underworld ascendant anteprima

Underworld Ascendant

PC

Underworld Ascendant - Anteprima

Quando si parla di Ultima Underworld i più vecchi videogiocatori rischiano il collasso. All’alba del 1992 una giovane casa di produzione, la Blue Sky Productions (che pochi anni dopo divenne Looking Glass Studios), cambiò per sempre la concezione dei giochi di ruolo: individui come Paul Neurath e Warren Spector decisero di portare il videogiocatore nel mondo di Ultima (conoscete la creatura di Richard Garriott, vero?), e più precisamente in quel luogo non troppo ospitale chiamato Stygian Abyss. La vera rivoluzione fu l’incredibile visuale in prima persona che, unita a un ambiente decisamente cupo e a un senso di tensione costante e tangibile, piazzarono questo ibrido action/RPG sul podio dei titoli più importanti della nostra storia. Il triste epilogo di Looking Glass Studios, purtroppo, lo conosciamo, e nonostante i venticinque anni sul groppone, titoli come Ultima Underworld – The Stygian Abyss e Ultima Underworld II – Labyrinth of Worlds sono ancora perfettamente giocabili e godibili, a patto di digerire una grafica “un pochino” datata e dei comandi non proprio immediati. Le leggende, si sa, non riescono però a scomparire nel nulla.

AVATAR PER PASSIONE

Nell’agosto del 2014 il buon Paul Neurath fonda una nuova software house, OtherSide Entertainment, con il nobile scopo di portare sui nostri schermi il seguito dei capolavori da loro creati nel secolo scorso. Mentre il mondo è già impazzito di fronte all’idea di System Shock 3, Underworld Ascendant sta diventando realtà, grazie anche al gradito ritorno di Warren Spector nei panni di Studio Director.

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Underworld Ascendant sta diventando realtà

Anche se, per ovvi motivi, il nome Ultima è andato perso nei meandri della burocrazia e dei diritti, l’anima di Underworld non sembra essere cambiata: nei panni di un comune mortale, il giocatore si ritrova prelevato dalla nostra Terra e catapultato nei meandri dello Stygian Abyss, una poco accogliente fitta rete di dungeon e labirinti governata da tre fazioni (Nani, Elfi Oscuri e Shamblers, una sorta di funghi antropomorfi). A detta degli sviluppatori, con cui abbiamo chiacchierato in streaming e che ci hanno mostrato porzioni di gameplay, ogni nostra azione e scelta andrà a rafforzare o meno il delicato equilibrio presente nell’Abisso, portando una o l’altra fazione al dominio. La creazione dell’Avatar, come avveniva anche in passato, non ci costringe a scegliere una classe, bensì un insieme di abilità e caratteristiche che meglio si adattino al nostro modo di giocare.

Interagire con l’ambiente, difatti, sarà il modo migliore per sopravvivere ai tanti pericoli che incontreremo, e pur senza sviluppare nessuna (o quasi) abilità combattiva è possibile portare a termine i compiti che ci verranno via via assegnati: dal video di gameplay che ci è stato mostrato in conferenza con gli sviluppatori, un mago senza abilità offensive dirette è riuscito a compiere una quest sfruttando al massimo le caratteristiche della mappa. Con un incantesimo chiamato “anti-gravità” ha creato un ponte di scatole per superare un baratro, sfruttando della schifosissima e infiammabile bava di lumaca gigante si è sbarazzato di un paio di Non Morti; infine ,rallentando il tempo ha evitato uno scontro con un tizio decisamente poco raccomandabile.

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ogni nostra azione e scelta andrà a rafforzare o meno il delicato equilibrio presente nell’Abisso

Questo tipo di gameplay emergente, già fortemente presente nel 1992, sembra essere l’anima dell’opera di OtherSide Entertainment, e la possibilità di guadagnare “punti skill” sfruttando appieno l’ambiente circostante e i mezzi a propria disposizione ce ne dà assolutamente conferma. Sarà comunque importante tenere gli occhi bene aperti: lo Stygian Abyss muta e si adatta insieme a noi, e avanzando nell’avventura non sarà difficile trovare nuove e temibili minacce, anche nelle zone più “tranquille” del dungeon.

NON SERVONO PRESENTAZIONI

I membri di OtherSide Entertainment vantano un passato di prima categoria. Senza scomodare Neurath e Spector, troviamo individui che hanno fatto la Storia del videogioco e che hanno contribuito a portare sui nostri schermi titoli come Thief e BioShock Infinite (incluso il meraviglioso DLC Funerale in Mare), e vedere spuntare tra i doppiatori gente come Stephen Russell (già voce di Garrett, protagonista di Thief) e Terri Brosius (voce di SHODAN in System Shock) ha rischiato di causarmi un collasso.

le aspettative su Underworld Ascendant sono a dir poco altissime

Capirete quindi che le aspettative su Underworld Ascendant sono a dir poco altissime, e quanto da me visto non può che farmi ben sperare. Certo, siamo ancora lontani da una versione perfettamente giocabile, ma se la software house americana riesce a mantenere le promesse ci troveremo davanti a uno di quei titoli capaci di farci esultare dalla gioia. Warren Spector sembra avere le idee ben chiare: «Se ti risulta troppo difficile combattere un mostro, la soluzione non è abbassare la difficoltà del gioco, bensì tentare con un altro approccio, magari nascondendoti nelle ombre o sfruttando qualche incantesimo in maniera decisamente creativa». Una cosa è sicura: se nel 1992 gli scenari erano piccoli e claustrofobici, anche a causa delle ridotte capacità dei PC di allora, oggi – nonostante le profondità dello Stygian Abyss – riescono a essere comunque incredibili; trovarsi davanti a una roccaforte sotterranea, difesa da un manipolo di Non Morti (che, a differenza del solito immaginario fantasy, qui si nutrono di Mana) nel bel mezzo di una foresta di funghi, è un’esperienza che può lasciare senza parole.

Ho quasi paura a dirlo, e finché non avrò Underworld Ascendant tra le mani non posso cantare vittoria, ma nonostante il cambio di nome, amici miei… Looking Glass è tornata.

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