ghost recon breakpoint closed beta

Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint

PC PS4 Xbox One

Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint – Provato

Breakpoint è un nuovo capitolo delle infinite serie di giochi basati sulla narrativa di Tom Clancy, probabilmente uno dei più efficaci e longevi sodalizi interculturali tra il mondo letterario e quello dei videogiochi, e va inquadrato come il successore naturale di Wildlands, pubblicato un paio di anni or sono. L’ambientazione ricorda un po’ quella di Jurassic World, senza i dinosauri ma con la meravigliosa isola tropicale di Auroa, destinata a diventare il perfetto connubio tra una una maestosa scenografia naturale, con indomite vette coperte dai ghiacciai e vallate impervie ammantate di una vegetazione rigogliosa, e l’opera iper-tecnologica dell’uomo, rappresentata dalla visionaria Skell Technologies: un’azienda specializzata nello sviluppo di prodotti tecnologici green destinati a diventare il best seller del prossimo Natale, ma capace di produrre anche armi letali infallibili molto ambite dai politici, tipo il drone che ammazza le persone ma rispetta l’ambiente.

QUANDO IL CACCIATORE È LA PREDA

Un’isola, tuttavia, è sempre un’isola: ha indubbiamente i suoi vantaggi se racconti a una top model di possederne una e la inviti sul tuo panfilo a visitarla, ma se produci tecnologie belliche e un esercito di mercenari decide di farla sua, la faccenda potrebbe farsi molto più complicata. Peggio ancora, se a capo dei soldati in questione c’è Cole D. Walker, un vecchio un ex graduato Ghost inacidito a causa di vecchie ruggini col governo americano.Ghost Recon Breakpoint

L’ambientazione di Breakpoint ricorda un po’ quella di Jurassic World, senza i dinosauri ma con la meravigliosa isola tropicale di Auroa

Atterrati malamente (molto, malamente) sul terreno ostile di Auroa dovremo trovare il traditore, neutralizzarlo e ristabilire l’ordine delle cose. Nei panni del luogotenente “Nomad” Perryman (a cui, all’inizio del gioco, possiamo dare le fattezze che vogliamo, anche quelle di una donna), in solitaria o con l’aiuto di una sparuta squadriglia di combattenti, dobbiamo addentrarci nella foresta tropicale dell’isola e combattere contro un esercito di professionisti ben addestrati, armati fino ai denti e dotati, per di più, dei migliori droni da guerra prodotti dalla Skell Technologies. La situazione è pesante soprattutto perché saremo braccati costantemente dalle pattuglie e dalle sentinelle “robotiche”, quindi la missione numero uno in assoluto sarà banalmente sopravvivere.

UNO SGUARDO ALLA BETA

L’incontro con Breakpoint è avvenuto in occasione della closed beta a cui abbiamo avuto accesso, per pochi giorni, tra il 6 e il 9 settembre. Nelle ore a disposizione abbiamo potuto apprezzare una piccola parte dell’ambientazione e della campagna in singolo giocatore, oltre ad alcune modalità in multiplayer. Un po’ come va di moda ultimamente, entrambe si possono affrontare con lo stesso personaggio, mantenendo le sue caratteristiche sia nel mondo on-line, sia in solitaria, anche se questo si traduce con la necessità di un collegamento perenne a Internet, anche quando non si sta sfidando nessun altro avversario umano. Il nostro (o la nostra) Nomad avrà due livelli di crescita, uno per sé e uno per le proprie attrezzature, e, come avviene nei giochi di ruolo, potrà migliorare l’armamentario e crescere di livello, diventando sempre più letale e difficile da abbattere. Questo sistema di progressione riguarda anche gli avversari, che potranno essere molto impegnativi da neutralizzare (a meno che, naturalmente, non riusciamo a piazzargli subito una pallottola in mezzo agli occhi: quello è letale a prescindere), e perfino le armi, che si possono modificare o addirittura far costruire ad hoc, una volta recuperati i progetti. La grande quantità di armi e di gadget tecnologici aumenta sicuramente l’interesse e, nelle casse nascoste qua e là, possiamo trovare anche vestiti e accessori in grado di migliorare la nostra resistenza ai proiettili, da indossare nell’inventario proprio come nei giochi di ruolo.Ghost Recon Breakpoint

come avviene nei giochi di ruolo, potrà migliorare l’armamentario e crescere di livello

Nell’area di gioco si trovano anche diversi veicoli (moto, automobili, jeep militari, perfino elicotteri e natanti) che si possono prendere in prestito per muoversi più velocemente e, perché no, essere più letali nelle missioni in multiplayer (dove più giocatori possono salire sullo stesso mezzo armato e, mentre uno guida, un altro spara con il grosso mitragliatore in dotazione).

ESSERE FURTIVI NON SEMPRE PAGA

Da vecchio amante delle tattiche messe giù a tavolino, mi sono subito impegnato ad affrontare gli avversari cercando di neutralizzare il loro accerchiamento, trovando riparo dietro gli alberi, dentro le buche e dietro gli ostacoli frapposti fra me e ogni nemico, per poi piombargli alle spalle e assestargli un colpo letale da una distanza sufficientemente ravvicinata. Questo per una buona mezza giornata fino a che, improvvisamente, al cospetto della mia scrivania non si è materializzato mio figlio e, dopo aver pronunciato le fatidiche parole “sembra bello, me lo fai provare?”, non mi ha umiliato affrontando il gioco come se fosse una chiassosa partita a Fortnite con i suoi compagni di classe. Questo mi ha permesso non solo di catturare gli screenshot più agevolmente (grazie, Lorenzo), ma anche di apprezzare l’anima “ignorante” di Breakpoint, che si può affrontare – a tratti e in modalità easy – anche in modi molto più “Rambeschi”. Il discorso cambia ai livelli di difficoltà più elevati, visto che la simulazione bellica si fa sempre più realistica e la sfida decisamente ostica, ma questo dimostra in modo inequivocabile la flessibilità del prodotto, capace di adattarsi anche a un pubblico che non ama necessariamente la pianificazione e l’approccio stealth.

ARRIVEDERCI A OTTOBRE

La beta, si sa, “non riflette la qualità della versione definitiva del prodotto”, che sarà rilasciato il 4 ottobre, ma a questo punto deve avvicinarcisi per forza. A parte un crash occasionale e alcuni correggibili glitch, come qualche personaggio rimasto appeso a mezz’aria qua e là (con un effetto particolarmente comico in abbinamento ai mezzi di trasporto, visto che sembrava di andare in giro con un palloncino a forma di nemico attaccato allo specchietto retrovisore), il codice beta ha funzionato alla grande sul mio Ryzen 5 1600x con GeForce 980ti, restituendomi una giocabilità perfetta in Full HD, a livello di dettaglio Ultra. Mi aspetto quindi di poter giocare altrettanto bene anche alla versione definitiva, quando sarà rilasciata, senza rinunciare moltissimo ai dettagli. Breakpoint ha dunque superato questo esame inatteso in modo eccellente anche se, per una valutazione definitiva, sarà necessario attendere il mese prossimo.

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