Thermaltake Versa H25 – Recensione

Thermaltake Versa H25 recensione

Come ogni videogiocatore PCista dovrebbe sapere, il case che ospita l’intero sistema non è solo una scatola contenitiva, ma un vero e proprio componente che se scelto con poca oculatezza potrebbe da un lato rendere scomoda qualsiasi operazione di upgrade, e dall’altro non contribuire in modo corretto alla dissipazione delle alte temperature prodotte da CPU e scheda video. I case migliori costano una sassata, ma è possibile trovare buone soluzioni anche guardando a prodotti non di prima fascia, ma comunque sufficientemente ben pensati per venire incontro alle particolari esigenze di un videogiocatore. È proprio il caso del qui presente Thermaltake Versa H25, che riprende le linee essenziali dei vecchi case della serie, pur correggendo qua e là almeno alcuni dei piccoli difetti che erano emersi dopo mesi di utilizzo da parte della community affezionata ai prodotti della società taiwanese.

Thermaltake Versa H25 recensioneLa prima cosa da dire è che il prezzo di 49,99 euro cui è proposto il Thermaltake Versa H25 è in linea con la qualità del prodotto, e anzi mi sarei aspettato di vederlo in commercio con almeno un paio di decine di euro in più sul groppone. La dimensione da mid tower non deve trarre in inganno, visto che l’organizzazione interna lascia parecchio agio e consente di ospitare anche le schede video più esose in termini di potenza, fino a una lunghezza massima di 31,5cm. L’ottimizzazione degli spazi è stata evidentemente oggetto di grande attenzione da parte dei progettisti di Thermaltake, visto che la zona inferiore, dedicata all’alimentatore, è separata dal resto del case da una paratia che consente di confinarvi dietro i cavi in eccesso, lasciando quindi maggior agio ai componenti che si occupano del raffreddamento. Allo stesso modo, la ventola da 12cm è appoggiata al lato esterno del case, così che non si metta d’impiccio durante le operazioni di montaggio e smontaggio della componentistica hardware. Infine, gli alloggiamenti per hard disk ed eventuali lettori ottici sono tutti a incastro, ergo niente vitine rognose con cui smanettare e che regolarmente finiscono per perdersi strada facendo ogni volta che si smanetta con le periferiche di storage.

Per quanto riguarda il design esterno e la fruizione, il Thermaltake Versa H25 si presenta come un case abbastanza ordinario e squadrato. L’unica concessione riguarda la finestra laterale trasparente, che farà sicuramente la felicità di tutti coloro che amano ammirare le lucine colorate che si accendono sulla motherboard e sulla scheda video durante il funzionamento. Le due griglie di protezione esterne degli alloggiamenti da 5,25” ben s’innestano come look al resto del pannello frontale, ma hanno il difetto di essere particolarmente sensibili agli urti, ergo occorre fare un po’ di attenzione una volta che il case è montato e pronto all’uso. La parte superiore frontale, oltre al tasto di accensione e quello di reset, ospita due prese USB (una 2.0 e una 3.0) oltre a due mini jack per le cuffie e il microfono. Questi ultimi, stranamente, sono stati collocati in posizione diametralmente opposta l’uno all’altro, il che potrebbe rappresentare un piccolo problema per chi fruisse di cuffie analogiche e microfonate con uno split molto corto a fine cavo.

In conclusione, il Thermaltake Versa H25 è un case davvero ben riuscito se lo paragoniamo ad altri prodotti che gli fanno concorrenza nella medesima fascia di prezzo. Al costo di un videogioco tripla A, insomma, si porta a casa un mid tower capace di ospitare qualsiasi tipo di hardware ludico, a patto di avere la consapevolezza di una certa fragilità in alcune componenti e del fatto che il Thermaltake Versa H25 fa dell’essenzialità uno dei suoi pilastri fondamentali.

VOTO: 8.0

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