monstrum anteprima

Monstrum 2

PC

Monstrum 2 – Anteprima

In Monstrum 2, la tensione è palpabile; o almeno, lo è finché la pratica e l’esperienza non prendono il sopravvento

Quando finalmente si comincia, la tensione è palpabile. Sapere di essere cacciati da una bestia aggressiva e quasi invincibile rende l’esperienza elettrizzante e viene subito in mente il franchise di Alien, almeno per i primi match. Dopodiché iniziano a emergere vari difetti di gameplay che appiattiscono sempre più l’esperienza. Quanto odiate i protagonisti dei b-movie horror abilissimi nello sparpagliarsi e diventare facili prede piuttosto che rimanere uniti? Paradossalmente, dividersi è invece la strategia migliore in Monstrum 2. Tale è il gap fisico tra umani e mostri, che per questi ultimi eliminare due o tre prigionieri assieme non rappresenta un problema, cosicché è preferibile andare per la propria strada da soli e fare del proprio meglio per progredire nelle quest sperando che anche gli altri diano il loro contributo. È una situazione che andrebbe bilanciata, perché così si perde quasi completamente lo spirito co-op e alla fine si ha la sensazione di giocare da soli.

monstrum anteprima

Se non mi sbrigo, questi fiorellini finiranno sulla mia tomba.

almeno in questa versione non definitiva, manca un vero accento sullo spirito cooperativo

La mancanza di classi tra i prigionieri amplifica il problema: sono tutti uguali, senza nessuna abilità specifica, impedendo di formare un party competitivo. Anche impersonando il predatore, l’aspetto strategico viene meno in breve tempo: mappa e oggetti sono generati casualmente, ma gli obiettivi da portare a termine rimangono sempre gli stessi e sempre nella medesima sequenza, quindi non si deve fare altro che appostarsi nei paraggi del prossimo interruttore da azionare o della prossima porta da attraversare e fare una carneficina senza fatica. Aver studiato tanto a lungo per intraprendere la carriera di mostro sanguinario e poi trovare lavoro come camperone a Sparrow Lock è mortificante.

“AVETE PAURA DEL BUIO?”

Lo scontro è ambientato di notte e la base è immersa nelle tenebre, fatta eccezione per qualche rara fioca luce e ai reticoli blu delle telecamere di sorveglianza da evitare accuratamente. Ogni prigioniero ha a disposizione una torcia, ma accenderla significa segnalare la propria posizione a miglia di distanza. Soprattutto nei corridoi esterni si cammina nell’oscurità quasi totale e le texture anche se non straordinarie contribuiscono a rendere l’ambiente cupo e minaccioso.

Accendere la torcia significa iniziare a brillare di verde. I mostri ringraziano.

I modelli dei protagonisti invece sono ancora abbozzati, soprattutto quelli dei prigionieri che sembrano bambolotti di plastica. Solo il Brute ha una qualità degna di una versione finale, e se i ragazzi del Team Junkfish riusciranno a portare tutti i personaggi al suo livello, avremo per le mani un titolo artisticamente ben realizzato.

COGLI LA PRIMA BETA

Il termine “beta” è stato usato in modo un po’ ottimistico, poiché gli aspetti da sistemare sono veramente molti, a cominciare dal gameplay completamente da ribilanciare, a cui si aggiunge una gestione di fisica e collisioni un po’ approssimativa. Insomma, tanto da lavorare, ma le fondamenta per un gioco interessante sono state gettate molto bene, e il recap alla fine di ogni match che ci mostra l’esperienza accumulata fa pensare a una qualche progressione o ranking che renderà Monstrum 2 ancora più coinvolgente, una volta sistemate le imprecisioni che al momento lo affliggono.

Piattaforma di Prova: Asus Vivobook Pro 17
Configurazione di Prova: I7, 8GB RAM, GeForce GTX 1050, SSD
Com’è, Come Gira: Fluidissimo a dettaglio medio, ragionevole alla massima qualità, server responsivi.

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