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Pillars of Eternity II: Deadfire

PC

Pillars of Eternity II: Deadfire - Anteprima

Poco lontano dal vibrante caos del Moscone Center di San Francisco, che ospita ogni anno la GDC, siamo stati invitati da Obsidian per vedere ancora in azione il secondo capitolo del loro RPG nostalgico, dopo averlo provato qualche settimana fa (come vi abbiamo raccontato qui). Dico nostalgico, perché era fin troppo chiara l’intenzione degli sviluppatori di replicare con Pillars of Eternity i fasti di titoli come Baldur’s Gate e Neverwinter Nights: grafica isometrica, storia e mondo di gioco coinvolgenti, fiumi di statistiche e lunghi “wall of text”. Il risultato finale era del tutto encomiabile, pur con i limiti legati a una struttura di gioco tutto sommato datata e una grafica funzionale, ma non esattamente esaltante. Appena ci siamo accomodati nell’elegante loft che ospitava anche Versus Evil col loro The Banner Saga 3, Obsidian ci ha tenuto a mettere subito le cose in chiaro, ovvero che hanno saputo tenere conto delle critiche mosse al primo capitolo da giornalisti e fan del genere.

LA GRAFICA NON È TUTTO, MA…

Cominciando dagli aspetti più superficiali, se così vogliamo definirli, il motore grafico è stato completamente rinnovato… e si vede! Il “finto” 2D isometrico del primo episodio lascia il posto a un aspetto molto più dettagliato e fluido, particolarmente visibile nelle esplosioni, negli effetti degli incantesimi e nella gestione dinamica di luci ed ombre.Pillars of Eternity II Deadfire immagine PC 25Anche i modelli dei personaggi sono stati ricostruiti da zero, mostrando ora un aspetto più particolareggiato e reattivo ai cambiamenti di equipaggiamento. Certo, la grafica non è l’aspetto più importante in un gioco del genere, ma il look rétro del capitolo precedente era decisamente troppo cristallizzato nel tempo, anche per un titolo che si vuole espressamente rifare a quel glorioso passato. Ben venga quindi questo cambiamento, che non sembra snaturare l’aspetto funzionale della grafica, ma contribuisce anzi a rendere l’azione di gioco più chiara e spettacolare che in passato.

diversi tipi di nave sono ottenibili durante il gioco in seguito a quest ed avvenimenti diversi

Superato l’impatto con il nuovo aspetto estetico, gli sviluppatori ci hanno mostrato una delle missioni di gioco, ove occorreva infiltrarsi – con le buone o con le cattive – in una roccaforte nemica per recuperare una nave. Anche qui i ragazzi di Obsidian hanno dimostrato di aver imparato dalle manchevolezze passate, mostrando avvenimenti ben più dinamici e flessibili di quelli che pervadevano il capitolo precedente. Infatti, sono riusciti a portare a termine la missione senza troppi spargimenti di sangue, usando un approccio più silenzioso e furtivo (a parte un paio di scivoloni) e adoperando il più possibile i vantaggi ambientali a disposizione. Una volta venuti in possesso della nave, Pillars of Eternity II: Deadfire ha mostrato il suo vero volto, proponendo la grossa novità del suo secondo capitolo: il Deadfire del titolo è il nome dell’arcipelago in cui si svolgerà gran parte delle vicende di Pillars of Eternity II… E quale modo migliore per esplorare isole misteriose se non a bordo di un vascello?

ALL’ARREMBAGGIO!

Grazie alla nuova meccanica è possibile muoversi liberamente nell’arcipelago, utilizzando vari tipi di nave ottenibili durante il gioco in seguito a quest ed avvenimenti diversi. Su nostra esplicita richiesta, gli sviluppatori ci hanno anche mostrato un assalto a un’altra imbarcazione. Una volta a portata di cannoni, il gioco si lancia in un complesso e originale sistema di combattimento a turni, per il quale gli sviluppatori sembrano aver tratto ispirazione da giochi da tavolo e avventure testuali. Al giocatore viene proposto un menù da cui selezionare l’azione da effettuare (ad esempio, virare, strambare, procedere dritto, fare fuoco coi cannoni), mentre direzione e velocità delle due navi vengono chiaramente mostrate a schermo grazie ad altrettanti indicatori.Pillars of Eternity II Deadfire immagine PC 26Senza paura, i protagonisti del gioco si sono fiondati sulla nave nemica, scambiando bordate coi cannoni di dritta, fino a tentare un arrembaggio, conclusosi felicemente. A questo punto il gioco ritorna alla classica visuale isometrica e l’assalto all’arma bianca viene gestito come qualsiasi altro combattimento, con la mappa di gioco costituita dai due vascelli affiancati. Perfino l’equipaggio, al di fuori del party principale, può partecipare agli scontri, seppur non sotto il nostro controllo diretto.

l’aspetto è molto più dettagliato e fluido, visibile nelle esplosioni, negli effetti degli incantesimi e nella gestione dinamica di luci ed ombre

Emersa vittoriosa dallo scontro, la ciurma dei protagonisti si è prontamente impossessata dei tesori della nave pirata, compresa la loro bandiera, che è stata issata sulla sartia dell’albero maestro, a imperitura memoria delle gesta marinaresche. Ogni volta che si sconfigge una nave nemica, infatti, si ottiene una sorta di gagliardetto che è possibile esibire in modo da dimostrare a tutte le genti delle Deadfire le nostre prodezze in campo nautico. E con questa arrembante vittoria si è conclusa la presentazione di Pillars of Eternity II alla GDC 2018.

SUPERFACILE O ULTRAMEGADIFFICILE?

Chiacchierando coi membri del team di sviluppo, è stata posta molta enfasi sulla flessibilità nell’approccio alla difficoltà. Oltre alle classiche modalità Normale e Difficile, va sottolineata la presenza di una modalità Storia, in cui è possibile godersi gli avvenimenti del gioco senza avere paura di morire, e – soprattutto – una ben più punitiva modalità dalla difficoltà esagerata, adatta agli appassionati hardcore del genere che vogliano prodigarsi in combattimenti particolarmente impegnativi. Pillars of Eternity II Deadfire immagine PC 30È altresì consentito attivare e disattivare l’adeguamento del livello dei nemici a quello del party, oppure far sì che il gioco possa diventare solo più difficile a causa di questa opzione, ma mai più facile. Insomma, pare proprio che gli sviluppatori vogliano che vi godiate il loro gioco nei tempi che più vi aggradano e con l’impegno che sarete disposti a profondere.

il gioco avrà una localizzazione completa in italiano

Nel complesso, Obsidian sembra essere stata in grado di rielaborare molti aspetti di gioco per donare un po’ di varietà in più a un titolo che – nel suo primo approdo su PC e console – si era limitato a riproporre, pur in maniera eccelsa, schemi già largamente visti in passato. Le sezioni navali, cuore di questo secondo capitolo, sembrano davvero uno spasso da giocare, e se il titolo saprà dimostrarsi al pari del predecessore, soprattutto a livello di scrittura, potremmo avere un piccolo capolavoro a portata di mano.

Pillars of Eternity II: Deadfire uscirà a maggio per PC e, successivamente, su console. Siamo anche felici di confermare che il gioco avrà una localizzazione completa in italiano, opzione assai ghiotta considerando la natura particolarmente verbosa del titolo.

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