The Legend of Zelda: Twilight Princess HD - Recensione

Wii U

Nato a cavallo tra due generazioni, The Legend of Zelda: Twilight Princess vide la luce su GameCube e Wii, come canto del cigno della prima piattaforma, nonché come fionda utile a catapultare fin da subito la seconda nel cuore degli appassionati della grande N. Era inevitabile, quindi, che col passare del tempo (e con l’esplodere della moda delle riedizioni) Twilight Princess facesse prima o poi capolino anche su Wii U. La scia lunga è quella del buon successo di The Wind Waker HD, che da un lato aveva subito ritocchi notevoli al gameplay per adattarsi al meglio alle caratteristiche della console da salotto di Nintendo, e dall’altro era stato oggetto di un restyling grafico certamente agevole, grazie al materiale originale in forma “toon” che ben si era prestato all’operazione. Twilight Princess è sicuramente un prodotto più complicato da trattare, e il risultato – pur buono – non può essere paragonato a quello ottenuto dal “giochino con la barchetta che parla” (com’era solito mio figlio chiamare The Wind Waker HD, mentre mi osservava ammirato durante la navigazione da un’isola all’altra, con sommo gaudio).

UNA VOLTA IL LUPO ANDAVA VIA COME IL PANE…

Prima di parlare dei pochi ritocchi al gameplay vero e proprio, facciamo subito due chiacchiere sulla resa tecnica di questo porting in HD di Twilight Princess, che di base può dirsi ben riuscita ma che, al contempo, presta il fianco a qualche critica. La versione di partenza è quella GameCube, e non quella “specchiata” per Wii che era stata ribaltata per adattarsi al meglio al sistema di controllo via Wiimote. Se il numero di poligoni è rimasto invariato, il team di sviluppo ha lavorato molto sulle texture, che sono state tutte ridisegnate da cima a fondo: la visione d’insieme regge, anche se in alcune zone le rughe del tempo non sono state rammendate con la stessa efficacia rispetto a quanto è avvenuto in altre. Il frame rate è graniticamente fisso sui 30 fps, mentre la risoluzione di 1080p consente di ammorbidire notevolmente le scalettature più evidenti, che emergono talvolta proprio in conseguenza del povero conteggio poligoni originale.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD news 01

La versione di partenza è quella GameCube, e non quella “specchiata” per Wii

Il cesello ha lavorato di punta principalmente sui volti e sui personaggi, tanto che in qualche passaggio si percepisce con un rapido colpo d’occhio la differenza qualitativa tra i protagonisti e gli scenari. Il giudizio per il lavoro svolto, in questo senso, deve tenere conto di quanto detto a inizio recensione a proposito del look grafico del materiale di partenza, sicuramente più complesso da rimaneggiare rispetto a quello di The Wind Waker. Ad aggiungere pathos interviene un sistema di illuminazione dinamico che dona il meglio di sé all’interno dei dungeon, quando occorre tenere in mano la classica lampada o quando le fonti di luce sono ben definite. Insomma… di certo non si può dire che sia mancato l’impegno nel grattare la muffa dalla crosta di Twilight Princess, anche se, almeno a tratti, l’aspetto di questa riedizione ne tradisce le origini cubose.

UN COLPETTO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE

Come detto, qualche aggiustatina ha coinvolto anche il gameplay, per lo più grazie alla presenza del touch screen presente sul GamePad. Se ve lo state chiedendo, no… non è possibile utilizzare Wiimote e Nunchuk per giocare, ma al massimo un Wii U Pro Controller: l’ovvio motivo è quello esposto poc’anzi sull’uso della versione GameCube come fonte per il porting. Lo schermo aggiuntivo è stato sfruttato da un lato per ospitare tutta una serie di informazioni che nel Twilight Princess originale dovevano essere necessariamente richiamate su TV (come, ad esempio, la mappa della zona che stiamo esplorando), e dall’altro per agevolare alcune operazioni, come la gestione dell’inventario o l’assegnazione ai tasti degli oggetti usabili, facilmente operabile attraverso il più comodo dei drag & drop. L’utilizzo della fionda (e di altri attrezzi) è anch’esso conferito a una delle peculiarità del GamePad, ovvero il giroscopio, proprio come avviene nel già citato The Wind Waker HD. Nell’opera di ammodernamento dell’interfaccia non manca nemmeno un pulsante che consente di trasformare Link nella versione lupo senza necessariamente interfacciarsi con Midna: evviva!

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Il colpo d’ala è apportato dall’uso degli Amiibo

Twilight Princess in HD, per il resto, è una conversione assai aderente all’originale, rispettosa del titolo padre quasi al punto da sembrare forzatamente vecchia. Qualche divagazione sul tema è apportata dalla possibilità di portare un maggior numero di Rupie, dalla presenza nell’inventario di una lanterna fantasma per rendere visibili subito le anime, nonché dalla riduzione da 16 a 12 delle sfere di luce da raccogliere nella quest di Ranel, che all’epoca aveva fatto dannare anche il videogiocatore più paziente. Se vogliamo, il colpo d’ala è apportato dall’uso degli Amiibo, e in particolare dalla nuovissima (e bellissima) statuetta con Midna che cavalca Link-lupo, attraverso la quale si ha accesso a una modalità survival in un’arena organizzata per piani di difficoltà progressiva. Non manca nemmeno il supporto agli Amiibo raffiguranti gli altri personaggi della serie, che aggiungono effetti di buff e debuff diversi; volendo fare i fighi a tutti i costi, per dire, si potrebbe affrontare Twilight Princess fin da subito in modalità Eroe, combinando la già elevata difficoltà di base con la statuetta di Ganondorf, che raddoppia il danno apportato dai nemici. Vedete un po’ voi se è il caso.

Twilight Princess è un porting rispettoso, a volte fin troppo, della versione originale su GameCube. Qualcosa in più, ad esempio, si poteva fare in merito al sistema di controllo, in particolare rispetto all’imprecisione con cui Link affronta i salti in alcuni passaggi; più in generale, i ritocchi a livello di gameplay sono davvero pochini, il che manderà in brodo di giuggiole i talebani indefessi, ma indispettirà sicuramente qualcun altro. Il porting tecnico è buono, ma non eccezionale come quello gustato in The Wind Waker: certamente il materiale di partenza era meno malleabile, ergo va comunque premiato lo sforzo con un bell’applauso. Diciamo che se lo avete giocato all’epoca, questo Twilight Princess col vestito della festa non rovinerà i bei ricordi e, anzi, ne aggiungerà di nuovi. In caso non siate appassionati della serie, magari lasciatevi ammaliare dalle bellezze del già citato The Wind Waker prima di cavalcare al tramonto, ovviamente a cavallo di Epona.

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Pro

  • Buon lavoro sulle texture, 30 fps stabili e 1080p.
  • Il carisma è sempre quello, anche dopo dieci anni.
  • L'interfaccia sfrutta bene il GamePad.

Contro

  • Pochissimi ritocchi al gameplay.
  • Il restyling grafico non è ai livelli di The Wind Waker HD.
8.2

Più che buono

Detto, fatto, un po' matto. Il Kikko redazionale passa per vecchio e stanco, ma è quello che porterà un fiore, un mouse e una tastiera sulle tombe di tutti gli altri loschi figuri che gravitano per le nebbiose vie di TGM.

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