Turtle Beach all'E3 - Speciale

Oltre alla panoplia di videogiochi in arrivo nei prossimi mesi, l’E3 di Los Angeles è stato anche un appuntamento per andare a trovare un po’ di produttori hardware, e vedere cosa bolle in pentola dalle loro parti. Tra loro, Turtle Beach, che si è presentata in fiera con ben tre novità (più una).

CUFFIE ELITE PRO

turtle beach elite pro

L’ultima versione delle cuffie da “gamer professionisti” di Turtle Beach (i primi modelli risalgono al 2013) rappresentano sicuramente il top dell’offerta del produttore per quest’anno, e si caratterizzano per una serie di novità e caratteristiche davvero importanti.

Lo spazio per le stanghette degli occhiali nei padiglioni è davvero l’uovo di Colombo

I padiglioni (larghi, fortunatamente, grazie TB) sono stati completamente ridisegnati, con il rivestimento laterale in pelle e la parte a contatto con la testa in morbido tessuto, così da ottenere contemporaneamente un buon isolamento acustico passivo e un maggior comfort per sessioni prolungate. Modificato anche il sistema di regolazione dell’archetto, che dovrebbe garantire la giusta aderenza su qualsiasi capoccia (compresa la mia), e una distribuzione uniforme del peso delle cuffie sul cranio. A questo si aggiunge un particolare per me fondamentale: un incavo nei padiglioni per accogliere le bacchette degli occhiali, evitando così il fastidioso effetto di “schiacciato” tipico delle cuffie. L’uovo di Colombo, ma – appunto – qualcuno doveva pur pensarci.

Le Elite Pro montano nuovi driver da 50mm a cui spetta il compito di portare alle orecchie un suono pulito e privo di distorsioni

turtle beach elite proL’aspetto più importante delle cuffie rimane comunque il sonoro: oltre al microfono direzionale (non staccabile), le Elite Pro montano nuovi driver da 50mm a cui spetta il compito di portare alle orecchie un suono pulito e privo di distorsioni. Insieme alla cuffie c’è poi quello che TB chiama Tactical Audio Controller, che si occupa di processare il suono e portare segnale Surround Sound 7.1, arricchito della funzionalità “Superhuman Hearing”, già vista in altri prodotti, che amplifica i suoni ambientali per rendere più facile capire per esempio la posizione dei nemici, o i passi di mostri in avvicinamento. Il TAC si occupa poi di ridurre il rumore di fondo che arriva al microfono, e di pompare il segnale vocale in ingresso, agendo su comodi slider.

Le cuffie sono già in commercio, al prezzo consigliato di 199 € (349 € per la versione con il TAC). Dopo averle viste e palpeggiate un po’ in fiera, le Elite Pro arriveranno però nei prossimi giorni in redazione: le testeremo in lungo e in largo, e vedremo come se la caveranno sotto le nostre grinfie!

CUFFIE STEALTH 350VR

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Le Stealth 350VR sono concepite espressamente per l’uso con i visori VR

Sempre rimanendo in tema di cuffie, a Los Angeles Turtle Beach ha presentato anche le Stealth 350VR, headset senza fili con trenta ore di autonomia dichiarate, boost dei bassi variabile in tempo reale, e concepite espressamente per la realtà virtuale, con un incavo all’interno dell’imbottitura dell’archetto che permette il passaggio dei cavi e cavetti imposti dai vari visori per la VR. Completano la panoramica gli speaker al neodimio da 50mm avvolti da padiglioni in tessuto con memory foam e un microfono removibile a cancellazione di rumore. Le Stealth 350VR arriveranno in autunno.

STREAM MIC

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Il terzo prodotto presentato a Los Angeles è un microfono professionale progettato espressamente per chi (per passione o per qualcosa di più) ha bisogno di un buon strumento per lo streaming, che consente di essere utilizzato direttamente con le console, senza passare per complicati setup hardware (oltre che funzionare normalmente su PC e Mac, ovviamente). Lo Stream Mic offre diversi preset per ambienti e applicazioni diverse, così da adattarsi al volo alle situazioni di gioco (e in cui si registra). Anche questo prodotto arriverà in autunno.

HYPERSOUND GLASS

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Chiudiamo questa rapida rassegna con ciò che mi ha colpito di più allo stand di Los Angeles, ossia la tecnologia Hypersoung Glass, a cui TB sta lavorando da diversi anni, e che promette di cambiare parecchio il modo in cui vengono diffusi i suoni, in ambito casalingo e non solo. Sfruttando il vetro e una particolare tecnica di trasmissione sonora, l’Hypersound consente di puntare in maniera molto precisa le onde sonore in uno specifico punto, e solo in quello. Questo significa che al di fuori di quel “cono sonoro”, c’è silenzio completo, regalando invece a chi si trova al suo interno un’esperienza simile all’audio 3D.

Al di fuori del “cono” sonoro c’è il silenzio completo

Pensate a cosa può significare questo in casa, per giocare a tutto volume senza disturbare nessuno! Trattandosi di tecnologia che sfrutta il vetro, poi, tra gli sbocchi possibili c’è l’integrazione dell’Hypersound Glass direttamente nei monitor (o negli schermi dei telefoni), che potrebbero finalmente essere dotati di un sistema audio decente. Ci sono poi numerose altre applicazioni, ovviamente, prevedibilmente più remunerative per TB, come l’uso in ambiti commerciali per vetrine di negozi, o addirittura nel settore automobilistico. Al momento Hypersound è ancora in sviluppo e lungi dall’essere pronto per la commercializzazione; molte applicazioni sono solo in fase di prototipo, ma non vi nascondo che si tratta di una tecnologia dal potenziale enorme, e che sono estremamente curioso di vedere come procederà.

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