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PlayStation 4 Firmware 3.50 - Speciale

In mattinata Sony ha finalmente reso disponibile per il download il firmware 3.50 per PS4, atteso con curiosità un po’ da tutti perché introduce, tra le altre cose, il Remote Play via Windows (10 e 8.1) e OSX (Yosemite e El Capitan). Lesta come una faina la mia console stamattina l’ha tirato giù istantaneamente e non ho resistito a mettere sotto stress l’adorata console.

ROJAPLEISTESCION

Il primo aspetto dell’esperienza col Remote Play, sicuramente positivo, è la facilità di utilizzo: si abilita la riproduzione remota dalle impostazioni della PS4, si scarica l’applicazione per il proprio sistema operativo, si collega il DualShock 4 al PC/MAC, login su PSN e si è pronti a giocare. Smanettando un minimo con la configurazione del programma in pochissimi secondi si può “forzare” l’impostazione della qualità video e del framerate (720p, 540p, 320p e due framerate elevato/normale), mentre dalla PS4 si può impostare addirittura il controllo remoto in stato di riposo della console. Tutto funziona a meraviglia, a patto di avere una rete casalinga sufficientemente veloce e capace di reggere lo streaming. Ho fatto un po’ di prove con configurazioni e hardware differenti e la buona notizia è che sia su un PC da gioco ultrapompato (Windows 10) che su un Macbook Pro 13” (con Yosemite) di due generazioni fa, sia sfruttando il solo Wi-Fi al posto di una soluzione tutta cablata, sono riuscito a giocare senza troppo problemi con lag pressoché nullo.

Quello che cambia, a seconda delle prestazioni della propria rete, è la qualità video, che scala in automatico per favorire l’efficacia del servizio. La buona notizia è che i risultati ottenuti sono più che discreti anche nella peggiore condizione possibile (tutto senza fili), mentre la cattiva è che anche con una rete cablata a 1 Gbit non si ha mai una qualità anche solo lontanamente paragonabile al segnale nativo. La sensazione che si prova, anche andando a cannone a 720p, è un po’ la stessa di quando si guarda una partita in streaming a un bitrate buono, ma dalla natura non esattamente ufficiale: l’immagine si sgrana un po’ di qui e un po’ di lì di tanto in tanto, e in generale c’è un complessivo effetto blur leggermente fastidioso; per fortuna, però, i casi di “buffering” sono davvero molto isolati, e mi sono capitati solo in condizioni di Wi-Fi totale. Per fare un paragone con il gaming su PC, in termini di qualità estetica è un po’ come quando si deve decidere di giocare leggermente meno alto dell’ultra a una risoluzione inferiore rispetto a quella massima supportata dal proprio monitor, ma d’altronde è proprio quello che stiamo andando a fare se pensiamo che nella migliore delle ipotesi stiamo dando in pasto un segnale 720p a un pannello che può fare molto di più. In questo senso, paradossalmente, l’effetto globale migliore l’ho ottenuto sul 13” del Macbook.

ps4 firmware remote playNel complesso, dunque, il servizio di gioco in streaming è promosso, ma con riserva e, sebbene la reattività, la semplicità e l’estrema affidabilità anche su hardware non recentissimo (benché, purtroppo, manchi il supporto a Windows 7, come ha scoperto, suo malgrado, il keiser) siano tre ottime frecce all’arco di Sony, l’azienda giapponese ha ancora qualcosa da imparare da Microsoft dal punto di vista della qualità dell’immagine.

NON SOLO STREAMING

Il nuovo firmware di PS4, però, non è solo dedicato allo streaming casalingo, visto che porta in seno anche diverse novità soprattutto in ambito social. La prima riguarda la possibilità di pianificare e partecipare a eventi. In soldoni, a disposizione di software house e utenti c’è la possibilità di accedere a un calendario condiviso dove organizzare sessioni, streaming, annunci e quant’altro. Una volta impostato l’evento e inviato al mondo, agli amici o nei propri gruppi, è possibile segnarlo nella propria agenda personale, immediatamente visibile nella dashboard, nonché configurare una serie di reminder più o meno invasivi per ricordarci di “joinare” l’evento o portarci immediatamente in gioco al giorno e all’orario specificato. Idealmente comoda, c’è da capire quanto sarà utilizzata soprattutto dai community manager delle varie software house per spingere competizioni ed eventi unici, ma in ogni caso può tornare molto utile a clan e gruppi per organizzare la partitella del mercoledì a Trackmania Turbo, a Rocket League o alla vostra personale droga da assumere con gli amici.

Il Remote Play è di facile utilizzo e funziona alla grande, a patto di sapere che la qualità video, anche in una rete locale cablata da 1 Gbit, non è paragonabile a quella fornita dal segnale nativo

Tra le varie feature del firmware 3.50 c’è anche tutta una serie di piccole modifiche alla vita online che sono tanto benvenute quanto autoevidenti. Da oggi, per dire, è possibile streamare anche su Dailymotion, taggare i propri amici quando condividiamo sui social le nostre gesta, così impostare una serie di nuove notifiche che ci informano dell’arrivo online dei nostri contatti; oppure, al contrario, possiamo finalmente impostare lo status offline anche quando siamo in linea, per goderci un meritato e beato momento di solitudine ludica. Quest’ultima caratteristica è doppiamente utile soprattutto perché è stato reso ancora più facile raggiungere immediatamente i propri amici in partite in corso; a seconda della vostra inclinazione al gioco sociale, quindi, farete bene a dare una controllata alle varie impostazioni della console relative alla vita mondana da giocatore.

PlayStation 4 remote play PCLascio per ultime due piccole, ma importanti, caratteristiche: la prima riguarda la possibilità di avere un feedback immediato sullo status del PSN, mentre la seconda farà felici tutti i genitori alla lettura e permette la creazione di account principali per minori che si attiveranno solo dopo che il papà e la mamma avranno completato le procedure di parental control.

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