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Star Citizen rende più difficile la pratica del refund

Cloud Imperium Games ha recentemente aggiornato i termini di servizio di Star Citizen, una pratica piuttosto comune nel mondo dei videogiochi, soprattutto in caso ci si trovi di fronte a prodotti con forti componenti online o ancora in sviluppo, proprio come il simulatore spaziale di Chris Roberts.
Come segnalato da Kotaku, la modifica dei ToS ha portato con sé anche un ritocco alla clausola relativa alla pratica del refund: dando il proprio consenso ai nuovi termini si accetta di rinunciare al risarcimento tranne nel caso in cui lo sviluppo del gioco dovesse essere interrotto. Nella versione precedente dei termini, invece, la clausola di risarcimento prevedeva che l’utente avesse diritto a chiedere il rimborso in caso gli sviluppatori non fossero stati in grado di consegnare il gioco entro diciotto mesi dalla data di pubblicazione stimata, un termine abbondantemente superato.
Tuttavia, dopo essersi rifiutati di accettare i nuovi termini di servizio, molti utenti lamentano il fatto che Cloud Imperium Games si stia rifiutando di risarcirli: tra questi giocatori troviamo anche un utente, ZioYuri78R, il quale sta raccontando le sue vicende sul nostro forum.
Vi terremo informati sugli eventuali sviluppi della questione.

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  1. E la situazione è molto peggiore di quel che si pensa, se andiamo ad analizzare i nuovi Terms of Service troviamo anche chicche come la completa libertà da parte di Cloud Imperium Games di cancellarti l'account senza motivo e senza risarcimento, attualmente sul forum ufficiale stanno applicando ban decennali (non sto scherzando) a persone che innocentemente chiedono quando una navicella (regolarmente acquistata) sarà usabile in gioco:

    https://forums.robertsspaceindustries.com/discussion/334235/who-else-wants-to-fly-something-big

    il solo fare domande scomode porta al ban immediato, attualmente sia sul forum ufficiale che su Reddit ogni opinione o discussione critica che metta in dubbio lo sviluppo del gioco e l'effettivo utilizzo dei soldi raccolti viene censurata e gli autori bannati, inoltre CIG si prende la briga di "taggare" gli utenti che si lamentano partendo dai social network e se hanno un account su RSI vengono (appunto) "marcati" in modo da fornirgli assistenza o meno da parte del Customer Support.

    Chris Roberts e company hanno preso una strada pericolosa, una strada ai limiti del fanatismo religioso e questi atteggiamenti nei confronti dei backers sono osceni, peggio di quanto abbia mai fatto Electronic Arts (che tanto è stata presa di mira da Chris Roberts) negli anni.

    Qui si stanno creando precedenti pericolosissimi per la comunità pcista (e non solo).
    Ma sei matto? Ora arriveranno miliardi di White CR Knight a dire che dici balle, che non è vero e che ogni volta che qualcuno dice che è na truffa una fatina muore.

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