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Overwatch: 5 consigli per iniziare a giocare – Speciale

Overwatch è finalmente tra noi. In attesa di proporvi la nostra recensione dell’ultimo nato di casa Blizzard (ci prenderemo il tempo necessario, non temete), riteniamo importante darvi qualche dritta su come approcciare al meglio il gioco. Sono cinque consigli se volete banali, ma che a nostro avviso devono essere sempre tenuti per buoni, almeno nelle prime ore, se non si vuole diventare carne da macello nel giro di poco.


1 – PRIMA DI TUTTO, STUDIATE LE CLASSI
Ogni personaggio di Overwatch è estremamente diverso dagli altri, anche all’interno della stessa tipologia. Gli sviluppatori di Blizzard hanno preparato per noi un campo di addestramento cui è bene dedicare il giusto tempo per conoscere a fondo non solo le abilità delle classi che più ci interessano, ma soprattutto quelle dei nemici che incontreremo. Meglio non farsi prendere subito dalla fregola della competizione, quindi, ma passare almeno un’oretta al training per prendere confidenza coi personaggi.

2 – UN GRUPPO ETEROGENEO È UN GRUPPO VINCENTE
Già in fase beta, ma anche nelle tante partite che abbiamo giocato ieri, è emersa una verità importante: meglio avere un team di gente che gioca mediamente bene più classi, che tre cecchini bravissimi senza tank o healer. In fase di briefing, sulla parte destra dello schermo, vengono esplicitate le mancanze in tal senso, che non vanno assolutamente ignorate: fatevi furbi e all’occorrenza non abbiate paura di cambiare personaggio al volo, per sopperire alle mancanze, anche se vi sentite più a vostro agio con quello che avete usato fino a quel momento.

Overwatch Widowmaker

3 – LE MAPPE VANNO CONOSCIUTE A MENADITO
Un’altra ovvietà, ma che è il caso di ribadire. Le mappe di Overwatch sono caratterizzate da un level design non banale e serve dedicare spazio alla loro esplorazione, almeno nelle prime ore, anche a costo di lasciarci le penne. Peraltro, alcuni angoli sono raggiungibili solo da alcuni personaggi, quindi non abbiate timore di provare anche soluzioni assurde attraverso il rampino di Widowmaker o i jetpack di D.Va.

4 – NON ESISTE SOLO IL FRAG
Più che un consiglio vero e proprio, questo è un corollario di quanto detto al punto 2. In Overwatch la capacità di curare e donare buff ai compagni, oltre che di indebolire i nemici, viene premiata quanto e forse ancor di più del mero accumulo di uccisioni. I premi in punti XP elargiti a fine partita sono emblematici in tal senso, laddove ad esempio viene premiato anche il tempo che abbiamo passato presso l’obbiettivo, sia in fase di attacco, sia in quella di difesa.

5 – USATE ANCHE LE ORECCHIE
I rumori, in Overwatch, sono importanti quanto ciò che cattura l’occhio, e non per nulla il volume delle azioni dei nostri compagni è sensibilmente più basso rispetto a ciò che viene prodotto dai nemici. Le Ultra, alcune delle quali sono davvero devastanti, vengono precedute da una frase pronunciata ad alta voce dal personaggio che la sta per attivare: saper ascoltare, magari sfruttando l’audio posizionale di un sistema surround, permette di guadagnare quei due secondi di reazione utili a salvare la nostra vita e – perché no – quella dei compagni.

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Rispondi

  1. Avete dimenticato il consiglio aureo per iniziare a giocare:

    comprare il gioco!
    E altra cosa importantissima è il Teamplay!

    5 Healer buttati a caso possono sempre avere la meglio su giocatori che attaccano da soli lasciandosi indietro il team.
    Satan Shark
    E altra cosa importantissima è il Teamplay!

    5 Healer buttati a caso possono sempre avere la meglio su giocatori che attaccano da soli lasciandosi indietro il team.


    Cinque healer? E chi lo fa il danno?

    Sent from my Z1 using Tapatalk
    Spyro23
    Cinque healer? E chi lo fa il danno?


    In 5 vs 1 o 5 vs 2, pure se fai poco danno (con Zenyatta e Lucio in particolare) gli avversari li tiri giù che è un piacere.

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