Killsquad Anteprima Provato PC

Killsquad

PC

Killsquad - Provato

Perdersi negli Early Access equivale nell’addentrarsi in una giungla fitta e buia, dove armarsi di un machete non basta per districarsi tra le centinaia di titoli che vengono proposti e che, inevitabilmente, cercano gloria e attenzione tra i videogiocatori più curiosi. Poi, ogni tanto, capita che la ricerca venga premiata da un piccolo titolo che – non nascondo mai questi miei feticci da videogiocatore – mi sta regalando felici momenti di totale assuefazione. Killsquad, action RPG del team indipendente spagnolo Novarama, riesce nel non facile compito di creare un titolo fin troppo derivativo, prendendo il meglio di tanti altre produzioni altisonanti e condensando il tutto in una struttura ibrida che costituisce anche parte dello scheletro su cui tutto il gioco si sorregge e che, incredibilmente, lo rende una delle sorprese che necessitano di tutte le attenzioni possibili.

BOTTINO PER TUTTI!

Visuale isometrica, action RPG in co-op, simil Diablo ma in salsa fantascientifica e con piccole contaminazioni MOBA. Scelto il nostro personaggio tra una piccola selezione iniziale di soli quattro, facendo attenzione a tutte le skill, abilità passive e non, e modalità di combattimento tra ravvicinato e a distanza, ci si catapulta subito in una prima missione per capire immediatamente la natura del titolo.
Killsquad Anteprima Provato PC

la struttura di gestione dei personaggi come della progressione della missione del gioco ha forti – fortissime – influenze da titoli come Overwatch o il defunto Battleborn

Ci muoveremo in una mappa dove il quasi inutile indicatore di obiettivo ci orienterà sulla meta da raggiungere. Nel tragitto da punto A a punto B, troveremo orde di nemici a intralciare la nostra strada. Il livellaggio del nostro personaggio sarà assolutamente circoscritto per la missione in corso, con il tetto del livello 10, il cui raggiungimento è consigliato prima di affrontare il boss di fine missione; a ogni scatto otterremo potenziamenti offensivi o difensivi. Un messaggio ci ricorderà di avere dei punti abilità da spendere per determinati potenziamenti che andremo ad attivare a seconda del nostro stile di gioco – bilanciato se saremo soli, oppure da tank o healer se saremo in gruppo. Alla fine della missione manterremo soltanto il bottino ottenuto, che andremo a modificare ed equipaggiare nella lobby, ma qui torneremo a breve. Si diceva di palesi influenze e derivazioni, ebbene, la struttura di gestione dei personaggi come della progressione della missione del gioco ha forti – fortissime – influenze da titoli come Overwatch o il defunto Battleborn. Dal primo, Killsquad ne prende la forte caratterizzazione dei personaggi, con tanto di lore in descrizione e addirittura schermate finali di missione che incoronano il miglior giocatore, con pose di vittoria personalizzabili. Da Battleborn invece la progressione della missione, che in qualche occasione, se non si tratta del semplice “sconfiggi il boss finale”, si arricchisce di piccoli mid-Boss con meccaniche ben precise da sconfiggere, o carichi di minerali da muovere e proteggere, tutto questo per ottenere bottino in più o esperienza aggiuntiva.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Dopo una prima missione e dopo aver capito sommariamente la meccanica base su cui si costruiscono tutte le missioni di gioco, con i primi crediti, equipaggiamento e skin, la lobby e gestione del nostro eroe si rivelerà più stratificata del previsto. Tutti gli eroi infatti avranno un punteggio Vettore – equiparabile ai punti Luce di Destiny o il gear score di The Division – che determina il rispettivo livello dell’equipaggiamento in uso. Tre saranno gli slot modificabili, in primis l’arma in uso, assieme agli altri due che riempiremo con oggetti che forniscono effetti passivi su particolari abilità del nostro personaggio, dai modificatori di attacco e difesa all’aumento di esperienza ottenuta. Assieme a un meno di crafting, dal quale potremo costruire armi e oggetti da equipaggiare al pari del livello Vettore del nostro eroe, è inutile specificare che il miglior drop lo potremmo ottenere solo dai boss finali di missioni catalogate da un livello ben più alto del nostro.
Killsquad Anteprima Provato PC

Tre saranno gli slot modificabili: l’arma in uso e agli altri due da riempire con oggetti che forniscono effetti passivi

A questo c’è comunque un puntellata meccanica che ci permette di potenziare armi e oggetti in uso infondendo e spendendo un dato quantitativo di crediti e materiale specifico. Questa opzione comunque risulta ben più ardua del previsto, dato che dopo diverse ore di gioco non raggiungeremo gli esosi requisiti base per un primo potenziamento, cosa che corre di pari passo ad un bottino elargito con il contagocce, tra casse che contengono o crediti, o una sola arma – non è detto che sia sempre più potente di quella equipaggiata – o materiali di creazione, peggio se si trovano cianfrusaglie da scartare per racimolare qualche credito. Una serie di aspetti che mi auguro vengano corretti nei prossimi mesi. Per affrontare dunque missioni ad alto livello Vettore, la collaborazione con altri giocatori è importantissima e, nella sua finalità di missione in co-op, Killsquad raggiunge interessanti sfumature di divertimento: la comunicazione sarà necessaria, come la scelta dell’eroe e relativa classe di gioco con il drop finale che si distingue tra tutti i giocatori, senza lasciare nessuno senza.

Killsquad si è rivelato un titolo davvero promettente

Allo stato attuale, Killsquad non ha il matchmaking, e ciò si rivela una mancanza davvero grave per un titolo del genere, o più semplicemente per avvicinare un casual gamer ad addentrarsi sempre più nel titolo. Giocare da soli è divertente, ma la scarsa varietà di mappe, come dei nemici – attenzione anche alla presenza di una sorta di Bestiario con tutte le creature uccise e incontrate – potrebbe portare facilmente a un veloce abbandono, dato che, essendo da soli, la progressione e la ricerca di armi con punteggio alto saranno inevitabilmente più lenti. Meglio quindi in compagnia. In conclusione, Killsquad si è rivelato un titolo davvero promettente, capace di catturare totalmente la mia attenzione, capace di offrirmi una piccola assuefazione al pari di titoli quali Destiny o The Division, o almeno nella malsana ricerca di skin ed equipaggiamento sempre più potente. Il titolo dei ragazzi di Novarama ha un potenziale pazzesco e sono curioso di assistere e provare tutte le migliorie che apporteranno da qui ai mesi prossimi. Prima cosa, il matchmaking, necessario per titoli del genere; sistemato questo e ottimizzata la formula, Killsquad potrebbe ritagliarsi un’interessante fetta di pubblico, creare una forte community e avere ottimi riconoscimenti.

Articolo precedente
saldi editoriale

Saldi! Saldi! Saldi!

Articolo successivo
Viper V765 Recensione 01

Viper V765 Mechanical RGB Gaming Keyboard - Recensione

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata