NVIDIA SHIELD Android TV – Recensione

“Vorrei un set-top box, una console da gioco e del cioccolato”.
“Se ti porto a casa solo i primi due fa lo stesso?”.
“Per il cioccolato c’è sempre tempo!”.

Ormai abbiamo visto il sistema operativo Android declinato in tutte le salse e installato sui più disparati dispositivi elettronici, dai cellulari ai tablet, passando per computer, smart-TV, orologi e media-box di ultima generazione. Non ci deve stupire più di tanto, quindi, se NVIDIA ha ben pensato di metterlo in una console da gioco. O, per meglio dire, in un set-top box con cui si può anche giocare, e pure con una certa soddisfazione. In ogni caso, Shield TV è una piattaforma che scivola facilmente via dalle mani quando si cerca di catalogarla in una specifica categoria di prodotti, perché di fatto è un set-top box sulla scia del Nexus Player, di Apple TV o di mille altri “scatolotti” cinesi più o meno rimarchiati e, contemporaneamente, cerca di essere una console da gioco a sé stante (con titoli specifici) e un trait d’union con il PC di casa, giacché permette di giocare sul televisore a cui è collegata un titolo in esecuzione su un computer collocato fisicamente in un’altra stanza. Non male, eh? Tutto questo, però, ha un prezzo: ben 199 euro, più che doppio rispetto alle offerte concorrenti. Cerchiamo di scoprire se è davvero giustificato.

L’UNBOXING

Nella scatola troviamo la console Shield TV, l’alimentatore (con un paio di spine differenti intercambiabili), un joypad wireless molto simile a quelli dell’Xbox 360, un cavo di collegamento HDMI e uno Mini-USB con cui allacciare il joypad all’unità centrale.

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Shield TV è una piattaforma che scivola facilmente via dalle mani quando si cerca di catalogarla in una specifica categoria di prodotti

Per accendere quest’ultima abbiamo due possibilità: un tasto sul joypad o uno sull’unità stessa, entrambi però sono a sfioramento (quindi può capitare di mettere in standby il dispositivo per sbaglio). Il collegamento, tuttavia, è molto semplice e una volta accesa bastano davvero pochi passaggi per configurare la Shield TV in modo opportuno: non è molto diverso da ciò che ci viene richiesto quando accendiamo uno smartphone nuovo per la prima volta, con l’aggiunta di un account specifico per i servizi di NVIDIA oltre a quello “solito” di Google. L’immissione del testo avviene per mezzo di una tastiera su schermo simile a quella di un tablet, con cui però si può interagire tramite joypad, spostando un cursore lungo la matrice di caratteri e premendo un bottone per l’immissione: sembra di inserire il proprio nome fra i migliori punteggi di Ghosts ’n Goblins, ma è sorprendentemente efficace. Il pad, nondimeno, soffre di un curioso problema: se si mette l’unità in standby e lo si lascia collegato in carica alla porta USB, alla riaccensione non viene più riconosciuto. Per rimetterlo in linea occorre scollegarlo e ricollegarlo, operazione che per fortuna si può fare velocemente dal lato del pad. Sullo stesso controller, inoltre, troviamo anche una porta che, in teoria, dovrebbe funzionare con qualsiasi cuffia o coppia di auricolari dotati di microfono: purtroppo non è esattamente così e, per esempio, non siamo stati in grado di usare il microfono per effettuare le ricerche vocali su Google. Il problema si risolve comunque facilmente comprando un telecomando che – scelta davvero controcorrente, questa – NVIDIA ha deciso di vendere separatamente. Ne parliamo comunque più avanti.

HARDARE ED EVENTUALI

La console ha un aspetto molto stylish, decisamente in linea con le linee e i dettami estetici delle schede video prodotte dalla stessa azienda. Un gioco di triangoli e di trapezi lucidi e satinati, accavallati sapientemente per celare la base dello chassis, capace di dare personalità a un oggetto che, se ne fosse privo, difficilmente sarebbe distinguibile da un router.

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La console ha un aspetto molto stylish, decisamente in linea con le linee e i dettami estetici delle schede video prodotte da NVIDIA

Tutte le porte di comunicazione sono sul lato posteriore: un lettore MicroSD che supporta memory card fino a 128 GB di capienza, un connettore mini-USB 2.0, due porte USB 3.0 ad alta velocità, una porta Ethernet, un connettore HDMI 2.0 e la porta per l’alimentazione. All’interno c’è il ricevitore Bluetooth 4.1/BLE e Wi-Fi 802.11ac che supporta MIMO e bande da 2,4 e 5 GHz. Il sistema è basato su un SoC Nvidia Tegra X1 dotato di 4 core ARM e di una GPU GeForce integrata con 256 streaming core. La RAM ammonta a 3 GB, l’audio surround a 6 o anche 8 canali è gestito interamente dalla porta HDMI, ed essendo le porte per le cuffie presenti sui joypad wireless non è prevista alcuna uscita analogica sull’unità centrale. Sul lato frontale, infine, trova spazio un sensore a raggi infrarossi con cui è possibile usare il telecomando di NVIDIA o alcuni di quelli universali, fra cui il famosissimo Harmony di Logitech. Quanto al “disco fisso”, NVIDIA ha deciso di commercializzare due versioni di Shield, una con un SSD da 16 GB e una con hard disk tradizionale da mezzo tera che, però, costa dai 60 ai 100 euro in più a seconda del rivenditore. Considerando che l’ultima versione del sistema operativo Android TV, che è già possibile scaricare e installare liberamente sulla console, può tranquillamente usare una MicroSD come disco principale, riteniamo molto più saggio acquistare la versione con i 16 GB SSD e poi aggiungere una bella MicroSD da 64 o 128 GB, piuttosto che la versione più costosa da 500 GB, ancorata a tecnologie ormai superate.

PER I PATITI DI CINEMA…

Non c’è dubbio che i primi ad apprezzare questa piattaforma saranno i fanatici dei film e delle fiction: la console mette a disposizione un player per Netflix (a cui però è necessario abbonarsi), per YouTube e, sul Play Store, se ne trovano a bizzeffe per i provider di contenuti più disparati.

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la console mette a disposizione un player per Netflix

Possiamo così goderci film in prima visione (o quasi), serie TV di ogni genere e così via, senza contare che grazie a software come Kodi, Plex e VLC questa console è davvero il media center definitivo: può leggere qualunque genere di formato e “spararlo” sullo schermo, fino alla brillante magnificenza della risoluzione 4K e con il supporto all’HDR, una miglioria sostanziale ai contrasti cromatici che, nei prossimi anni, potrebbe diventare la nuova “big thing” dopo lo schermo piatto, l’alta definizione, il 3D e la risoluzione 4K. L’HDR, in sostanza, permette di amplificare la gamma cromatica in presenza di forti contrasti fra chiari e scuri, garantendo alle parti in ombra sufficiente chiarore per distinguerne i dettagli (e alle parti luminose di non bruciare eccessivamente la scena), ma le differenze si vedranno solo sugli schermi che lo supportano esplicitamente (no, per favore non chiedetemi cosa ne penso). Shield può leggere i drive esterni collegati alle porte USB e ricevere, tramite wi-fi, i segnali Chromecast provenienti da smartphone e tablet, diventando all’occorrenza un tramite per collegare questi ultimi al televisore o viceversa, per mezzo del software Plex server, un simpatico “NAS” da cui i dispositivi collegati in rete possono ricevere contenuti. Insomma, questa natura di “crocevia per le informazioni multimediali” è probabilmente il vero punto di forza di NVIDIA Shield TV, ma lo vediamo soprattutto con i videogiochi.

… E PER I CASUAL GAMER

Non è il caso di nasconderlo: sebbene NVIDIA si stia espandendo in settori seriosi come il calcolo scientifico e l’automotive, le sue fortune derivano principalmente dal mondo dei videogiochi, che essa stessa ha contribuito ad arricchire fornendo GPU di eccezionale qualità.

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Shield TV può leccarsi le ferite con lo streaming, locale e remoto

Non ci stupisce, quindi, che la sua “piattaforma per la TV” offra ben quattro opzioni diverse dedicate al gaming: la selezione di giochi per Android disponibili su Google Play Store, una serie di giochi ottimizzata apposta per NVIDIA Shield (non solo la TV, anche il tablet e la mini-console portatile che condividono lo stesso brand), il sistema di streaming su rete locale GameStream e quello da remoto GeForce Now. Sulla prima c’è poco da dire: è il paradiso dei casual gamer, perché naturalmente il parco software attinge direttamente da quanto prodotto per tablet e cellulari, col pregevole risvolto di funzionare su uno schermo molto più grande e con un controller degno di questo nome. NVIDIA mette tuttavia a disposizione anche un proprio negozio con dei titoli ottimizzati per la piattaforma, ed è proprio qui che si giocano le reali potenzialità dell’hardware a disposizione. La potenza della GPU non è poi così diversa da quella di un PC di fascia economica, di una PlayStation 4 o di una Xbox One, ciò che invece erge un muro difficile da superare è il parco software offerto da queste ultime, l’attrattiva offerta dai franchise e dalle “esclusive”, insomma, tutto quel mondo di investimenti di un certo tipo da cui la console di NVIDIA, al momento, sembra essere inesorabilmente esclusa. Shield TV, tuttavia, può leccarsi le ferite con lo streaming, locale e remoto.

GIOCARE DA LONTANO

Se avete un PC con scheda video NVIDIA (esclusivamente gli ultimi modelli, e niente Radeon o Intel), potete installarci sopra GeForce Experience, attivare un account specifico e permettere alla console di visualizzare sullo schermo l’output del PC, connesso tramite rete locale (via cavo o wi-fi). L’input avviene tramite pad e fra i giochi supportati c’è l’intero catalogo di Steam.

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Shield TV è forse il miglior set-top box sulla piazza e permette anche di giocare, ma non è esattamente la console che i maniaci dei videogiochi aspettavano con ansia

L’esperienza di gioco varia unicamente in base alla generazione della scheda video e alla qualità della connessione, poiché la console è costretta a adattare risoluzione e “pulizia” dell’immagine proprio in base al flusso di dati in arrivo. La risposta ai comandi del pad è sorprendentemente fluida, anche in presenza di un access point wi-fi posto a due solette di distanza, ma in assenza di una rete cablata (tramite Ethernet o anche power-lan) e con un segnale wi-fi debole le disconnessioni saranno troppo frequenti per assicurare il divertimento. A quel punto sorge spontaneo chiedersi perché mai dovremmo lasciare un PC acceso nella stanza accanto, quando possiamo giocarci direttamente. In compenso, anche i giochi che normalmente richiedono mouse e tastiera si adattano in modo trasparente al nuovo sistema di controllo e questo vale anche per quelli messi a disposizione – almeno in linea teorica – su GeForce Now, il sistema di streaming remoto su abbonamento che NVIDIA offre ai possessori di Shield TV. L’idea di base è la stessa di GameStream, solo che il server non sta più a casa nostra ma da qualche parte nel mondo, con tutte le controindicazioni che la cosa può avere in un paese dalle forti carenze infrastrutturali come il nostro. Magari nelle grandi città, servite da fibre e connessioni ADSL velocissime, sarà possibile godersi GeForce Now collegando Shield TV al router con un cavo Ethernet, ma ancora una volta a limitare l’appeal dello streaming non è tanto il tragitto fra il router e i datacenter, quanto proprio “l’ultimo metro” in casa nostra, quando cioè il segnale deve passare dall’access point al client connesso al televisore. Per questo genere di cose è sempre meglio una rete cablata o avere il router nelle vicinanze, e dato che un dispositivo come Shield TV normalmente va in salotto o in camera da letto, dove cavi e accrocchi elettronici sono generalmente banditi da genitori o partner, non sempre ciò è possibile.

Al termine di questa lunga recensione, dunque, non resta che dare un giudizio e staccare un voto numerico. Shield TV è un sistema di cui difficilmente si sente la mancanza: per vedere i film e collegarsi a YouTube o Netflix esistono già sistemi molto più economici che, però, raramente superano la risoluzione Full HD. Qui abbiamo i 4K assicurati e il supporto HDR che già mettono un piede nel futuro. Per il gaming, tutto dipende dalla capacità di NVIDIA di assicurarsi dei titoli esclusivi e soprattutto di poter garantire un’esperienza GeForce Now sempre migliore, ma questo non dipende strettamente da lei quanto dalle telco nostrane (un po’ come dire: mettetevi il cuore in pace). Quindi Shield TV è forse il miglior set-top box sulla piazza e permette anche di giocare, ma non è esattamente la console che i maniaci dei videogiochi aspettavano con ansia. Un prodotto in divenire.

VOTO 7.5

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