Nacon GC-400ES Alpha Pad – Recensione

Nacon GC-400ES recensionePuò un joypad mettersi in concorrenza con l’accoppiata mouse e tastiera, anche in quei generi che non ne consiglierebbero l’uso? La domanda è lecita e meriterebbe una risposta articolata, anche se, almeno in parte, l’argomento è stato trattato di recente in un editoriale che potete leggere cliccando qui. Personalmente, credo che esistano tipologie di gioco che, per loro stessa natura, richiedono necessariamente mouse e tastiera perché si possa aver ragione degli avversari al momento di affrontare i difficili terreni del multiplayer competitivo, e allo stesso modo impugnare un joypad è un buon modo per non perdere male a FIFA o guardare inesorabilmente i tubi di scappamento degli altri piloti in un qualsiasi gioco di corse che non sia Trackmania. Nacon la pensa in parte diversamente, visto che sta mettendo sul mercato un joypad dedicato a chi fa eSport in tutte le sue forme: il GC-400ES Alpha Pad è difatti uno dei migliori controller per tanti motivi, nonostante qualche difettuccio e un prezzo di vendita non proprio amichevole di circa cento euro, comunque giustificato dalla buona qualità di quasi tutte le componenti.

ANALOGICO FTW

La prima cosa da dire è che il GC-400ES è un joypad molto comodo da tenere in mano, sia che abbiate le manine piccole come le mie, sia che siate degli orsi da combattimento con palmi capaci di distribuire ceffoni che manco Bud Spencer. A venire in aiuto alle esigenze di ciascuno interviene un set di pesi da inserire all’interno delle due impugnature, così da bilanciare il controller e aggiungere (o togliere) robustezza alla bisogna. Al di là di questo, è innegabile come il piatto forte del GC-400ES sia l’analogico destro, stranamente convesso anziché concavo e capace di un’ampiezza di movimento di 46°: grazie al software di controllo scaricabile dal sito del produttore è possibile agire su numerosi parametri che consentono un’estrema personalizzazione del modus operandi della levetta, dalla curva di risposta all’impatto delle due zone morte (quella statica e quella dinamica). Smanettare coi profili è affare semplice, e tuttavia porta via un po’ di tempo prima che si possano ottenere benefici tangibili, a seconda del genere di gioco che vogliamo lanciare in coppia col GC-400ES.

Nacon GC-400ES recensioneGrazie ai tre tasti centrali possiamo anche ruotare tre modalità: la vecchia DirectInput, la più nuova Xinput e, infine, Pro-Gamer. Quest’ultima rappresenta il cuore pulsante del GC-400ES, visto che è proprio attraverso essa che vengono impostati i profili e che viene “simulata” in qualche modo l’accoppiata mouse e tastiera. La prova sul campo della modalità Pro-Gamer con titoli esplicitamente pensati per non essere giocati con un controller in mano ha dato risultati soddisfacenti, ma è indubbio come le qualità del GC-400ES emergano con prepotenza solo in quei generi nativamente pensati con un joypad nel DNA. Da questo punto di vista va evidenziata l’eccellente resa della croce direzionale, concepita con l’aiuto del campione francese di Tekken Norman “Gen1us” Chatrier, invero un po’ rigida durante i primi utilizzi, ma capace di ammorbidirsi in fretta già dopo un paio di giorni di uso intensivo. Tocca invece parlare maluccio dei quattro tasti aggiuntivi collocati posteriormente a tiro di anulare, che rappresentano l’unico elemento di scomodità in un pad altrimenti perfetto dal punto di vista ergonomico; in questo il controller Elite di Microsoft, seppur più costoso, ospita una delle soluzioni migliori e che andava copiata pari pari, anche a costo di rischiare l’accusa di plagio.

Due note conclusive sul modo in cui il GC-400ES si interfaccia al PC. La prima: il cavo non è lunghissimo e sfrutta un attacco proprietario a 4 pin, ergo se vi dovesse capitare di perderlo vi toccherebbe contattare direttamente Nacon per la sostituzione (cosa che, al momento, non è dato sapere in che modo possa avvenire). La seconda: il GC-400ES è un controller totalmente Plug & Play, il che significa poterlo collegare anche a un PC che non ospita il software di gestione, senza peraltro perdere i settaggi dei profili impostati altrove. Bene così.

VOTO: 8.5

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