Panzer Strategy – Provato

Madrid è difesa pesantemente, le forze repubblicane comuniste sono arroccate nella capitale spagnola per difenderla dalle truppe che controlliamo, seguaci del generalissimo Franco supportate dall’esercito nazista. Certo, la tentazione di lanciare tutte le nostre armate in un rush ai punti di controllo da conquistare è molto forte, ma questo comporterebbe ingenti danni contro un avversario ben fortificato, e perderemmo preziose truppe per il prosieguo della campagna.panzer strategy provato

Nello strategico di Starni Games impersoniamo un generale tedesco a scelta tra i tre disponibile

Prima di arrivare qui, abbiamo conquistato i magazzini di rifornimento e le stazioni ferroviarie di Getafe, Toledo e Avila, in modo da tagliare i rifornimenti a Madrid. Con un po’ di tattica e pazienza, la vittoria sarà nostra, anche se da Berlino fanno pressioni per arrivare a una conclusione il prima possibile. Questo è il tipo di situazione che mi sono trovato ad affrontare nella prova di Panzer Strategy, strategico a turni esagonale del team russo-ucraino Starni Games, in Early Access da ormai tre mesi. Si tratta di un titolo in cui impersoneremo un generale tedesco a scelta tra i tre a disposizione, tutti massimi rappresentanti della famosa disciplina “Blitzkrieg” che cambiò il volto delle operazioni militari dalla seconda guerra mondiale in poi.

AVANTI MARSC’!

Ogni comandante avrà le proprie skill che influenzeranno il modo di gestire le battaglie e gli upgrade sbloccabili nel corso della campagna. Al momento sono previste 18 missioni single player che offriranno situazioni tattiche molto diverse tra loro; spazieremo, per esempio, dall’invasione della Polonia alla battaglia di Dunkirk. Non mancheranno chicche storiche come l’”Operazione Mercury”, ovvero l’invasione di Creta, che fu la prima azione bellica basata per intero sullo spiegamento di truppe paracadutate. Panzer Strategy si colloca in una nicchia videoludica piuttosto vivace, quella degli strategici vecchia scuola per appassionati di lungo corso. Tra i principali attori di questo mercato, a farla da padrone è lo sviluppatore ed editore Slitherine, con le sue dozzine di titoli pubblicati su Steam, GoG e il proprio store digitale, che offrono molteplici variazioni sul tema, sia come ambientazione sia come dinamiche di gioco.panzer strategy provato

Non mancheranno chicche storiche come l’Operazione Mercury, ovvero l’invasione di Creta

Secondo i dati di Steamspy, di rado troviamo grandi successi commerciali con più di 50,000 copie vendute (proprio Slitherine tra un mesetto tenterà il colpo grosso con Warhammer 40,000: Gladius – Relics of War, di cui vi parleremo presto), la grafica è spesso datata e in generale gli aspetti tecnici non sono proprio da far cascare la mascella. D’altra parte, tali dettagli non importano moltissimo ai fan della strategia nuda e cruda, che ben sopportano tali difettucci a fronte di un elevato grado di profondità del gameplay. Nello specifico, Panzer Strategy fa parte degli titoli storici in cui riviviamo scontri effettivamente avvenuti, proposti con un buon grado di realismo. In questo senso, la conoscenza dei giovani sviluppatori sugli eventi traspare dalla qualità del regolare feed pubblicato sulla pagina Steam del gioco. Da quanto provato con mano, l’accuratezza storica fa parte integrante delle missioni, divise in fasi e obiettivi che ripercorrono momenti diversi dell’avanzata militare tedesca. Ho notato qualche libertà artistica rispetto a una ricostruzione precisa in tutto e per tutto, relativa, ad esempio, a un territorio di gioco fin troppo ricco di elementi topografici come fiumi o altri elementi, o anche ad alcune unità, come l‘artiglieria anti-aerea, più efficaci di quanto fossero nella realtà. In ogni caso, si tratta di concessioni scritte nel nome di praticità, che rendono gli scontri più tattici e non vanno ad intaccare la sensazione di rivivere momenti tesi ed importanti del conflitto bellico più rilevante per la storia contemporanea.

UN-DUE, DEST-SINIST!

Scendendo nel dettaglio dell’esperienza di gioco, Panzer Strategy cerca subito subito di far intendere i diversi strati di profondità nascosti sotto la superficie. Dico “nascosti” perché, a ben vedere, alcune meccaniche di una certa rilevanza non sono ancora comunicate al meglio, ad esempio per il modo in cui la fanteria si fortifica in determinati tipi di territorio, o anche l’impatto sull’esito degli scontri con il nemico.panzer strategy provato

Non mancheranno chicche storiche come l’Operazione Mercury, con l’invasione di Creta

Per i neofiti del genere, magari attirati dalla grafica 3D mossa dal motore Unreal, potrà essere frustrante non capire perché certe volte il proprio Panzer non scalfirà un avversario sulla carta più debole, mentre chi ha familiarità con altri titoli simili, da Panzer Corps a Order of Battle, leggerà correttamente tali situazioni in un battito di ciglia. Le truppe a disposizione per ogni missione saranno limitate a quelle iniziali, e ci accompagneranno nel corso della campagna, eccezion fatta per le truppe ausiliarie che non ci seguiranno oltre il completamento di uno scenario specifico. Visto che la perdita di ogni componente della nostra armata sarà definitiva, dovremo stare bene attenti a non compiere manovre azzardate, o a sfruttare con troppa disinvoltura un’eventuale superiorità numerica, neanche in vista dell’obiettivo finale della battaglia. Tra l’altro, le risorse per acquisire nuove truppe tra uno scontro e l’altro sono le stesse atte a comprare equipaggiamenti aggiuntivi o acquisire modelli più avanzati, per cui sarà interessante osservare al momento dell’uscita da Early Access se gli sviluppatori avranno trovato il giusto bilanciamento per garantire un progresso continuo e stimolante.

C’è del lavoro da fare anche sull’interfaccia utente, al momento macchinosa, che richiede uno o due click di troppo per ottenere informazioni necessarie a prendere la giusta decisione tattica. In un gioco in cui gli elementi da considerare sono molteplici, la rapidità con cui si riesce ad avere un quadro dettagliato e preciso della situazione è fondamentale. Merita una nota anche un’altra scelta di design che mi ha inizialmente sorpreso, per poi lasciare spazio alla frustrazione con il passare dei turni: ogni comando viene dato con il clic sinistro.

Anche se potrebbe sembrare ininfluente, mi è capitato più volte di spostare un’unità senza volerlo, mentre in realtà avrei voluto selezionarne un’altra oppure, ancora, stavo solo cercando di ottenere informazioni su una struttura. Sul lungo andare può risultare davvero fastidioso. C’è del lavoro da fare sull’interfaccia, al momento macchinosa

Dopo qualche ora in compagnia di Panzer Strategy, mi porto dietro una sensazione nel complesso positiva: seppur richieda ancora alcune migliorie, alla base ho trovato un prodotto molto conscio di quali saranno i propri elementi di forza: la profondità strategica e la ricostruzione storica. Se tali fattori vi solleticano e non siete per forza alla ricerca di un titolo AAA, seguitelo con attenzione; da precedenti annunci, l’uscita ufficiale sarebbe dovuta cadere qualche giorno fa, quindi non dovrebbe esserci poi molto da aspettare.

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