Iron Harvest – Provato

Iron Harvest

PC PS4 Xbox One

Iron Harvest – Provato

Come creare un RTS unendo un gameplay tradizionale a un’ispirazione artistica innovativa.

Gli strategici in tempo reale. Un caposaldo del PC gaming, anche perché in bocca al lupo giocarci senza mouse! Nati, cresciuti e perfezionati negli anni ’90, con quel Starcraft che nel 1998 sembrava aver scolpito nel silicio la Legge assoluta. Per qualche anno infatti non ci sono stati capolavori di simile livello, ma ci ha pensato Relic Entertainment a risollevarci da questa breve era oscura con Warhammer 40k: Dawn of War prima, e Company of Heroes poi nel 2006. Un nuova razza, un modo innovativo di intendere gli RTS da cui sarebbe stato impossibile tornare indietro. Su questa nobile dinastia si stabilisce l’ultimo lavoro di King Art Games, Iron Harvest. Sarà un degno erede, e come lo ricorderanno i posteri?

HEROES OF THE HARVEST

Gli sviluppatori tedeschi non sono certo dei novellini del settore, ma la loro principale esperienza viene dal genere delle avventure punta e clicca, in particolar modo con The Book of Unwritten Tales e relativo seguito.

Iron Harvest Provato

I verdi prati della campagna polacca diventeranno rapidamente teatro di sanguinosi scontri.

Mentre questi titoli hanno riscosso un notevole successo, lo stesso non si può dire per una delle opere più recenti, quel The Dwarves del 2016 che, con le sue meccaniche di combattimento tattico, dovrebbe quantomeno essere servito come ponte virtuale per lavorare su uno strategico che possa giocarsela ad armi pari con i già citati mostri sacri del settore.

il precedente the dwarves non aveva convinto fino in fondo

Negli ultimi giorni ho potuto testare lo stato attuale dello sviluppo di Iron Harvest, provando le prime missioni di una delle tre fazioni che saranno disponibili al lancio, ciascuna con la propria campagna single player.

Iron Harvest Provato

Anche quando saremo in superiorità numerica, mandare all’attacco indiscriminato le nostre truppe potrebbe riservare brutte sorprese.

Partiamo dalle basi: per chi non avesse seguito la riuscitissima campagna Kickstarter di marzo 2018 e i successivi annunci, questo RTS previsto per settembre di quest’anno si presenta come un esemplare classico del genere, un purosangue del gameplay con la costruzione di basi e conquista di punti risorse, che trova comunque forti motivi di unicità.

Iron Harvest è ispirato dalle opere di Jakub Rózalski, affascinanti rappresentazioni a metà tra lo steampunk e il bucolico, praticamente diesel-punk

Il più palese è l’ambientazione e l’ispirazione artistica: Iron Harvest è dichiaratamente ispirato dalle opere di Jakub Rózalski, affascinanti rappresentazioni a metà tra lo steampunk e il bucolico. Credo che il termine sia diesel-punk. Ci troviamo in una versione alternativa degli anni ’20 dove giganteschi mech adibiti a scopi agricoli sono usati anche come micidiali mezzi militari da tre potenze internazionali, la Polania, i Rusviet e i Saxon.

Iron Harvest Provato

Il bianco cangiante della neve è fantastico, e ancora di più lo sono le tracce sulla neve lasciate da questo bel cervo.

Questi regni sono appena usciti da una lunga guerra mondiale, ma pare che le ambizioni espansionistiche ai danni gli uni degli altri non siano stati soffocati dal sangue di migliaia di soldati e semplici cittadini.

 

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