Razer Naga Hex V2 – Recensione

SHIELDS UP!

L’unboxing del Razer Naga Hex V2 rivela un contenuto essenziale ma votato alla praticità finalizzata all’ottimale protezione del prodotto: un guscio di plastica termoformata alloggia la periferica e, congiuntamente al cuscinetto di schiuma posto sul coperchio della confezione, garantisce il massimo riparo contro urti metropolitani, casalinghi, automobilistici, o la manipolazione da parte di cassieri disattenti e quant’altro!

Razer Naga Hex V2 immagine 05

L’installazione è plug and play, effettivamente

Tolto dall’involucro, il mouse si presenta sciccoso ai nostri occhi: pittato nero china, con gli immancabili serpentelli a decorarne la superficie convessa, la tavola rotonda di tasti (meccanismo chiave della periferica in oggetto), l’elegante cavo di treccia e lo spinotto USB placcato in oro. La parte inferiore, e più sensibile, è protetta da un film adesivo trasparente che consente di saggiare il mouse per una prova non invasiva.

PLUG AND PLAY

L’installazione è plug and play, effettivamente: è infatti sufficiente inserire il mouse in una qualsivoglia porta USB disponibile, attendere pochi secondi, e la periferica sarà pronta all’uso.

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il software Razer Synapse consente di salvare i settaggi in Cloud

Tutte le funzionalità sono immediatamente disponibili, sia la rotella atta per la navigazione, che la pulsantiera alla quale verranno assegnate di default le funzioni della tastiera equivalenti ai numeri che vanno dall’uno al sette. Accessoria, ma indubbiamente elegante, l’illuminazione Chroma che scaturisce dai tre serpenti e dalla corona di numeri, e che – come ormai tradizione per le periferiche gaming di Razer, possono essere personalizzate e sincronizzate con altri device della medesima linea, coprendo lo spettro RGB con i suoi 16.8 milioni di colori. Ulteriori e più sofisticati settaggi possono essere effettuati sfruttando il software Razer Synapse che consente di salvare online le diverse configurazioni dei nostri giochi preferiti.

FEELINGS, NOTHING MORE THAN FEELINGS

La superficie ruvida del Razer Naga Hex V2 elimina completamente i problemi di sudorazione consentendo un grip ottimale sulla periferica. Altrettanto, e purtroppo, non si può dire della superficie di gomma cinta dal tastierino numerico: il tondo circolare di esagoni goffrati si inumidisce in “tempo zero” rendendo questa zona sensibile, unico punto di ancoraggio del pollice al mouse, ben presto scomoda e scivolosa.

Razer Naga Hex V2 immagine 04

Il Razer Naga Hex V2 si rivela ottimo anche per la navigazione

Per chi fosse abituato a mouse di minore ampiezza è opportuno segnalare un tempo di adattamento abbastanza significativo: la “dependance” sita sul lato destro della periferica, e atta a sostenere l’anulare, obbliga infatti ad adottare una nuova postura. In questa stance si tende a mantenere maggiormente sollevati indice e medio, che poggiano quindi con maggior rilassatezza sui tasti sinistro e destro; inoltre, per i primi momenti, si tenderà a cercare di premere il tasto destro proprio con l’anulare, in quanto tale compito è preposto, solitamente, al dito più esterno in contatto con la periferica.

È opportuno parlare anche della nuova postura che deve adottare il pollice che non vuole, e non deve, poggiare sul tastierino numerico ponendosi piuttosto ad angolo retto, pronto a scattare sulla corona di tasti, invece di rimanere in posizione rilassata, adagiato lungo la dorsale del mouse. In realtà il rischio di pressione dei tasti laterali è minimo: la loro natura meccanica, infatti, è studiata appositamente per evitare input accidentali e indesiderati il che, nondimeno, richiede una pigiatura decisa e, in qualche modo, “affaticante”. Infine, è da segnalare un peso consistente (135 g cavo incluso) della periferica che non si sente durante il trascinamento, ma che si rivela considerevole qualora si necessiti di sollevare il mouse per riposizionarlo al centro del tappetino.

I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA

La vera, nuova funzionalità del Razer Naga Hex V2 è rappresentata dalla corona di tasti disposta a cerchio intorno al punto d’appoggio per il pollice: studiato con cura, va a sostituire la griglia quadrata della precedente V1, pur diminuendo, di fatto, il numero di pulsanti a disposizione del giocatore.

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È da segnalare l’intuizione, particolarmente azzeccata, di disporre i numeri in maniera non ordinata

Ponendo i pulsanti equidistati dal pollice, tuttavia, è immediato e intuitivo il touch con i medesimi, dando nel contempo a tutte le funzioni associate la medesima importanza; l’indubbio vantaggio è quello di poter demandare alcune scorciatoie da tastiera al mouse riducendo così i tempi di reazione, risposta, ed eventuale contrattacco. La periferica in oggetto, dunque, si rivela ottima per affrontare lunghe sessioni MOBA o, perché no, frenetiche partite con l’hack ‘n’ slash preferito; pozioni, incantesimi e skill di maggior utilizzo risultano così accessibili, con un rapido clic. È da segnalare l’intuizione, particolarmente azzeccata, di disporre i numeri in maniera non ordinata: a partire dall’estremità del pollice, troviamo, procedendo in senso orario, i numeri che vanno dall’uno al tre, mentre, nell’altro verso, i tasti dal quattro al sette. Questo per impedire al pollice di compiere un innaturale “giro” completo.

Il Razer Naga Hex V2 si rivela ottimo anche per la navigazione avvalendosi della sua rotella centrale ricoperta da una striscia di plastica dentellata che consente scatti discreti e mirati; è inoltre implementato un dislocamento della medesima in orizzontale che permette di sfogliare le pagine virtuali con un solo clic, riducendo il tempo di navigazione per quegli utenti che fossero mossi da una certa urgenza.

I pregevoli materiali di costruzione e l’eccellente sensibilità sul tappetino – garantita dal sensore ottico a 16,000 DPI in grado di rilevare accelerazioni fino a 50G – rendono Il Razer Naga Hex V2 assolutamente consigliabile se i MOBA sono i titoli cui vi dedicate con maggior passione e costanza, e nei quali riesce davvero a fare la differenza. A dispetto di un prezzo consigliato di 99,99 €, non dei più popolari.

VOTO 8

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