Luigi’s Mansion 3 - Provato

Povero Luigi. Nemmeno il tempo di prendere in mano il pad e ce lo troviamo davanti tremolante, con la coda tra le gambe e pallido di terrore. Ma c’è da capirlo. Riflettiamoci un momento. Mario è abituato da sempre a vivere una vita illuminata a giorno dalle luci della ribalta. Negli anni, il suo faccione è apparso su una marea di copertine, cartelloni pubblicitari e confezioni di cereali: molti di più di quanti sia possibile ricordare. L’esatto opposto di suo fratello. Le apparizioni di Luigi sono decisamente più rare, e forse per questo quasi tutte memorabili. Nonostante la sua ritrosia al protagonismo, il più verde dell’iconica coppia di fratelli può comunque vantare ben due titoli a lui dedicati su console Nintendo e, benché in entrambe le occasioni non si sia esattamente contraddistinto per il suo coraggio, il suo goffo terrore è ormai diventato un marchio di fabbrica del personaggio. Al tempo, però, l’utilizzo di Luigi era stato percepito come un’occasione per osare, avventurandosi in un territorio sperimentale, senza mettere a rischio uno dei brand di punta. Luigi’s Mansion, titolo di lancio di GameCube, e Luigi’s Mansion 2, arrivato nell’ultima fase di vita di 3DS, sono entrambi giochi che hanno goduto di un ottimo seguito, ricordati con affetto da una buona fetta di fan, ma comunque rivolti a una platea di pubblico più contenuta rispetto ad altri first party Nintendo. Qualcosa, tuttavia, sta per cambiare.

E NEL RUOLO DI PROTAGONISTA… LUIGI

La sensazione è che Nintendo questa volta punti forte su Luigi’s Mansion 3, considerandolo non uno di quei titoli di medio livello che servono a rimpolpare la line-up di una console, ma un vero e proprio gioco di punta capace di trainare le già ottime vendite di Switch, al pari delle avventure del fratellone. Gli indizi in questo senso sono diversi. Dal momento dell’annuncio, avvenuto durante un Direct esattamente un anno fa, Luigi’s Mansion 3 è stato uno dei pezzi forte sia del Direct del E3, con tanto di demo giocabile sullo show floor, che del Threehouse della recente Gamescom. A ulteriore riprova della forte convinzione che Nintendo nutre verso il ritorno di Luigi nelle vesti di improbabile acchiappa-fantasmi, è arrivato nei giorni scorsi un invito da parte della divisione italiana della grande N per provare con mano una sezione finora inedita del gioco. Occasione, che ovviamente, non ci siamo fatti sfuggire.luigi's mansion 3 provato

Nonostante la sua ritrosia al protagonismo, il più verde dell’iconica coppia di fratelli può comunque vantare ben due titoli a lui dedicati

È così che ci siamo ritrovati a condurre oltre la soglia dell’ascensore al settimo piano del Hotel Miramostri (nota di merito al geniale adattamento), un Luigi spaesato, intimorito e tremolante. E non solo per le aspettative che circondando la sua nuova avventura: possiamo solo immaginare quali peripezie abbia compiuto il poveretto per arrivare fin lassù, anche se non vediamo l’ora di giocarle. A dirla tutta, dopo un’oretta in compagnia di Luigi’s Mansion 3, un’idea ce la siamo fatta. Ciascun piano del singolare albergo, popolato da fantasmi ben poco intenzionati a rivelare dove siano spariti Mario & co., è decorato secondo un tema ben preciso. Vista la quantità di piante e fiori lungo le pareti dell’angusto corridoio di accesso alla sala principale, non ci è voluto molto per ipotizzare che il settimo fosse il piano dedicato al mondo vegetale, deduzione confermata dall’enorme rampicante cresciuto nel mezzo della sala grazie alle amorevoli cure di un fantasma munito di annaffiatoio. La meraviglia botanica, per quanto ammirevole, ha finito però per bloccare la scala di accesso ai livelli superiori, costringendo noi e Luigi a trovare una via alternativa per raggiungere l’ectoplasmatico giardiniere, che nel frattempo approfittando dello stupore di Luigi si era impadronito del tasto dell’ascensore necessario per procedere nell’avventura.

UN POLTERGUST G-0M NUOVO DI ZECCA

Per farci largo in questa selva oscura e verde, tra cumuli di foglie e inquietanti fiori dalle forme esotiche, è stato necessario far ricorso a tutte le funzionalità del nuovo Poltergust G-0M, Il tecnologico aspira-fantasmi portatile in dotazione a Luigi. Per fare un sunto della sua versatilità, l’aspirazione e il soffio servono e esplorare lo scenario alla ricerca di oggetti nascosti, di cui le ambientazioni abbondano, il flash può essere usato per attivare particolari oggetti, mentre la luce nera consente di andare oltre le apparenze e rivelare aree od oggetti nascosti alla vista. Come già anticipato, i soli frequentatori di questo sovrannaturale albergo sono però fantasmi, quindi è facile risvegliarne qualcuno cercando in giro. A quel punto diventa fondamentale fare ricorso al flash per stordirli, di modo che sia più facile risucchiarli col Poltergust, non prima però di averli sbattacchiati un po’ di qua e di là per fiaccarne la resistenza.
Al Hotel Miramostri non sono solo gli spiriti a pulsare di vita, ma ogni angolo, ogni oggetto, ogni dettaglio. Sorprende vedere come quasi ogni componente della scenografia tremolicchi o sobbalzi se raggiunta dal getto aspirante del Poltergust. Questa attenzione per il dettaglio, come ovvio, non si limita all’arredamento, ma si estende a ogni aspetto del gioco, trovando il suo apice nelle animazioni. Il battito dei denti di Luigi, già di per sé spassoso, si amplifica quando la sua riserva di energia vitale è prossima a esaurirsi. Mentre l’andatura di Gommiluigi, il clone fatto di Goo che si può evocare dal Poltergust a piacere, è dinoccolata e molleggiata come ci si aspetterebbe da un essere fatto di gelatina. Il ruolo di Gommiluigi non è solo quello della spalla comica, che comunque gli riesce benissimo, ma piuttosto quello dello strambo diversivo. Evocabile attraverso lo stick destro, il clone gelatinoso può essere estratto e controllato in qualunque momento, lasciando Luigi in uno stato catatonico, per oltrepassare barriere e ostacoli grazie alla sua diversa densità corporea. Non solo, i panni di Gommiluigi possono essere gestiti in qualunque istante da un secondo giocatore semplicemente separando i due Joycon. Prendendo a esempio una sezione di gioco reale, a un certo punto ci siamo trovati fronte un ramo attorcigliato davanti a una porta che ci impediva l’accesso alla sezione successiva. Per liberarcene avremmo dovuto puntare con la torcia la sega elettrica al suolo per accenderla e al contempo aspirarla per impugnarla. A quel punto, giocando da soli ci si può sdoppiare, usando Gommiluigi per la torcia e Luigi per l’aspirazione, oppure in alternativa cedere un pad a una amico e collaborare.

Il ruolo di Gommiluigi non è solo quello della spalla comica, che comunque gli riesce benissimo, ma piuttosto quello dello strambo diversivo

Questa seconda soluzione si è rivelata particolarmente intrigante e divertente nella fase finale del nostro test, quando ci siamo ritrovati ad affrontare il fantasma giardiniere dei primi minuti, munito questa volta di un’affamata pianta carnivora al seguito, collaborando fianco a fianco con un collega. Ancora una volta, come già successo durante la nostra precedente prova al Post E3 di Nintendo, le boss battle si sono rivelate decisamente più profonde e articolate di un mero scontro di forza. Non basta, insomma, flashare e attaccare, come coi normali fantasmi. Prima è necessario studiare il comportamento del proprio avversario, cogliere il suo punto debole e poi capire come raggiungerlo, senza finire vittima dei suoi attacchi e sfruttando a proprio vantaggio le opportunità offerte dallo scenario. L’unico cruccio, trasversale all’intera prova, riguarda i controlli: lo stick destro funziona in maniera un po’ diversa rispetta ai classici action in terza persona, e spesso ci siamo ritrovati a far ruotare su se stesso un Luigi che appariva così sballottato dal getto del suo Poltergust. Una scenetta esilarante, innegabile, che tuttavia durante le fasi concitate può procurare qualche grattacapo.

UN TRANQUILLO WEEKEND DI PAURA

Tirando le somme, questo test pad alla mano di Luigi’s Mansion 3 non ha fatto altro che confermare le impressioni esposte a inizio articolo. Non solo le attenzioni di Nintendo, che organizza un test di prova a pochi giorni dall’uscita di un altro titolo di punta della console, certificano le aspettative dell’azienda nei confronti del gioco, ma anche i valori produttivi sfoggiati ci spingono ad affiancare Luigi’s Mansion 3 ai titoli di punta per Switch, sia per bontà della fattura, sia per l’influenza sull’immaginario collettivo. Per sapere se le nostre impressioni si riveleranno fondate, non resta che attendere il 31 ottobre e passare il weekend di Halloween in compagnia di Luigi e i suoi fantasmi.

Articolo precedente
Megalovania

La magia dietro Megalovania | Editoriale

Articolo successivo

Nioh 2 - Provato

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata