A-Train: All Aboard! Tourism – Recensione

Switch

Torna una delle serie gestionali più apprezzate nel Sol Levante, spesso approdata anche qui da noi in Occidente. Il franchise di A-Train fa capolino nella modernità con un nuovo capitolo pubblicato in esclusiva su Nintendo Switch.

Sviluppatore / Publisher: Artdink / Artdink Prezzo: € 59,99 Localizzazione: Assente Multiplayer: Assente PEGI: 3+ Disponibile su: Nintendo Switch

Probabilmente ai più leggere il titolo di questo videogioco – A-Train: All Aboard! Tourism – non farà alcun effetto, eppure dovete sapere che quest’opera è solamente l’ultima iterazione di un franchise particolarmente amato in Giappone e nei paesi che gravitano nell’area più orientale dell’Asia. Nata nel lontano 1985, la serie sviluppata da Artdink può contare innumerevoli titoli che hanno visto la luce su una pletora di piattaforme differenti, siano esse console, PC o dispositivi mobili.





Pubblicata in esclusiva su Nintendo Switch, l’ultima fatica di questa storica compagnia nipponica arriva tra noi con tutta la sua carica di “giapponesità” dirompente per creare scompiglio nel forse fin troppo serio ambiente dei videogiochi gestionali a tema trasporti.

TUTTI A BORDO

Non lasciatevi ingannare, però, da una presentazione a tratti sopra le righe e dai personaggi disegnati in pieno stile nipponico: l’ultimo A-Train è un gestionale tanto vario quanto incredibilmente complesso. Basti pensare che per riuscire ad avere una buona infarinatura delle diverse meccaniche presenti nel gioco sono presenti non uno, ma ben due lunghissimi tutorial che coprono virtualmente ogni singolo aspetto dell’opera targata Artdink.

A-Train All Aboard Tourism recensione 04

Questa simpatica segretaria ci accompagnerà lungo tutti gli scenari del gioco.

Ma cosa si fa, di preciso, in A-Train: All Aboard! Tourism? Il compito del giocatore è quello di prendere le redini di una compagnia specializzata nel trasporto di persone e beni, sia su rotaia che su gomma, per portare a termine gli obiettivi predisposti dagli sviluppatori all’interno di otto scenari ambientati in altrettante epoche storiche della seconda metà del Novecento. Il focus però, come peraltro facilmente intuibile dal titolo, è tutto sul turismo.

L’ultimo A-Train è un gestionale tanto vario quanto incredibilmente complesso

L’affascinante cornice del Giappone d’altronde si presta alla perfezione a un manageriale di questo tipo, laddove praticamente ogni scenario richiede che il giocatore si impegni a istituire e sviluppare una rete di trasporti integrati che possa servire a far muovere i visitatori dalle regioni limitrofe ai luoghi di interesse turistico, facendo così fiorire l’economia e magari riuscendo a far crescere la popolazione dei centri coperti dalla rete ferroviaria e stradale.

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Pro

  • Un gestionale decisamente profondo. / Presentazione allegra e spensierata in pieno stile nipponico. / È possibile creare e condividere online i propri scenari.

Contro

  • Interfaccia davvero scomoda e confusionaria. / Bisogna fare i conti con molta microgestione. / Curva di apprendimento ripidissima.
7.7

Buono

Le leggende narrano che a Potenza ci sia un antro dentro al quale vive una misteriosa creatura chiamata Alteridan. In realtà è solo il nostro Daniele, che alterna stati diurni di brillantezza ad altri notturni dove i suoi amici non hanno ancora capito che non conviene fargli assumere troppo alcol.

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