GRID Anteprima PC PS4 Xbox One Provato 06

GRID

PC PS4 Xbox One

GRID – Provato

Quando un franchise del calibro di GRID si appresta a tornare alla ribalta con un nuovo capitolo, il brusio dei rumors e delle voci che accompagnano il periodo di avvicinamento alla fatidica data di pubblicazione non fa altro che alimentare, talvolta positivamente, talvolta negativamente, hype e curiosità; quanti giochi abbiamo visto soccombere amaramente, schiacciati sotto il peso di enormi aspettative purtroppo disattese (invero non sempre giustificate o razionali, ma è anche risaputo che al cuor non si comanda).

Cercando di non prestare ascolto al coro di voci interiori e concentrandomi soltanto su quella simpatica del mio interlocutore, mi sono immerso per un’ora e mezza nella prova di GRID in anteprima in compagnia di Christopher Smith, il Game Director del gioco.

COMPETIZIONE E DIVERTIMENTO, UN BINOMIO AFFASCINANTE

Durante la nostra chiacchierata preliminare, Chris ha più volte ripetuto un concetto che sta alla base del progetto: la componente più importante in un gioco di macchine deve essere la corsa stessa. Ora, trattandosi di gare tra bolidi su quattro ruote, probabilmente il discorso potrebbe apparire scontato o banale, ma soltanto dopo aver toccato con mano il lavoro svolto da Codemasters ho compreso meglio quanto abbiano a cuore questa sorta di dogma. GRID trasuda passione e soprattutto “vita”, perché riesce a coinvolgere il giocatore in uno show automobilistico pulsante in cui la gara è il centro esatto da cui scaturisce ogni emozione. L’idea e l’ambizione di creare un prodotto a metà strada tra arcade e simulazione è quasi palpabile, anche se l’indole della serie porta il nuovo capitolo a tendere spontaneamente verso un approccio più immediato, soprattutto rispetto a produzioni prettamente simulative. Detto ciò, grazie anche ad alcune impostazioni meccaniche basilari modificabili per trovare il feeling di guida migliore, la parte relativa al set up del proprio bolide, nonostante non sembri particolarmente approfondita, potrebbe riuscire a soddisfare i palati meno esigenti. Il focus degli sviluppatori tuttavia, come i fan della serie sapranno, non è impostato su questo aspetto del gioco, bensì sull’esperienza di corsa vera e propria. Per quanto il feeling delle diverse auto mi sia sembrato decisamente buono, con risposte sempre reattive e precise ai comandi e le diverse sensazioni di peso/potenza delle vetture correttamente percepite, la caratteristica che più mi ha stupito, intrigato e divertito è stata quella della IA che controlla gli avversari.
GRID Anteprima

L’idea e l’ambizione di creare un prodotto a metà strada tra arcade e simulazione è quasi palpabile

La feature del sistema di Nemesi è quanto di più vicino alla realtà mi sia capitato di provare in un gioco di corse single player, e mi ha davvero obbligato ad impegnarmi più del previsto per non perdere il duello contro i piloti avversari. Come da tradizione, GRID non punisce chi guida con uno stile aggressivo, o comunque non lo fa attraverso penalità o squalifiche. Ciò non significa che i corridori dalla sportellata facile avranno vita facile, anzi: dopo aver urtato senza troppi complimenti un avversario, in base al suo grado di “suscettibilità” e ad altri valori legati alla personalità, egli potrà trasformarsi nella nostra Nemesi e subire un boost alle prestazioni in gara. Questo boost e la furiosa determinazione a renderci difficile il resto della corsa infervorano gli animi al volante, spingendo il giocatore ad alzare ulteriormente l’asticella dell’impegno per non subire passivamente le manovre dell’indemoniato avversario, traducendosi in scontri all’ultima curva per non mangiare la polvere. I piloti avversari faranno da tappo ostruendo le traiettorie e bloccando il passaggio più comodo, vi stringeranno in curva e ricorreranno ad altri piccoli sporchi trucchi automobilistici per farvela pagare. Ovviamente (a detta di Chris) non sarà una caccia all’uomo che rovinerà la gara, anche perché potendo avere fino ad un massimo di cinque Nemesi a gara, ciò potrebbe risultare frustrante. In GRID il giocatore è uno degli elementi che compongono lo spettacolo ma non l’unico, infatti gli avversari si daranno battaglia anche tra loro, commetteranno errori e manovre scorrette, causeranno incidenti e, grazie a tutti questi fattori, il giocatore si ritroverà circondato da tutto quello che può accadere durante una frenetica gara tra automobili. Addirittura il fatto che ognuno di noi viva giornate positive e giornate negative è rappresentato nel gioco, con i piloti avversari che, casualmente, subiranno bonus o malus alle performance.

FEELING DEI TEMPI CHE FURONO IN CHIAVE MODERNA

Questo nuovo capitolo della serie trae spunto dal primo GRID e, in minor misura, dai due capitoli successivi, perché l’obiettivo è quello di regalare ai giocatori un prodotto che sappia rievocare in loro le stesse, forti sensazioni del capostipite della saga. Codemasters si è concentrata molto sul lato gameplay e feeling di guida, senza articolare troppo altri aspetti del gioco come la personalizzazione delle auto o i danni meccanici (decisione comprensibile visto il tipo di gioco, ma che potrebbe far storcere il naso ai puristi). A parte la possibilità di sbloccare, con l’aumentare dell’esperienza del giocatore, dei banner iniziali visibili ad inizio gara ed altre piccole caratterizzazioni secondarie, i patiti del tuning potrebbero restar delusi. A onor del vero, però, nel corso della limitata prova non ho avuto tempo né modo di avvertirne la mancanza, perché l’immediatezza di GRID mi ha subito trascinato nel suo esplosivo turbine colmo di scintille, adrenalina e velocità.
GRID Anteprima

Codemasters si è concentrata molto sul lato gameplay e feeling di guida, senza articolare troppo la personalizzazione delle auto o i danni meccanici

La versione che ho provato era ancora in fase di polishing generale e ci sarà tempo per sistemare alcuni bug al momento presenti; difetti che, a mio modesto parere, non hanno comunque impedito al gioco di mostrare i muscoli sia sul lato gameplay che su quello tecnico. Nonostante un crash e qualche ininfluente effetto grafico caricato erroneamente, ogni gara è stata fluida e il motore si è rivelato essere sempre sul pezzo, gestendo senza problemi auto e piste dettagliate e vive come non mai grazie a tanti piccoli particolari come il pubblico che, dopo uno schianto contro il muretto di protezione, si spostava spaventato. Se tutto questo non è bastato a stuzzicare la vostra curiosità, non mi rimane altro da fare che mettere le quattro frecce, accostare e darvi qualche ragguaglio in più. Potrei raccontarvi che, oltre alle Nemesi, ci sono i Rivali (avversari che hanno tagliato il traguardo pochi istanti prima di voi o che sono arrivati secondi, nel caso aveste vinto voi) e, tra la gran parte dei piloti guidati dalla IA, alcuni corridori che potrete scegliere come compagni di squadra. Oltre ciò, potrei sottolineare il ritorno della funzione flashback e la presenza delle visuali canoniche (si, anche quelle interne), senza tralasciare di menzionare un altro aspetto che sta particolarmente a cuore del Game Director, ovvero il fatto di avere più libertà di scelta rispetto al passato circa le gare da affrontare e quelle da sbloccare. Potrei anche parlarvi di come Fernando Alonso abbia collaborato alla creazione del gioco in veste di consulente, oppure sussurrarvi che la dozzina circa di piste previste, tra vecchie conoscenze e novità, regala un mix di circuiti reali e di fantasia su cui scatenarsi. Per concludere il menù di feature in pillole, menzionerei infine le categorie di veicoli che GRID mette a disposizione del giocatore, ossia una buona varietà di auto da turismo classiche e attuali, automobili di serie (incluse muscle car, pro truck e da ovali), vetture GT e, tra le altre, alcuni prototipi. Anche la Renault R26 con cui Fernando Alonso vinse il campionato sarà protagonista e il famoso pilota sarà presente come avversario di alto livello nella serie di sfide che lo riguardano.
GRID Anteprima

Lo scopo è riuscire a portare sugli scaffali fisici e digitali un prodotto che garantisca un divertimento genuino a prescindere dal risultato in gara

Per quanto mi riguarda, la voglia di continuare a giocare a fine test e la soddisfazione per essere riuscito a non perdere i duelli con un paio di Nemesi troppo agguerrite, sono due motivi più che validi per attendere l’uscita ufficiale di GRID e scoprire cosa succederà quando tutte queste intriganti caratteristiche si saranno amalgamate definitivamente: il gioco c’è, adesso bisogna solo capire fino a che punto. Il team che sta lavorando a GRID vuole creare un gioco di corse in cui arrivare 7° o 1° sia ugualmente divertente. Lo scopo è riuscire a portare sugli scaffali fisici e digitali un prodotto che garantisca ai giocatori un divertimento genuino a prescindere dal risultato in gara, che sappia coinvolgere puntando sulla gioia del puro videogiocare e sulle emozioni vibranti che solo una gara combattuta è in grado di regalare. L’11 ottobre 2019 non è esattamente dietro l’angolo ma non manca nemmeno molto, quindi il tempo delle chiacchiere è quasi agli sgoccioli: piloti PC, PS4 e Xbox One, preparatevi a furiose battaglie a suon di sportellate a bordo di autentici bolidi firmati Codemasters!

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