Mobile Machine #01

mobile machine

Cari amici e cari lettori, il numero 341 della vostra rivista preferita segna anche la fine del ciclo della Mobile Machine sull’edizione cartacea. La rubrica più amata del forum, però, ha deciso semplicemente di traslocare, per far posto a contenuti a nostro modo di vedere più “lenti” e adatti alla carta. Il gaming su smartphone e tablet, per sua natura, si avvicina molto di più alla velocità del web, e dunque, abbiamo pensato a un formato più agile e più comodo per consigliarvi i titoli da installare e portare sempre con voi. E siccome in molti ci leggete da mobile, troverete anche i link ai diversi giochi da scaricare direttamente dagli store del vostro telefono.
grazie al link diretto allo store di appartenenza. Dunque, ogni due settimane, durante il weekend, sarà nostra cura scegliere i cinque giochi del momento, mentre durante la settimana dedicheremo maggior spazio ai titoli più corposi e che meritano un parere più approfondito, com’è successo ieri per Father and Son, titolo mobile tutto italiano da tenere d’occhio.

Dog Sled Saga

mobile machine

Il gioco del millennio! Scherzi a parte, la tentazione di dedicare a Dog Sled Saga una recensione completa piena di commenti amorosi è stata forte, se non altro perché è disponibile anche per PC su Steam, ed è una vera chicca imperdibile. Tralasciando il fatto che abbia scoperto un fiorente mercato di simulatori di corse con i cani da slitta, quello realizzato da Dan FitzGerald e Lisa Bromiel non è un semplice racing game, ma più un gestionale, completo di un team (ehm…) di corse in slitta. Nei panni di un giovane musher (così si chiama il conducente di una muta di cani da slitta) dobbiamo allevare i nostri animali, allenarli e curarci di loro, in maniera tale da tenerli freschi e pimpanti durante la gara, gestendo al meglio il calendario. Una volta scesi in pista, invece, il nostro compito è lanciare accuratamente i biscottini quando sono stanchi (e non è affatto facile centrare il bersaglio), assicurarci che la corda da traino sia bella tesa e che i nostri amici siano motivati. Tra l’altro, ogni esemplare ha la sua personalità, con tanto di abilità e perk unici, da sfruttare intelligentemente scegliendo la sua posizione nella muta in maniera da trarne il maggiore vantaggio possibile. Non manca, chiaramente, la possibilità di allevare nuovi cuccioli incrociando i nostri migliori cani e, in termini di evoluzione, il titolo riesce a offrire una curva di sfida sufficientemente lunga per tenere sempre vivo l’interesse. Insomma, componente racing e gestionale si integrano in maniera pressoché perfetta e a corollario dell’esperienza di tipo sportivo ci sono anche un paio di labili, ma interessanti, questline che rendono più frizzantina l’avventura. In termini tecnici il gioco fa il suo lavoro, con una pixel art realizzata a modo, una buona caratterizzazione degli amici a quattro zampe e una colonna sonora adeguata.

PinOut!

mobile machine

Dato che Pinball Dreams ha costituito una parte fondamentale della nostra carriera videoludica, riuscire a trovare un interessante twist sul tema è sempre una bellissima sorpresa. PinOut! è un ottimo incrocio tra un puzzle game e il canonico flipper, dove lo scopo è avanzare di tavolo in tavolo spedendo la pallina sulla rampa giusta. Una questione di tempismo e colpo d’occhio, il tutto più velocemente possibile, visto che bisogna arrivare alla fine del percorso entro il tempo limite. Per recuperare secondi preziosi è possibile raccogliere preziosi gettoni, oppure, ancora meglio, c’è da completare alcuni minigiochi che sembrano davvero usciti da un flipper anni ’80. C’è da dire che è proprio il look retro-futuristico a rendere PinOut! un gran bel gioco, visto e considerato che sia dal punto di vista grafico che sonoro (la colonna sonora è fuori di testa, e potete ascoltarla qui) sembra arrivare direttamente dal mondo di Tron. A trovare il pelo nell’uovo gli si può criticare una certa ripetitività negli schemi sulla lunga, e il fatto che una volta finito c’è solo da migliorare il record e poco altro, ma come simpatico passatempo gratuito (l’unico acquisto in-app dà la possibilità di ripartire dai checkpoint, e non è per niente necessario) fa il suo lavoro più che egregiamente.

Wyvern

mobile machine

Nonostante il cambio di formato della Mobile Machine, poteva mica mancare il Gioco Tassani™? E dunque ecco a voi Wyvern, che sembra proprio un MMO uscito dalla testa del nostro barbuto amico. Il motivo è che il titolo non è altro che la seconda vita di un MUD storico realizzato da Steve Yegge nel lontano 2001, che aveva chiuso i battenti nel 2011. Dopo anni di silenzio, e spronato dagli utenti su Reddit, l’istrionico programmatore di Washington, famoso per i rant sul suo blog, è tornato alla carica adattando il MUD al piccolo schermo di smartphone e tablet, aggiungendo una serie di comode icone e un’interfaccia touch screen grezza ma funzionale, e riaprendo il server. Il risultato è che il vastissimo mondo di Wyvern è tornato a risplendere come non mai, con le sue quarantadue (!!) razze a disposizione dei giocatori e un’enorme mappa a disposizione. Wyvern è sostanzialmente rimasto invariato, e dunque ci troviamo davanti a un classico MUD grafico con plancia a caselle, sistema di combattimento basato su posizionamento e targeting, e la possibilità di interagire con qualsiasi cosa presente nel mondo attraverso una miriade di comandi lavorativi e sociali. Ecco, a questo proposito, nonostante l’interfaccia sia più che dignitosa, se avete una tastiera bluetooth è meglio, anche perché quando si tratta di comunicare con gli altri giocatori viene sicuramente più comodo scrivere. Unica pecca è che se vi infognate male e volete progredire verso alti livelli, a una certa il sistema spinge un po’ troppo sul farvi acquisire monete attraverso l’investimento di volgare pecunia nello shop del gioco. D’altronde il buon Steve Yegge sciocco non lo è mai stato.

Golf Clash

mobile machine

Ecco il classico gioco da pausa caffè: golf in punta di dita e sfide multiplayer. Golf Clash di Playdemic è un titolo semplice e molto efficace nella sua proposta: si tratta di sfidare un altro giocatore su un breve percorso con un PAR abbastanza basso e vince chi mette prima la palla in buca. Il sistema di puntamento e tiro è molto facile da interiorizzare, ma al solito ci vuole tempismo e un minimo di astuzia per padroneggiarlo al meglio considerando anche l’immancabile vento. A disposizione dei giocatori più esperti c’è la possibilità di gestire anche in maniera minuziosa il colpo, osservando il percorso dall’alto, cercando un punto di impatto con la pallina decentrato e gestendo lo spin del tiro toccando a volo lo schermo. Easy to learn, hard to master, Golf Clash ha tutti gli elementi per garantire sfide al cardiopalmo, ma non mancano un paio di difettucci che potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Il primo è una questione di tempo: è vero che le partite durano poco, ma essendo in tempo reale dovete aspettare buoni buoni il tiro dei vostri avversari, dato che le sfide non si basano sul numero di tiri in assoluto, ma proprio sull’1 vs. 1 in stile hotseat, motivo per cui è necessario essere sempre connessi a Internet. Il secondo difetto, a mio avviso molto più grave, è l’aver imbrigliato un gioco sostanzialmente immediato e basato sulle abilità in un’impalcatura da free-to-play con elementi sbloccabili, gemme da collezionare, e i soliti tempi dilatati per raccogliere i bonus. Chiaramente, il tutto è per favorire gli acquisti in-app, che proprio non ci vanno giù. In ogni caso, anche senza cedere al Lato Oscuro, ci si diverte il giusto.

Star Wars: Force Arena

mobile machine

A proposito di Lato Chiaro e Lato Oscuro, ecco il gioco pieno di Forza del mese. Si tratta di una produzione bella furbetta, sia chiaro, di quelli che sfrutta la licenza importante che si ritrova saccheggiando elementi presenti in altri giochi. Il grosso, Netmarble Games lo ha preso da Clash Royale, di cui sostanzialmente Force Arena è un clone abbastanza evidente. D’altronde, però si copia sempre dai migliori, e in questo caso l’esecuzione è più che buona e se siete appassionati del veloce strategico a base di unità giocate da set di carte e l’idea di farlo nell’universo di Star Wars vi incuriosisce, beh, qui avrete pane per le vostre spade laser. Oltre a un ottimo uso della licenza, quello che rende Force Arena un titolo sensibilmente diverso da quello a cui si ispira è la presenza sul campo di battaglia di un eroe, che ovviamente è preso dai nomi più noti della galassia. Nei panni di Luke Skywalker, della principessa Leia e di altri ottanta personaggi è possibile cambiare le sorti della battaglia con abilità uniche e mosse speciali devastanti. La variante eroi regala agli scontri un bel po’ di profondità strategica, e il resto della struttura ludica messa a punto da Netmarble Games aiuta a rendere solido il prodotto: il multiplayer 2vs2 è un’ottima variazione sul tema, la divisione in classi degli eroi regala al titolo una sfumatura MOBA e, in generale, l’aspetto collezionistico è esaltato dalla licenza di Star Wars. A rendere Force Arena meritevole di almeno una prova è il comparto tecnico di fattura più che ottima, che unisce una buona direzione artistica a una grafica 3D degna di nota, e impreziosito dalla colonna sonora che arriva direttamente dai film Disney.

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata