Luigi’s Mansion 3 - Anteprima

Non è passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo passato un pomeriggio con Luigi’s Mansion 3: eravamo intorno alla metà di settembre e Nintendo ci aveva invitato ad addentrarci nel settimo piano del Hotel Miramostri, facendoci largo tra spiritelli dispettosi e piante di dimensioni decisamente ingombranti. Come trapelato dal nostro articolo, questa breve dimostrazione su cui abbiamo potuto mettere mano ci ha lasciato parecchio entusiasti. Uno stato di euforia che si è amplificato in questi giorni, mentre stiamo lavorando alla recensione in arrivo sulle nostre pagine a breve e che non vedevamo l’ora di condividere con voi.

PARTENZA INTELLIGENTE

Quello che è destinato a diventare un weekend da brividi e crepacuore per il povero Luigi inizia in realtà come un piacevole viaggio di piacere, una gita fuori porta per l’intera brigata di Mario con il buon Toad alla guida del pullmino. La destinazione è l’Hotel Miramostri, suggestiva location incastonata in una ridente valle dominata dall’imponente torre di questa esclusiva struttura turistica. Il motivo del viaggio risiede in un misterioso invito ricevuto da Luigi: una circostanza abbastanza sospetta, va ammesso, ma non per un tipo di buon cuore come il verde fratello di Mario, sempre pronto a fidarsi del prossimo. Ansie e timori paiono svanire come nuvole bianche portate dal vento appena varcato il cancello dell’hotel: di fronte a tanta magnificenza, e a un’accoglienza simile, perché preoccuparsi? A fare gli onori di casa ci pensa Malberta Crisantemi, proprietaria del Miramostri che ci tiene ad accogliere i suoi importanti ospiti di persona, indicando a ciascuno di loro la lussuosa camera riservata. Dopo il lungo viaggio, niente di meglio che una notte di riposo. Nemmeno il tempo di salutare i suoi amici che Luigi si ritrova nel mondo di sogni con il fido Mastigno accucciato al suo fianco.Luigis Mansion 3 anteprima

Peccato che il meritato riposo di Luigi venga interrotto nel cuore della notte da un urlo agghiacciante. Svegliatosi di soprassalto, Luigi scopre che dei suoi amici non c’è più traccia mentre nel corridoio del quinto piano troneggia una Malberta Crisantemi irriconoscibile: il sorriso benevolo della sera prima si è trasformato in un ghigno malefico, specchio delle malefiche intenzioni che l’hanno portata a liberare King Boo e i suoi accoliti all’interno del castello. Scampato per un colpo di fortuna alla stessa sorte dei suoi amici, a Luigi non resta che imbracciare il fido Poltergust e trovare un modo per cavarsi fuori dai guai.

VECCHI AMICI, NUOVI GUAI

Fin dal filmato introduttivo, di cui non possiamo mostrarvi nemmeno un fotogramma, ma che racconta le peripezie che vi abbiamo appena narrato, Luigi’s Mansion 3 conferma le sensazioni di grandeur che avevamo avvertito durante i precedenti, fugaci contatti. L’uscita è fissata per Halloween, e non potrebbe essere altrimenti, ma il gioco ha le carte in regola per essere il titolo natalizio della console, la cartuccia da inserire la mattina del 25 dicembre e con cui passare il resto delle vacanze. Sorprende fin da subito lo sfoggio grafico: d’altra parte ormai abbiamo imparato bene cosa Switch è in grado di fare quando può macinare uno stile grafico più caricaturale e cartoonesco. La trasferta di Luigi all’Hotel Miramostri offre alla piccola console Nintendo però anche l’occasione di sfoggiare qualche effetto speciale mica male, tra il fascio di luce della torcia, sbuffi di polvere e una certa rilevanza delle superfici riflettenti di cui parleremo più a fondo in fase di recensione. Per non parlare poi della fisica che anima tutti gli oggetti che fungono da arredamento dell’hotel e che finiranno spesso per aria sotto gli influssi del Poltergust di Luigi.Luigis Mansion 3 anteprima

Ansie e timori paiono svanire come nuvole bianche portate dal vento appena varcato il cancello dell’hotel

Proprio quest’ultimo rappresenta un’altra grossa novità grazie alle nuove funzioni che ampliano le possibilità offerte dal gameplay. Il merito di queste innovazioni va tutto al professor Strambic, anch’esso giunto al Hotel Miramostri per riprendersi i suoi preziosi esemplari di fantasmi, sottratti dalla perfida e diabolica Crisantemi. I potenziamenti del versatile aspirapolvere, ora ribattezzato Poltergust G-0M, consentono a Luigi di compiere nuove azioni, come generare uno sbuffo d’aria (utile contro i nemici in nemici, ma anche per saltare sul posto), lanciare uno sturalavandini o creare un clone di gelatina. Anche la torcia torna in versione aggiornata grazie alla variante che le consente di mettere luce oscura, indispensabile per rivelare oggetti e passaggi nascosti nello scenario. E che dire del Virtual Boo (ricorda nulla?) che consente a Luigi di comunicare col professore, esaminare la mappa o visualizzare i suoi progressi? Tutti strumenti che Luigi dovrà utilizzare per ritrovare i pulsanti dell’ascensore, spariti durante la notte di terrore, che gli consentirebbero di raggiungere i piani più alti dell’albergo e liberare i suoi amici imprigionati all’interno di quadri che li raffigurano col volto deformato dalla paura.Luigis Mansion 3 anteprima

il gioco ha le carte in regola per essere il titolo natalizio della console

Per quanto i primi livelli della struttura fungano da tutorial, tanto più che Luigi si trova a percorrerli con una versione depotenziata del Poltergust, ovvero privo delle nuove aggiunte che il Professor Strambic provvederà a installare solo successivamente, già nelle fasi iniziali ci si imbatte in situazioni ben orchestrate che costringono a usare e combinare al meglio gli strumenti a disposizione. Lo sturalavandini è un esempio perfetto di questa filosofia. Non solo può essere usato come una freccia, ma se indirizzato verso una superficie liscia può ancorarsi grazie alla sua ventosa. A quel punto è sufficiente aspirare la corda legata all’estremità opposta per fare leva e tirare un oggetto che non voleva saperne di muoversi e magari lanciarlo da una parte all’altra. Ogni stanza del hotel riserva sorprese invisibili a un primo sguardo. Bisogna soffiare, aspirare, illuminare e colpire per svelare pertugi, meccanismi e insperati tesori. Basti dire che ciascun piano nasconde una serie di oggetti collezionabili e per quanti si sia convinti di aver battuto ogni millimetro palmo a palmo, serve sudore e ingegno per scovarli. Per non parlare di quelli nascosti in bella vista che sfidano il giocatore a trovare il modo per metterci le mani sopra.
Insomma, da raccontare ce n’è tantissimo (non vi abbiamo ancora detto per esempio che ogni piano è arredato e infestato a tema!), ma non possiamo. E anche se potessimo, la voglia di tornare con le mani sui Joycon è troppa, perciò vi diamo appuntamento a breve per le nostre considerazioni con voto su Luigi’s Mansion 3. A presto!

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