Anomalisa - Recensione


Michael Stone è un oratore motivazionale assolutamente annoiato dalla vita. L’arrivo a Cincinnati per tenere una conferenza sarà teatro per l’incontro con Lisa, una donna che sembra riaccendere un fuoco vitale nella monotonia della vita di Michael. Vincitore del Gran Premio della Giuria alla recente Mostra del Cinema di Venezia e interamente finanziato con una campagna crowdfunding, Anomalisa è film d’animazione interamente realizzato in stop-motion e che si appresta a uscire nelle sale cinematografiche italiane. Charlie Kaufman, che ha scritto il film e lo ha diretto a quattro mani con Duke Johnson, è uno dei più affidabili cantastorie di Hollywood: sue sono le firme alla sceneggiatura dietro a veri capolavori come Essere John Malkovich e Se mi lasci ti cancello. Lo abbiamo visto anche dietro la macchina da presa, nelle vesti di regista, con Synecdoche New York, film passato assolutamente in sordina da noi, oltre a essere stato proposto nelle nostre sale con quasi cinque anni di ritardo dall’uscita in patria.

La scelta della produzione via crowdfunding avrebbe dovuto regalare allo sceneggiatore una totale libertà creativa, senza paletti produttivi o simili; tuttavia, Anomalisa vive stagnante di quei temi classici del cinema di Kaufman senza apparenti libertà o innovazioni. Michael è stanco della vita, cronicamente annoiato, trova tutte le persone uguali (intelligentissima la scelta di dare a tutti gli altri personaggi la stessa faccia e la stessa voce in doppiaggio), le pareti che lo circondano lo chiudono in una vita troppo stretta e sembra chiedersi costantemente cosa abbiano tutti da essere gentili o sorridenti. Lui stesso non riesce a sorridere più: vive in apnea tra il lavoro, una moglie e un figlio che forse, dentro di sé, odia.

anomalisa

Anomalisa è il primo film nato da una campagna crowdfunding ad aver vinto un premio

Anomalisa parla del vuoto e del dolore di vivere, affrontare un dramma senza poterne parlare, soffocati dentro un costrutto di emozioni assolutamente falso e dannoso per la nostra vita. La novità, la dolcezza e la voce armoniosa e femminile di Lisa risvegliano qualcosa in Michael, ma il loro incontro è destinato a mostrare una verità taciuta. Forse Michael è esattamente noioso e debole come tutte le persone che disprezza, al punto che potrebbe essere lui la causa di una riluttanza del mondo a piegarsi alla sue esigenze. La forza del film si spegne davanti una caratterizzazione dei personaggi abbastanza prevedibile per chi conosce il cinema di Charlie Kaufman: la noia, il sesso, il non credere nell’amore ma essere innamorati dell’idea dell’amore, insomma… tutto questo porta lo spettatore ad anticipare le battute di ognuno anche a minuti di distanza. Il fattore originalità si perde un po’, quindi, se siete fini conoscitori dei lavori di Kaufman; diverso è il discorso per chi si avvicina all’autore per la prima volta.

C’è anche da dire che Anomalisa è il primo film nato da una campagna crowdfunding ad aver vinto un premio (il Leone d’Argento alla Mostra di Venezia di cui vi ho scritto all’inizio); inoltre, attualmente è nella lista dei nominati come miglior film d’animazione ai prossimi Premi Oscar, grazie alI’impeccabile realizzazione in stop-motion e agli ottimi giochi di luce.

VOTO 7

anomalisaGenere: Animazione, drammatico
Publisher: Universal
Regia: Duke Johnson, Charlie Kaufman
Colonna sonora: Carter Burwell
Interpreti: David Thewlis, Jennifer Jason Leigh, Tom Noonan
Durata: 90 min

Condividi con gli amici










Inviare

Rispondi

  1. Ok, ditemelo voi com'è Anomalisa, ma forse è meglio che anche io vi dico che la regia non è di Gabriele Mainetti come riporta la scheda (LOL), ma di Charlie Kaufman e Duke Johnson.
    Harry_Lime
    Ok, ditemelo voi com'è Anomalisa, ma forse è meglio che anche io vi dico che la regia non è di Gabriele Mainetti come riporta la scheda (LOL), ma di Charlie Kaufman e Duke Johnson.


    Cazz... errore mio, che nel mettere su il pezzo ho copia/incollato per comodità Lo Chiamavano Jeeg Robot e non ho modificato il campo.

    Brutta cosa la demenza senile, eh.

Password dimenticata