Naruto to Boruto: Shinobi Striker - Provato

Naruto to Boruto: Shinobi Striker

PC PS4 Xbox One

Naruto to Boruto: Shinobi Striker - Provato

Dopo la lunga epopea realizzata da CyberConnect2 con Ultimate Ninja Storm, Bandai Namco ha deciso di affidare il Ninja della foglia a Soleil per sfornare un nuovo titolo, questa volta votato interamente all’online, ovvero Naruto to Boruto: Shinobi Striker. Il concept alla base del gioco non è troppo dissimile da quello della saga di Dragon Ball Xenoverse, un mondo online dove – nei panni di un alter ego virtuale – possiamo affrontare missioni e sfidare gli altri giocatori, il tutto collocato all’interno dell’universo creato da Masashi Kishimoto. In questo weekend ho avuto modo di provare la versione beta del gioco (testato su PS4), così da farmi un’idea precisa su questo nuovo progetto, e vi posso dire sin da subito e con tranquillità che le potenzialità per far bene ci sono eccome.

QUANDO NARUTO INCONTRA I MMO

Una volta scelto il villaggio di appartenenza (quello della Foglia) e creato il mio avatar, nonostante le poche opzioni messe a disposizione nella beta, sono subito stato lanciato nell’hub di gioco. Ricreato a seconda del clan di appartenenza, nel paese ritroviamo alcuni degli elementi caratteristici che i fan hanno imparato a riconoscere nel tempo; nel mio caso, ad esempio, campeggiava la magione e la celebre montagna degli Hokage, così come i coloratissimi scorci tipici del Villaggio della Foglia. Parlando di dimensioni, tuttavia, l’hub mi è sembrato piuttosto contenuto rispetto alla vastità delle location a cui siamo stati abituati in Ultimate Ninja Storm; inoltre, determinati punti d’interesse non erano ancora accessibili, quindi la mia esplorazione è stata molto limitata. La beta mi ha permesso nondimeno di testare il sistema di combattimento, grazie anche a un apposito tutorial confezionato dagli sviluppatori per l’occasione.

in un mondo online, nei panni di un alter ego virtuale, possiamo affrontare missioni e sfidare altri giocatori

Non appena messe le mani sul pad, ho subito preso confidenza con i controlli: camminare sulle pareti o saltare da un punto all’altro della mappa risulta estremamente fluido e intuivo, nonché visivamente spettacolare; e anche le tecniche Jutsu, le manovre difensive e gli accessori sono sempre a disposizione. Un sistema di controllo alla portata di tutti, dunque, e maggiormente semplificato rispetto quello di Ultimate Ninja Storm: con i dorsali potremo effettuare le tecniche Jutsu, che ora si ricaricheranno col tempo senza la necessità di utilizzare il chakra, e sarà inoltre consentito bloccare e schivare i colpi nemici ed eseguire dei lungi balzi; con i tasti direzionali si attiva invece la Tecnica Suprema, mentre con i pulsanti potremo eseguire attacchi, saltare e lanciare l’accessorio equipaggiato (il Kunai nel mio caso).

GIOCO DI SQUADRA

Bastano davvero pochi minuti per entrare nel vivo dell’azione in Shinobi Striker, ma il vero fulcro del gioco si è palesato quando mi sono lanciato nell’unica modalità disponibile, “Cattura la Bandiera”. Si tratta di una versione alternativa del classico “Capture the Flag” tipico degli FPS, dove due squadre da quattro giocatori devono rubare il vessillo avversario fino al raggiungimento di tre punti.Qui si nota sin da subito l’importanza del gioco di squadra: ogni compagno può assumere un ruolo differente che va dal classico attaccante, al tank in grado di assorbire danni, al Ninja specializzato negli attacchi a distanza, fino ad arrivare al personaggio di supporto incaricato di curare i propri compagni.

Il cuore pulsante di Naruto to Boruto risiede nella cooperazione, con ogni compagno che può assumere un ruolo differente

Il cuore pulsante di Naruto to Boruto risiede nella cooperazione ed è necessario rispettare il proprio ruolo e spalleggiare gli alleati affinché la squadra porti a casa la vittoria. Grazie al supporto dei miei compagni sono riuscito ad aggiudicarmi qualche partita, nonché un paio di bandiere, tuttavia durante gli scontri ho notato un po’ di trambusto generale e in tal senso la forte latenza non aiutava (sparizioni improvvise o movimenti non voluti sono stati all’ordine del giorno, durante la sessione di beta).

Nel gioco finito sarà possibile anche effettuare dei raid contro potenti boss o svolgere missioni insieme ai nostri amici, così come sarà garantita la presenza di svariati personaggi giocabili tratti dal manga che passano in rassegna tutti gli archi narrativi fino alla nascita di Boruto e della nuova generazione di Ninja. In attesa di una valutazione complessiva in sede di recensione, posso affermare che – ora come ora – di ciccia al fuoco ce n’è, e che Shinobi Striker si pone come un titolo divertente e dalle buone potenzialità (sperando che i summenzionati problemi di latenza vengano risolti prima del lancio).

Ricordo infine che Naruto to Boruto: Shinobi Striker è previsto per i primi mesi del 2018 su PC, PS4 e Xbox One.

 

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