Donkey Kong Country Tropical Freeze video gameplay

Donkey Kong Country: Tropical Freeze

Switch Wii U

Donkey Kong Country: Tropical Freeze - Provato

In questo momento nella storia dei videogiochi in cui ci chiediamo se abbia o meno senso riproporre titoli non più vecchi di una generazione, Nintendo si trova nella situazione privilegiata di riportare sugli scaffali un’intera ludoteca di primizie che, complice un piccolo passo falso, non riuscirono a ottenere il successo sperato. E tutto il pubblico ne è ben felice: Donkey Kong Country: Tropical Freeze, dall’alto del suo platforming tostissimo e super appagante, rientra perfettamente nel novero delle piccole gemme tutte da (ri)scoprire, sia in formato portatile che sul quadro intero di un largo pannello TV, grazie a quel piccolo portento di Nintendo Switch, che dopo più di un anno dal lancio non sembra essere ancora sazio del nostro amore.

ME SO’ COMPRATO DUE BANANE

Si dice che l’uomo discenda dalla scimmia, ma Donkey Kong deve essere un’evoluzione ancora superiore: il cravattato quadrumane, infatti, a differenza del più umano Mario non si cura di principesse da salvare o più generiche pulzelle da perseguire. Venialità come l’amore o la passione non lo tangono minimamente, quanto più l’importanza della famiglia e la preservazione delle gustose banane che crescono nei mondi di gioco intorno casa sua, e minacciate dall’arrivo dei Nevichinghi. Trattandosi di un port, Donkey Kong Country: Tropical Freeze è fondamentalmente lo stesso gioco uscito poco più di quattro anni fa su Wii U, ma riproposto in un meraviglioso 1080p (720p in modalità portatile) a 60 fotogrammi al secondo, granitici come da tradizione Nintendo. In questa nuova versione per Nintendo Switch, peraltro, i tempi di caricamento originali sono sensibilmente diminuiti, per garantire il massimo piacere di fruizione anche per partite mordi e fuggi tra un mezzo pubblico e l’altro.

donkey kong country tropical freeze switchCerto, essendo uno dei platform a scorrimento laterale più sapidi del panorama non-indie dell’ultimo lustro, probabilmente giocarci in pubblico potrebbe farvi rischiare la scomunica… o forse no. Il perché del no, lo scoprirete a brevissimo.

UNA ME LA SO’ MAGNATA

Al netto di una forma sempre splendida, e se possibile valorizzata ancora di più (le scelte stilistiche in alcuni livelli sono sempre mozzafiato, oggi come quattro anni fa), Donkey Kong Country: Tropical Freeze presenta una modalità di gioco inedita, pensata proprio per chi non è avvezzo alle difficoltà più elevate o, semplicemente, vuole alleggerire un po’ la stazza e la fisicità dello scimmione preferito da tutti i videogiocatori. Sto parlando del Funky Mode, modalità grazie alla quale approcciare Donkey Kong Country: Tropical Freeze senza il terrore dell’inquisizione spagnola, o del ricovero per infarto quando sbagliate di un pixel l’ultimo salto. Grazie al Funky Mode, infatti, tutti i personaggi hanno un cuore in più rispetto alla modalità classica, così da garantire un margine d’errore un po’ più ampio. O, in generale, prendendo la faccenda degli sbloccabili con più calma. In questa modalità, per esempio, le lettere K-O-N-G non devono necessariamente essere trovate in un’unica run, ma vengono salvate singolarmente a ogni playtrough. Inoltre, i vari boost acquistabili nel negozio costano un po’ meno e i loro vantaggi sono più marcati rispetto alla modalità classica (un cuore in più, aria infinita per respirare sott’acqua, un aiuto per trovare i collezionabili e molto altro).

donkey kong country tropical freeze switch

Donkey Kong Country: Tropical Freeze presenta una modalità di gioco inedita

A proposito del negozio, la modalità Funky è tale proprio perché, a differenza della classica, ci permetterà di utilizzare anche Funky Kong, il gestore del negozio, nonché cugino californiano di Donkey, che in qualità del più figo del paese può fare un sacco di cose con la calma dei forti, senza scomporsi e rimanendo sempre cool. Già, perché non solo Funky Kong ha 5 cuori a disposizione, ma racchiude in sé tutte le caratteristiche extra garantite da Diddy, Cranky e Dixie, ovvero gli abituali compagni di merende di Donkey. Funky può respirare sott’acqua, rotolare all’infinito senza stordirsi e, grazie alla tavola da surf, non subisce danni dalle spine e gestisce meglio i salti. Insomma, bella vita.

IN DUE È MEGLIO

Detto comunque che la modalità Funky mantiene un gustoso livello di sfida senza edulcorare la formula originale, va anche aggiunto che tutte le modalità e i 60 livelli di Donkey Kong Country: Tropical Freeze hanno la possibilità di essere affrontati in due giocatori, drop-in drop-out, laddove il gioco dà forse il meglio di sé. Affrontare un mondo ricco di asperità spalla a spalla con qualcuno che può aiutarci coi salti e gli ostacoli (o scoprendo insieme a noi i mille segreti di cui è costellato il gioco) è davvero una possibilità da non lasciarsi sfuggire, soprattutto considerando che Nintendo Switch è deliziosamente fatto apposta per questa eventualità. E se non vi convinco io, forse lo farà la splendida animazione idle in cui Donkey e il suo compagno di turno si siedono, tirano fuori la console portatile, e imbracciano un Joy-Con a testa. De-li-zio-so.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze sarà disponibile a partire dal prossimo 5 maggio su Nintendo Switch. Preparate le banane!

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