exponentially, not just in universities but also among the unaffiliated continental philosophy junkies who troll the blogosphere. The one principle that is inarguably shared by these philosophers is quite simple: they wish to retrieve philosophy from a tendency initiated, or at least made unavoidable, by the work of Immanuel Kant. Kant believed that the subject (meaning a human being) can ever know anything about the external world due to the very fact of subjectivity. For him, reality is always mediated by cognition, and the thinkable has a basic handicap: it is just thought. Nothing comes from outside into the mind, in other words, that is not turned into thought; the radical epistemologist argues that all we can know lies in the firm foundations of what is available to the senses, while the radical idealist argues that nothing remains in this thinking of whatever it was that spawned the thought, leaving one at the impasse of believing that all of reality is virtual, a bunch of mental actions. The result, according to the speculative realists, is that philosophy since Kant has been stuck with making this very mind→object relationship the locus and subject of philosophy, thus shutting down the project of metaphysics, the search for absolute laws beyond what can be established by experimental science." (fonte)
    Aggiunto op

    Citazione Originariamente Scritto da Harlequin Visualizza Messaggio
    Mi pare un ottimo consiglio. Io ho prima letto pochi racconti sparsi, per poi comprarmi una raccolta con solo i migliori, e già così è evidente come alcuni siano una versione riveduta di suoi vecchi lavori. Il senso di già visto è piuttosto forte, rovinando in parte il piacere della lettura.

    A chi può essere interessato cosnsiglio questa edizione, piuttosto dei volumoni omnicomprensivi:
    http://www.ibs.it/code/9788804583301...apolavori.html
    Aggiunto

    Citazione Originariamente Scritto da Gargaros Visualizza Messaggio
    Dovevo aprilo io 'sto topic, come ti sei permesso?!

    Uhm, va be', perdonato.

    Però modifica il titolo: deve esserci per forza Il topic ufficiale dell'oscuro oblio.

    Dai lo metto nel titolo :3

    Comunque, segnalo la ripubblicazione del saggio di Houellebecq Contro la vita, contro il mondo. Lo trovate nelle librerie, oppure prenotabile online.
    Citazione Originariamente Scritto da killuminati Visualizza Messaggio
    Uno dei miei autori preferiti, lesi la mega raccolta tutti racconti dell'incubo che ero alle superiori, poi all'università trovai un interessante saggio di Houellebec Contro il modno contro la vita .

    Dovrei rileggere alcuni racconti, già.. devo trovare il tempo.
    Fra l'altro il Necronomicon è entrato di diritto nella biblioteca degli Pseudo-biblia così come la Miskatonic University se non erro quale fonte all'interno delle bibliografie. Se non ricordo male la inserì in una tesi, di Laurea o del Master
    Citazione Originariamente Scritto da falco23 Visualizza Messaggio
    Per chi avesse 2€ da buttare in ebook segnalo anche questo piccolo saggio:

    http://www.amazon.it/giochi-di-Cthul...+di+Cthulhu%22

    Non aspettatevi chissà quale approfondimento, ma è comunque una lettura piacevole, sia che siate venuti su a pane e grandi antichi, sia che abbiate sempre visto solo con curiosità queste immonde creature tentacolari sugli scaffali del negozietto di fiducia.
    Interessanti come saggi







    Comunque che ne dite di fare una lista delle migliori edizioni da mettere in op?
    Giusto per consigliare a chi vuole conoscere questo scrittore

  15. #15
    Senior Member L'avatar di Odradek
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    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    Aggiunto op
    I libri sono arrivati oggi pomeriggio, adesso inizio a leggerli e magari trascrivo qualcosa

  16. #16

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da Odradek Visualizza Messaggio
    I libri sono arrivati oggi pomeriggio, adesso inizio a leggerli e magari trascrivo qualcosa
    Grande, sono curioso

    Tapatalkizzato dal mio Z3C

  17. #17

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    Comunque che ne dite di fare una lista delle migliori edizioni da mettere in op?
    Giusto per consigliare a chi vuole conoscere questo scrittore
    Bella proposta. Io prendo in febbraio I mostri all'angolo della strada. Assaggerò la curatela di F&L e vi dirò come mi sembra.


    EDIT
    No, cioè, hai messo davvero quella cosa nel titolo?

    Io scherzavo
    Ultima modifica di Gargaros; 29-01-16 alle 18:31

  18. #18

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da Gargaros Visualizza Messaggio
    Bella proposta. Io prendo in febbraio I mostri all'angolo della strada. Assaggerò la curatela di F&L e vi dirò come mi sembra.


    EDIT
    No, cioè, hai messo davvero quella cosa nel titolo?

    Io scherzavo
    Un po' di goliardia non fa male, Lovecraft avrebbe gradito sisi

    Comunque si pensavo di fare una lista delle migliori edizioni da mettere in op, accetto suggerimenti ovviamente

    Tapatalkizzato dal mio Z3C

  19. #19

    Re: Howard Philips Lovecraft

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    Un po' di goliardia non fa male, Lovecraft avrebbe gradito sisi

    Comunque si pensavo di fare una lista delle migliori edizioni da mettere in op, accetto suggerimenti ovviamente

    Tapatalkizzato dal mio Z3C
    Assolutamente vanno messi in lista i quattro tomi Mondadori curati da Giuseppe Lippi, che ha svolto nuove traduzioni sui testi originali visionati da S.T. Joshi.

    I quattro tomi comprendono questi volumi:

    Tutti i racconti 1897-1922
    Tutti i racconti 1923-1926
    Tutti i racconti 1927-1930
    Tutti i racconti 1931-1936



    La serie è stata stampata di recente in un unico volume, intitolato solo Tutti i racconti.
    Ultima modifica di Gargaros; 29-01-16 alle 20:54

  20. #20
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    Re: Howard Philips Lovecraft [Il topic ufficiale dell'oscuro oblio]

    Io ho il vecchio cofanetto della newton anni 90,se mi azzardo a prenderne uno e sfogliarlo le pagine partono come i coriandoli

    Mi sono ripreso e riletto tutto su ebook poco tempo fa

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