Panasonic 55CR730E – Recensione

Grazie a Panasonic abbiamo tenuto per qualche tempo in redazione uno dei loro ultimi modelli LED LCD 4K, per l’esattezza il Panasonic 55CR730E (se ci seguite anche su Facebook e YouTube l’avete sicuramente visto in alcuni dei video che abbiamo girato di recente), e quindi abbiamo pensato fosse opportuno condividere con voi le nostre osservazioni in merito, con una breve ma esaustiva recensione. La prima cosa da dire è che si tratta di un modello il cui prezzo di quasi 2000 euro consigliato al pubblico dal produttore lo pone in un segmento di mercato medio alto, ergo resta da chiarire se i soldi che servono a portarselo a casa sono giustificati o meno. Considerato che al momento in cui vi sto scrivendo in qualche store online si può trovare attorno ai 1.700 euro, posso già rispondere affermativamente alla domanda, ma occorre fare alcuni distinguo e, soprattutto, conviene che ciascuno di voi ne pesi pregi e difetti secondo le proprie esigenze.

ELEGANTEMENTE CURVO

Prima di addentrarmi nelle questioni tecniche vorrei spendere due parole sul look del 55CR730E, che a me piace tantissimo e non solo per la forma leggermente curva del pannello, ben lungi dall’essere una moda ma anzi un plus importante per “immergersi nell’immagine”, a patto di posizionarsi alla giusta distanza. La scocca in metallo e alluminio restituisce una sensazione di solidità rara, tanto che in redazione non ci siamo fatti grossi problemi a spostarlo di qua e di là secondo le esigenze del momento, nonostante la dimensione e il peso suggerissero di tenerlo fisso in un luogo. C’è anche da dire, però, che la stabilità si paga, visto che il pannello poggia su due staffe e non su un perno centrale, impedendo qualsiasi tipo di rotazione anche minima: una cosa, questa, che deve essere tenuta conto se avete la necessità di adattare l’angolo di visuale a seconda di dove vi sedete in salotto.

Panasonic 55CR730E

Per quanto riguarda le connessioni, queste trovano tutte alloggio nella parte posteriore sinistra. A tre HDMI (tutte dotate di HDCP 2.2, cosa non da sottovalutare in previsione futura) sono affiancati un ingresso component, un Common Interface, uno slot per le SD Card e perfino una presa SCART ripescata dall’anteguerra. Essendo il 55CR730E uno Smart TV a tutti gli effetti non manca nemmeno la possibilità di connettersi a internet attraverso LAN e Wi-Fi, mentre il comparto audio prevede sia la classica uscita stereofonica per cuffie, sia quella ottica, utile se volete connettere il televisore a un sintoamplificatore.

 

PRESTAZIONI A CORRENTE ALTERNATA

Panasonic 55CR730ECome detto il 55CR730E, visto il prezzo cui è proposto, si colloca in un segmento medio alto ed è lecito quindi attendersi prestazioni importanti dal pannello, che è un Bright Panel Plus da 1000 Hz. L’illuminazione sfrutta il local dimming, ovvero quella tecnologia che divide l’area di visione in zone; si tratta di una via di mezzo tra il più costoso Full LED e il meno performante Edge, che ha invece i LED posizionati lungo il perimetro. Il risultato è buono, tanto che il 55CR730E non si fa problemi a passare con nonchalance da scene chiare e scure senza mostrare artefatti, e anzi palesando un discreto punto di nero. I preset sono ben impostati per la maggior parte delle esigenze, ma se siete tra coloro che hanno l’occhio sensibile è possibile “smanettare” con molti parametri, a patto di sapere dove mettere mano o, meglio ancora, di avere qualche amico in possesso di una sonda per la calibrazione.

Meno bene si può dire per lo scaler. Se diamo in pasto al pannello un segnale 4K nativo la risposta visiva è eccellente, mentre anche una risoluzione Full HD mette un minimo in crisi il processore che si occupa del lavoro di upscaling. Nulla di terrificante, sia chiaro, ma è evidente come il 55CR730E sia un televisore pensato guardando più al futuro che al presente, a meno di non usare alla fonte una sorgente capace di ripulire il segnale in modo cristallino, come l’eccellente lettore DMP-BDT700 sempre di casa Panasonic, che abbiamo utilizzato per testare la resa con alcuni Blu-ray. Da questo punto di vista, al momento l’unico servizio in grado di rendere giustizia al televisore di Panasonic è Netflix (a patto di sottoscrivere l’abbonamento più costoso, che garantisce una visione in 4K per alcuni programmi) e poco altro, in attesa che Sky cominci a trasmettere a risoluzioni superiori rispetto agli attuali 1080i. Attaccando un PC da gioco ben carrozzato, comunque, la notevole risoluzione e la buona resa del pannello fanno entrambi il loro sporco lavoro: noi abbiamo giocato con somma soddisfazione a un po’ di roba, anche se l’apice del godimento è stato raggiunto il giorno che abbiamo piazzato davanti al TV il driving seat e abbiamo passato il pomeriggio a sfidarci sulle strade polverose di DiRT Rally.

Siamo infine rimasti piacevolmente sorpresi dalla velocità di esecuzione del Firefox OS, il sistema operativo scelto da Panasonic per le sue Smart TV. Le app sono quelle essenziali e di certo il parco software non è paragonabile a quello di Android; tuttavia ciò che serve c’è e funziona a meraviglia, mentre per tutto il resto meglio fare affidamento ad altre piattaforme, che possono essere collegate al TV attraverso le numerose porte presenti.

VOTO: 8

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