BlizzCon 2016: giorno #2 - Speciale

blizzcon 2016 speciale seconda parteEccoci al secondo e ultimo giorno di questa BlizzCon, carica di novità ma ben lontana dal panico che generò l’edizione del 2014 con la presentazione di Overwatch. I gustosi annunci che ci hanno allietato ieri notte (qui il link della prima parte dello Speciale) hanno lasciato spazio a tante, tantissime chiacchiere sullo stato attuale dei vari progetti.

MI SCUSI, SIGNORA

Lo ammetto, ormai sono terrorizzato dai Question Time, brevi spazi dedicati alle domande dei fan verso gli sviluppatori. Per carità, si scoprono cose interessanti e ogni tanto fa la sua comparsa qualche aneddoto accompagnato da una divertente battuta, ma il disagio spesso è tangibile. Oltre a rispondere al pubblico, varie personalità di spicco di Blizzard hanno tenuto vere e proprie “lezioni universitarie”, con tanto di diapositive e presentazioni sullo stato attuali delle varie opere, tra cui il protagonista è spesso e volentieri World of WarCraft. La sua ultima grande espansione, Legion, è difatti ancora “giovane”, e nonostante offra già tantissimi contenuti dobbiamo aspettarci una bella sfilza di novità per le prossima patch, partendo dai soliti bilanciamenti tra classi e arrivando a nuovi contenuti, come la Tomba di Sargeras, che sarà introdotta con l’aggiornamento v7.2.

Varie personalità di spicco di Blizzard hanno tenuto vere e proprie “lezioni universitarie”, con tanto di diapositive e presentazioni sullo stato attuali delle varie opere

Altro grande protagonista di chiacchiere e teorie non poteva che essere Hearthstone, che come dicevamo ieri vedrà una nuova espansione, I Bassifondi di Meccania, nel prossimo mese. Le discussioni su come le varie nuove carte modificheranno i mazzi e le strategie hanno monopolizzato la serata, insieme all’entusiasmo del pubblico verso il Necromante, la nuova classe di Diablo III che giungerà sui nostri schermi tra qualche mese grazie a Rise of the Necromancer, DLC di Riper of Souls.

blizzcon 2016 speciale seconda parte

DIECI VOLTE BLIZZCON

Questa volta Blizzard si è decisamente superata, offrendo ben nove eventi in contemporanea di cui sei in diretta streaming, ad altissima qualità e con la possibilità di rivedere a piacere gli spettacoli già conclusi (beh… il biglietto virtuale per accedere alle trasmissioni mica lo regalavano, ergo meno male che la qualità/quantità degli eventi trasmessi ne ha giustificato il prezzo, ndKikko). I tornei hanno accompagnato in parallelo le varie presentazioni in entrambe le giornate, ma ovviamente, con l’avvento delle finali, le cose si sono fatte decisamente più serie: oltre al sempreverde StarCraft II, non poteva certamente mancare Hearthstone e il “nuovo” arrivato, tra virgolette, Heroes of the Storm. Infine, a chiudere il lungo evento, il gustoso concerto di Weird al Yankovic, a sottolineare che, sotto sotto, in Blizzard sono in realtà tutti pazzi scatenati.

Questa volta Blizzard si è decisamente superata, offrendo ben nove eventi in contemporanea di cui sei in diretta streaming

Insomma, questa decima edizione è filata liscia come l’olio, e seppur non sia stato un evento particolarmente memorabile per annunci o sorprese, si è fatto seguire con estremo piacere. Per rivedere i fuochi d’artificio temo che dovremo aspettare un altro annuncio fuori dal comune: se il prossimo anno dovesse spuntare qualcosa come WarCraft 4 potrei farmi ricrescere i capelli per potermeli ristrappare immediatamente (nel caso, filma tutto, che poi buttiamo tutto su YouTube e diventiamo ricchi, ndKikko). Per il momento accontentiamoci del remake del primo Diablo, che se da un lato può sembrare solo un piccolo tributo, dall’altro renderà veramente felici i nostalgici come me. Brava Blizzard: se continui a farci sognare dopo ben venticinque anni dalla tua nascita ci sarà un motivo.

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